URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA):…
L'UNICO A BRINDARE PER IL FALLIMENTO DEI NEGOZIATI TRA USA E IRAN È..."BIBI" NETANYAHU - LA STORICA ANNA FOA: "LA GUERRA IN ISRAELE È POPOLARE ED È SOSTENUTA DA UNA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE (L'IRAN È VISTO DA TUTTI COME UN NEMICO MORTALE DI ISRAELE)" - "L'OPPOSIZIONE CHE SCENDE IN PIAZZA, NON CAMBIA LA SPINTA DI NETANYAHU A SUSCITARE SEMPRE NUOVE GUERRE, AD ALIMENTARE AL MASSIMO LA PROPAGANDA MILITARISTA, A TRASFORMARE IL SUO POPOLO IN UN ESERCITO SEMPRE IN ARMI, A VIOLARE OGNI REGOLA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE. MA CREDO CHE..."
Estratto dell'articolo di Anna Foa per "la Stampa"
BENJAMIN NETANYAHU AL MURO DEL PIANTO PREGA PER TRUMP DOPO L ATTACCO AMERICANO ALL IRAN
Mentre Vance lascia il Pakistan proclamando il fallimento delle trattative, Netanyahu trae certamente un sospiro di sollievo. Il rischio di vedersi abbandonare dal suo potente alleato americano era reale, e del resto per evitarlo il giorno stesso della proclamazione della tregua non aveva esitato a bombardare selvaggiamente il Libano, sacrificando centinaia di vite per far fallire le trattative.
Non si può però non ammetterlo, questa guerra in Israele era ed è popolare, sostenuta da una maggioranza della popolazione e non solo dal governo. Inizialmente anche l'opposizione aveva mantenuto una posizione moderatamente favorevole, pur cercando di tenerla separata da quella sulle altre iniziative del governo Netanyahu.
L'Iran è visto da tutti, anche dagli oppositori del governo, come un nemico mortale di Israele. Non sono state certo le inconsistenti dichiarazioni di Trump e Netanyahu sul cambio di regime in Iran a determinare l'orientamento dell'opinione pubblica, ma i timori per la minaccia nucleare che l'Iran poteva rappresentare. E questo anche sotto i bombardamenti e le fughe per trovare riparo nei rifugi.
MANIFESTO CONTRO NETANYAHU A TEHERAN - IRAN
Ma non è cosa che possa durare a lungo, e il gradimento alla guerra, man mano che ne appariva chiaro il fallimento, è sceso progressivamente. Quanto ai partiti di opposizione, una parte di essi ha appoggiato da subito con convinzione la scelta del governo. Solo recentemente il partito democratico si è schierato decisamente contro la guerra, parlando con Yair Golan del «peggior fallimento strategico della storia di Israele» e invocando trattative diplomatiche. [...]
Ma in Israele non esiste solo l'opposizione dei partiti e della minoranza parlamentare. Esistono gli attivisti, la gente comune che aspira ad una pace giusta, quanti in queste settimane, da subito dopo lo scoppio della guerra, sono scesi in piazza tutti i sabati, chiedendo la fine delle ostilità: dapprima pochissimi, come sancivano le norme introdotte dallo stato di emergenza, poi in numero crescente. [...]
BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP
E in questo contesto di guerra la presa di posizione di tanti settori della società, fra gli altri di oltre seicento accademici israeliani – ebrei e palestinesi – contro le violenze in Cisgiordania assume un'importanza e un peso che non avrebbe forse avuto in un altro contesto meno incandescente.
L'opposizione che scende in piazza, quella delle organizzazioni come Standing together, che come tante altre riunisce ebrei e palestinesi, sembra nelle sue parole d'ordine avere una visione complessiva della politica di Netanyahu, senza separare la guerra all'Iran o quella al Libano dalla pulizia etnica in Cisgiordania. [...]
DONALD TRUMP AL GUINZAGLIO DI BENJAMIN NETANYAHU - ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDI PER DOMANI
Certo, nulla di tutto questo arriva oggi a cambiare la spinta di Netanyahu a suscitare sempre nuove guerre, ad alimentare al massimo la propaganda militarista, a trasformare il suo popolo in un esercito sempre in armi, a violare ogni regola del diritto internazionale. Ma credo che possa dar vita ad un'opposizione in grado di crescere e chissà, crescendo, di salvare l'anima del Paese.
anna foa
proteste contro benjamin netanyahu in israele 10
proteste contro benjamin netanyahu in israele 13
BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP
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