elly schlein giuseppe conte

“LE PRIMARIE? LE FAREMO E VINCEREMO” – ELLY SCHLEIN, IN MODALITA’ "DUCETTA DEL NAZARENO", IMPONE LA SUA LINEA. VUOLE LA PROROGA DELLA SUA SEGRETERIA MA NON VUOLE CEDERE ALLE RICHIESTE DELLE CORRENTI: PRETENDE AL TAVOLO DEL PROGRAMMA NON SOLO M5S E AVS MA ANCHE I CENTRISTI (SI’, MA QUALI?) - MA ELLY RISCHIA DI ANDARE A SBATTERE: I SONDAGGI (ULTIMO QUELLO DI “DEMOPOLIS”) LA DANNO PERDENTE NELLA SFIDA AI GAZEBO CON CONTE – RESTANO I NODI IRRISOLTI DELLA POLITICA ESTERA: DALL’UCRAINA A ISRAELE...

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Maria Teresa Meli per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

conte schlein

Elly Schlein mette a punto la road map del Pd e del centrosinistra che sarà (quando sarà). Benché dica di «essere pronta» ad affrontare il capitolo del programma del campo largo, la leader del Partito democratico non sembra accelerare più di tanto.

 

O almeno questa è l’impressione che traggono i dirigenti della segreteria che Schlein, dopo mesi, ha voluto riunire prima della direzione di domani e della successiva assemblea nazionale in cui verrà votata la sua proroga a segretaria. Proroga che si rende necessaria dal momento che il mandato della leader scade il 12 marzo.

 

(...) A scegliere il candidato a palazzo Chigi saranno le primarie, nemmeno su questo la leader dem ha dubbi: «Le faremo e vinceremo», Su questo Schlein non si mostra titubante, anche se i sondaggi non danno per certo il suo successo.

ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE - IL MOVIMENTO - VIGNETTA ITALIA OGGI

 

L’ultimo, quello pubblicato ieri, è di Demopolis. Secondo questa rilevazione in un confronto a due tra la segretaria pd e Giuseppe Conte, la vittoria andrebbe a quest’ultimo, con uno scarto di 4 punti in percentuale. Ma è un risultato in cui viene calcolato che tutta la platea elettorale del centrosinistra vada a votare. Se la stessa domanda, invece, viene rivolta a chi già oggi è sicuro di recarsi ai gazebo la risposta cambia. In questo caso vincerebbe Schlein con uno scarto di due punti.

 

nicola fratoianni elly schlein daniela preziosigiuseppe conte

Numeri ballerini, dunque, che però non distolgono Schlein dal suo obiettivo. Le primarie comunque, secondo la leader dem, «vanno tenute più in là». Praticamente quasi a ridosso delle elezioni politiche.

 

Quanto al programma, anche quello non vedrà la luce troppo velocemente, benché la leader in riunione dica: «È giunto il tempo di accelerare sul programma». Entro fine ottobre (e non prima) partiranno i tavoli. Anche su questo Schlein ha idee precise, come spiega ai dirigenti dem nella riunione della segreteria: «Il programma lo scriviamo con tutti. Pd-M5S-Avs e forze moderate e centriste».

 

Insomma alla segretaria l’idea che si parta con una formula a tre — dem, 5 stelle e rosso-verdi — caldeggiata sia da Nicola Fratoianni che da Giuseppe Conte non piace proprio. Del resto, questa è la richiesta che le ha fatto l’ala riformista del partito: noi non presenteremo un altro candidato pd alle primarie, in cambio tu non cominci il lavoro sul programma con il «campo stretto».

 

nicola fratoianni elly schlein daniela preziosi giuseppe conte angelo bonelli

Una richiesta, questa, che Schlein è ben contenta di accogliere perché ritiene che la sponda di Matteo Renzi possa esserle utile nelle trattative. «Comunque — ribadisce Schlein in segreteria — sul programma non partiamo da zero. La destra nella scorsa legislatura è sempre stata divisa tra chi era al governo e chi all’opposizione, divisi su tutto, ma nessuno chiedeva loro il programma, non si capisce perché questa insistenza con noi».

 

E Schlein sta lavorando anche sullo spinoso nodo dell’Ucraina. Ne ha parlato con Giuseppe Provenzano e Alessandro Alfieri, leader dell’area che fa capo a Stefano Bonaccini. Si tratta di una strada tortuosa ma che potrebbe convincere Conte: mettere nel programma che l’obiettivo è la pace e che nella fase in cui si negozia la tregua, si possono fornire all’Ucraina le armi difensive per aiutarla in quel frangente.

 

Del ddl sull’antisemitismo ieri, in segreteria, non si è parlato. È passato in Commissione Affari costituzionali e il Pd non ha partecipato al voto.

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