nuccio altieri

UN’ALTRA FIGURACCIA PER IL GOVERNO: IL LEGHISTA NUCCIO ALTIERI E' COSTRETTO A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DELL’AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE – IL PASSO INDIETRO E’ ARRIVATO DOPO LE POLEMICHE PER LA SUA INCOMPATIBILITA’ CON LA CARICA: IL DECRETO ISTITUTIVO DELL’ENTE, VIETA LA POLTRONA A CHI HA RICOPERTO INCARICHI POLITICI NEI TRE ANNI PRECEDENTI (E LUI NE AVEVA RICOPERTO UNO DUE ANNI FA) - C’È POI UN SECONDO PROFILO DI INCOMPATIBILITA’: ALTIERI PRESIEDE FINCANTIERI INFRASTRUTTURE, SOCIETÀ PUBBLICA CHE OPERA NEL SETTORE DEGLI APPALTI E L’ANAC VIGILA PROPRIO SULLA TRASPARENZA E SULLA CORRETTEZZA DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI…

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Estratto dell’articolo di Giuliano Foschini, Antonio Fraschilla per www.repubblica.it

 

Trifone Nuccio Altieri

Nuccio Altieri rinuncia alla presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione. Dopo che Repubblica ha rivelato la possibile incompatibilità dell’ex deputato leghista con l’incarico, e dopo una giornata di polemiche politiche e richieste di ritiro da parte di tutte le opposizioni, il candidato scelto dal governo Meloni ha deciso di fare un passo indietro. Appena ventiquattr’ore dopo la designazione.

 

«Pur possedendo i requisiti e le competenze necessari per ricoprire l’incarico, dopo essermi confrontato con il presidente Meloni e i vicepresidenti Salvini e Tajani, ho deciso, per ragioni di opportunità politica, istituzionale e personale, di ritirare la mia disponibilità». A stretto giro arriva la reazione di Palazzo Chigi che «prende atto del ritiro della candidatura», «ringrazia» Altieri «apprezzando le valutazioni di opportunità politica che hanno portato a tale decisione». La rinuncia chiude, almeno per ora, un caso esploso attorno a una norma precisa: quella che vieta di nominare ai vertici dell’Anac chi abbia ricoperto cariche di partito nei tre anni precedenti.

 

TRIFONE NUCCIO ALTIERI

[…] la scelta di Altieri era la sola possibile visto che per la sua nomina servivano i due terzi dei voti e le opposizioni, dopo le polemiche, avevano annunciato di non poterlo votare. Tutto è nato quando Repubblica aveva raccontato una possibile incompatibilità scritta nella legge. Il riferimento è al decreto legislativo 150 del 27 ottobre 2009, articolo 13, comma 3. La disposizione stabilisce che il presidente e i componenti dell’Autorità non possano essere scelti tra persone che rivestono cariche nei partiti politici o che le abbiano ricoperte nei tre anni precedenti la nomina. E aggiunge un altro principio: non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell’Autorità.

 

E qui cominciano i problemi. Il 18 settembre 2024 la Lega diffonde un comunicato ufficiale per annunciare la riorganizzazione dei suoi 31 dipartimenti nazionali. Salvini e Armando Siri riuniscono i responsabili negli uffici del partito alla Camera. Nell’elenco compare Nuccio Altieri: responsabile Difesa. Non un semplice simpatizzante, dunque, ma il destinatario di un incarico nell’organizzazione del partito. Da quella designazione sono trascorsi due anni, non i tre previsti dalla legge.

TRIFONE NUCCIO ALTIERI

 

Di fronte alle contestazioni, la Lega prova a chiarire. Altieri, sostengono fonti del partito, non avrebbe mai effettivamente assunto quell’incarico. Una difesa che però lascia aperti diversi interrogativi. Perché la nomina era stata annunciata ufficialmente. Perché della revoca non era mai stata data pubblicamente notizia. E perché ancora nel settembre successivo diversi articoli di giornale indicavano Altieri come responsabile del dipartimento Difesa della Lega. La ratio della norma è quella di tenere i dirigenti politici lontani dalla guida dell’organismo di controllo. E Altieri è da anni un esponente della Lega.

 

MATTEO SALVINI - TRIFONE NUCCIO ALTIERI

C’è poi un secondo profilo, sollevato dalle opposizioni. Altieri presiede Fincantieri Infrastrutture, società pubblica che opera nel settore degli appalti. […] L’Anac vigila infatti sulla trasparenza e sulla correttezza delle procedure di affidamento dei contratti pubblici. E secondo le opposizioni sarebbe stato problematico affidarne la guida a un dirigente politico legato alla maggioranza che governa, con Matteo Salvini al ministero delle Infrastrutture. […]