schlein conte guerini

“LE SPESE MILITARI VANNO RIVISTE” - LA MOZIONE M5S SULLE SPESE NATO CONDIVISA CON PD, AVS E ITALIA VIVA FA GIRARE LE PALLE AI RIFORMISTI DEM, FAVOREVOLI AL REARM UE E DISTANTI DALLE POSIZIONI DEL DUPLEX SCHLEIN-CONTE (DURANTE LA VOTAZIONE IL PD SI SPACCO' MENTRE IL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO SOSTENNE IL PROVVEDIMENTO) - ANCHE LA DESTRA E’ DIVISA E FA SLITTARE IL VOTO: SALVINI È IN SOFFERENZA SULLA VICENDA ARMI. DA MESI FI E LEGA LITIGANO SU EUROPA E DIFESA COMUNE…

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Giovanna Vitale per "la Repubblica" - Estratti

 

GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO

Non è ancora un accordo di programma, la strada appare ancora lunga e pure piuttosto impervia. Ma la mozione unitaria presentata alla Camera da tutte le forze d'opposizione — per rivedere il Patto di stabilità e gli impegni di spesa assunti da Meloni in sede Nato — rappresenta il primo significativo passo verso una posizione comune in politica estera che il centrosinistra non era mai riuscito a raggiungere.

 

Novità che costringe il centrodestra a correre ai ripari per evitare di spaccarsi: grazie a un'inversione dell'ordine dei lavori approvata in fretta e furia, si decide di anticipare l'esame della legge delega sul nucleare e rinviare il voto sulla risoluzione a prima firma 5s, poi siglata da Pd, Avs e Iv in fondo a un certosino lavoro di mediazione. Mossa che scatena le proteste dei progressisti:

lorenzo guerini foto lapresse

 

«Siamo alla dittatura della maggioranza», tuona il dem Fornaro. «Non c'è una scadenza, non c'è una ragione d'urgenza, non c'è un motivo al mondo per una forzatura del genere», tuona il renziano Giachetti.

In realtà, però, una ragione c'è.

 

Da mesi Matteo Salvini è in sofferenza sulla vicenda armi. Da mesi FI e Lega litigano su Europa e difesa comune. Esattamente il fianco puntato dalle opposizioni, anche per provare ad allargare la crepa aperta nella coalizione di governo. La mozione unitaria in dieci punti chiede infatti di ridurre drasticamente la soglia del 5% che la premier ha garantito a Trump e destinare i risparmi «al contrasto della povertà assoluta, al sostegno della sanità pubblica, di famiglie e imprese colpite dalla crisi energetica, escludendo che le risorse disponibili siano assorbite da impegni di spesa militare». Non solo.

conte schlein

 

Pd, M5s, Avs e Iv sollecitano pure la promozione di «una politica di difesa comune europea» e investimenti finanziati con eurobond sul modello del Next Generation Eu, da trasformare in strumento permanente.

 

Trovare una sintesi, tuttavia, non è stato facile. Ci sono voluti diversi giorni di lavoro e grande pazienza per superare le frizioni interne al campo largo. La prima stesura, firmata dal contiano Filippo Scerra, risultava difatti «indigeribile» a buona parte del Pd e naturalmente ai renziani. Dentro, c'erano tutti cavalli di battaglia a cinquestelle: no al RearmEu (come Salvini), vari passaggi ideologici sul bellicismo, era stata persino fissata la soglia della spesa Nato sotto il 3% del Pil.

 

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO GUALTIERI - FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE

Solo un'accurata ripulitura del testo, espunto di tutti i punti critici, ha consentito l'intesa. Che però lascia fredda l'ala riformista del Pd.

 

«L'apprezzamento per i passi in avanti fatti non equivale a una luce verde», avvertono: «La settimana prossima ci sarà il Consiglio europeo, ci sono ancora tante cose da valutare prima dell'arrivo in aula della mozione».

ANGELO BONELLI - GIUSEPPE CONTE - ELLY SCHLEIN FESTEGGIANO LA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA - FOTO LAPRESSE SCHLEIN CONTE GUERINI