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“LE PRIMARIE? DOBBIAMO AFFRETTARCI” – GIUSEPPE CONTE SFERZA ELLY SCHLEIN SUL VOTO PER SCEGLIERE IL LEADER DEL CENTROSINISTRA - SE PER IGOR TARUFFI, RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE DEL PD, TRA METÀ GENNAIO E MARZO, OGNI WEEKEND PUÒ ESSERE QUELLO BUONO, PEPPINIELLO VUOLE ACCELERARE: “NON POSSIAMO ARRIVARE A RIDOSSO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE CHE STIAMO ANCORA A PARLARE DI PRIMARIE” – CONTE HA DETTO CHIARAMENTE CHE SCHLEIN SI E' OPPOSTA A UN FEDERATORE PER IL "CAMPO LARGO": "HO PROPOSTO UNA TERZA FIGURA, LEI MI HA DETTO CHE NON E' DISPONIBILE A QUESTA IPOTESI" - LA DISPUTA SUL VOTO ONLINE (CHE UNA PARTE DI PD NON VUOLE)…

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Giovanna Vitale per repubblica.it - Estratti

 

SCHLEIN CONTE

A guardarli solcare il corridoio dei passi perduti, tutto si potrebbe pensare tranne che abbiano raggiunto un’intesa. Elly Schlein e Giuseppe Conte, entrambi presenti alla Camera per il voto finale sulla legge elettorale, fanno qualsiasi cosa pur di schivarsi. 

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Peccato tuttavia che di buon mattino sia stato Conte in persona a confermare l’intera ricostruzione.

 

Prima di approdare a Montecitorio, l’avvocato si palesa negli studi di Coffee break su La7 e, serafico, ammette: «Non nego il recentissimo incontro e neppure che ho invitato Schlein a valutare se c’era la disponibilità a fare un passo indietro, tutti i leader, me compreso, per proporre all’elettorato una terza figura. Non ho fatto nomi perché Schlein mi ha detto che per lei questa disponibilità non c’è». Dichiarazioni vissute dai dem come l’ennesimo sgarbo. Spia di un clima tutt’altro che sereno.

 

nicola fratoianni elly schlein daniela preziosigiuseppe conte

La controprova arriva a stretto giro. Quando l’ex premier giallorosso, assediato dai cronisti in transatlantico, spiega che c’è poco da aggiungere a quanto già pubblicato. E poi però aggiunge un dettaglio utile a spostare la contesa su un nuovo terreno.

 

Stabilito che sarà il popolo del centrosinistra a scegliere chi dovrà guidare il campo largo alle politiche, a dividere gli alleati è il timing, la data dei gazebo. Igor Taruffi, responsabile Organizzazione del Pd, sabato scorso ha indicato una scadenza approssimativa: l’inizio del prossimo anno.

 

Tra metà gennaio e marzo, ogni weekend può essere quello buono. Per due motivi, essenzialmente: aspettare il pronunciamento della Corte costituzionale, che potrebbe modificare aspetti essenziali del Melonellum, ed evitare il logoramento del candidato premier progressista. Ragionamenti che tuttavia non sembrano convincere Conte.

CONTE SCHLEIN

 

«Non possiamo arrivare a ridosso della campagna elettorale che stiamo ancora a parlare di primarie», avverte. «Dobbiamo assolutamente affrettarci, non possiamo rimanere lì, a tempo indefinito, nella totale incertezza», sibila tra un voto e l’altro.

 

Il timore è di spingersi troppo in là, specie se - come si paventa tra le fila delle opposizioni - le urne potrebbero essere anticipate a fine aprile o inizio maggio. Il capo dei 5 stelle lo dice chiaro: «Credo sia abbastanza probabile che in primavera si vada a elezioni, i nostri tempi sono dettati dalla necessità di farsi trovare pronti».

ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL MOVIMENTO - VIGNETTA ITALIA OGGI

 

Anche qui: una lettura diversa da quella del Nazareno, che invece invita a considerare come Lega e Forza Italia, in difficoltà sondaggi alla mano, faranno di tutto per portare la legislatura a scadenza naturale.

 

In ogni caso «ne parleremo con gli alleati, stessa cosa su modalità e tempi delle primarie», concede Conte. Ben sapendo che da dirimere resta pure il nodo del voto online, che il Movimento vuole e una parte del Pd preferirebbe evitare. Vedasi l’alert dei riformisti sul rischio di interferenze esterne.

VALORI NEL CAMPO LARGO - VIGNETTA BY GIANNELLIconte schleinnicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (3)

 

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