AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E…
SULLA MANOVRA INCOMBE IL FATTORE LOTITO – GIORGIA MELONI HA IMPOSTO ALLA MAGGIORANZA: “NESSUNA MODIFICA ALLA MANOVRA”. MA IL PRESIDENTE DELLA LAZIO E SENATORE DI FORZA ITALIA È IL RE DEGLI EMENDAMENTI. E IL SUO VOTO, INSIEME A QUELLO DEL SUO FEDELISSIMO DARIO DAMIANI, È DECISIVO PER AVERE LA MAGGIORANZA IN COMMISSIONE BILANCIO DI PALAZZO MADAMA, DOVE COMINCIA L'ITER DELLA FINANZIARIA – QUANDO TAJANI GLI URLÒ A BRUTTO MUSO: “BASTA CLAUDIO”…
Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera e Francesco Olivo per “La Stampa”
C'è un'incognita sull'approvazione della manovra, si chiama Claudio Lotito. Giorgia Meloni ha dato un mandato chiaro: «Nessuna modifica alla manovra». Ma nel governo sanno benissimo che occorrerà fare i conti con il fattore Lotito. Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia è il re degli emendamenti: «Basta Claudio», gli disse a brutto muso Antonio Tajani, quando per l'ennesima volta fece ballare il governo su un provvedimento.
Il voto di Lotito, insieme a quello del suo fedelissimo collega Dario Damiani, è decisivo per avere la maggioranza in commissione Bilancio di Palazzo Madama, dove comincia (e di fatto finisce) l'iter della Finanziaria.
CLAUDIO LOTITO DORME IN SENATO
Lo dicono i numeri (il centrodestra ha 12 membri, l'opposizione 10) e soprattutto l'esperienza: in questo primo anno di legislatura il senatore ha dimostrato di saper difendere in maniera molto energica gli interessi, più che del partito, dei mondi che rappresenta, primo tra tutti quello del calcio. Al patron biancoceleste è molto vicino un altro membro della commissione Bilancio, Mario Alejandro Borghese. […]
Ne sanno qualcosa il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, preso a male parole per non aver tenuto in sufficiente considerazione il calcio nel disegno di legge sulla pirateria («quello non conta un ca...», si rivolse a un ministro), o il viceministro dell'Economia Maurizio Leo, al quale Lotito ha rinfacciato, sempre davanti a decine di testimoni, di aver bocciato un emendamento che avrebbe consentito un beneficio fiscale alla sua Lazio.
Qualche mese prima Lotito aveva ottenuto lo spalma debiti per le squadre, vincendo le resistenze del ministero dell'Economia. Il presidente è sempre presente, o meglio, quasi sempre: a giugno la sua assenza e quella di Damiani mandarono sotto il governo sul dl Lavoro. «Brindavamo al compleanno di Dario», si era giustificato lui. […]
claudio lotito giorgio simeoni luciano nobili foto di bacco
claudio lotito luciano nobili francesco bonifazi foto di bacco (1)
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