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L’UNICA VERA OPPOSIZIONE A GIORGIA MELONI L’HANNO FATTA LE TOGHE – DAL CASO IOLANDA APOSTOLICO ALLA SCARCERAZIONE DI YOUSSEF SIHER: TRE ANNI DI SCAZZI TRA LA SORA GIORGIA E I MAGISTRATI – PER ORA LA PARTITA L’HANNO VINTA I GIUDICI, CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA BOCCIATO PLATEALMENTE DAGLI ITALIANI – CUTRO, SEA WATCH, ALBANIA, GARLASCO: TUTTE LE FRATTURE SULLA GIUSTIZIA...
Estratto dell’articolo di Giuseppe Legato per "la Stampa"
iolanda apostolico alla manifestazione contro salvini nel 2018 a catania
C'è una data cerchiata di rosso ed è quella del 2 ottobre 2023. Da quasi un anno Giorgia Meloni è diventata premier e in quei giorni il governo lavora a una manovra di bilancio da 24 miliardi. Un giudice di Catania, Iolanda Apostolico, decide di non convalidare il trattenimento di tre cittadini tunisini nel centro di Pozzallo.
Il nodo è la compatibilità delle nuove regole italiane (il cosiddetto "Decreto Cutro") con il diritto europeo, in particolare rispetto alle condizioni per qualificare un Paese come sicuro. Il governo annuncia l'impugnazione.
giorgia meloni al seggio - voto referendum sulla giustizia -
Meloni sceglie i social per manifestare la propria indignazione: le motivazioni della decisione sono, ai suoi occhi, «incredibili». La premier contesta anche il merito del ragionamento del giudice e la sua ricaduta sulla politica migratoria. La questione, per Palazzo Chigi, è se un magistrato possa nei fatti neutralizzare una norma approvata dal Parlamento. Per i giudici, invece, è parte integrante della funzione giurisdizionale il controllo di compatibilità con le fonti sovraordinate, non un'ingerenza nella politica.
È l'inizio di una stagione in cui le sentenze che toccano i dossier più identitari del governo - immigrazione, sicurezza, poteri dello Stato - diventano altrettanti fronti di tensione istituzionale.
La frattura si ripresenta quando l'esecutivo dà gambe al progetto dei centri in Albania nato con l'obiettivo di accelerare le procedure per alcune categorie di migranti e rendere più efficaci i rimpatri.
[…] Due casi tra i più emblematici si verificano lo scorso febbraio. Il primo: il Tribunale civile di Roma riconosce 700 euro di risarcimento a un cittadino algerino trasferito dal centro di Gradisca d'Isonzo a quello di Gjader, in Albania.
Il provvedimento riguarda le modalità del trasferimento: il ricorso contestava l'assenza di un atto scritto e motivato e l'utilizzo di fascette contenitive ai polsi. La tensione risale: Meloni pubblica un video e attacca quella che definisce una parte «politicizzata» della magistratura, accusandola – in estrema sintesi - di ostacolare le politiche del governo in materia di immigrazione. Ma a ben vedere quel risarcimento non equivale a una generale sconfessione della politica di espulsione del governo.
GIORGIA MELONI - VIDEO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
C'è un altro fatto a stretto giro: il tribunale di Palermo stabilisce che la ong Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato per oltre 76mila euro per il fermo subito da una delle sue navi di fronte alle coste italiane nel giugno del 2019.
Per la presidente del consiglio si tratta di una decisione «che lascia letteralmente senza parole». Meloni si chiede: «Ma il compito dei magistrati è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?». Parla di una «lunga serie di decisioni oggettivamente assurde» e rilancia su una parte di «magistratura politicizzata».
Ed è dicembre quando ad Atreju, invitando i cittadini a votare "sì" al referendum sulla giustizia (vincerà il "No") Meloni definisce il caso di Garlasco una «vergogna» […]. […] Nel mezzo l'Anm difende le singole toghe a spada tratta, chiede più volte l'apertura di pratiche a tutela. Come una fisarmonica la tensione si dilata e rientra. Ma nessuno ferma la musica.
GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI IL GIORNALONE - LA STAMPA
naufragio di Cutro
LA GIUDICE IOLANDA APOSTOLICO ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO SALVINI DEL 2018
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