DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE,…
Ivan Francese per “il Giornale”
"La guerra non è un videogioco": difficile non essere d'accordo con le parole che Matteo Renzi ha pronunciato ieri alla trasmissione domenicale di Barbara D'Urso parlando dell'eventualità di un intervento di terra in Libia.
Il presidente del Consiglio ha chiesto verità sulla morte di Salvatore Failla e Fausto Piano, scagliandosi contro chi aveva azzardato cifre e previsioni sull'eventualità di una missione militare italiana. Probabilmente si riferiva all'intervento dell'ambasciatore Usa in Italia, che appena quattro giorni fa aveva quantificato l'impegno militare italiano atteso da Washington appunto in cinquemila uomini.
Sicuramente però Matteo Renzi si è lasciato sfuggire che a menzionare quella stessa cifra era stata, venti giorni prima, la titolare della Difesa Roberta Pinotti, che in un'intervista al Messaggero del 15 febbraio era stata esplicita:
"Se in Afghanistan abbiamo mandato fino a 5mila uomini, in un paese come la Libia che ci riguarda molto più da vicino e in cui il rischio di deterioramento è molto più preoccupante per l’Italia, la nostra missione può essere significativa e impegnativa, anche numericamente".
Ora però la Pinotti tace. Forse farebbe meglio a parlare: prima per riferire al Parlamento e poi per presentare le dimissioni al presidente del Consiglio che l'ha smentita in diretta tv. Ne guadagnerebbe in dignità.
DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE,…
DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A…
DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA…
FLASH! - CHE SUCCEDE A "LA REPUBBLICA"? IERI SI E' DIMESSO L'INVIATO LIRIO ABBATE, OGGI MARIO ORFEO…
FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI,…
FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ…