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KISS ME, LICIO - MAURIZIO GELLI, FIGLIO DEL GRAN CAPO DELLA P2, CONFERMA CHE LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI ERA UN’IDEA DI SUO PADRE: “IL FATTO CHE OGGI SIA AL CENTRO DI UN REFERENDUM RISPECCHIA LA LUNGIMIRANZA DI MIO PADRE. LE SUE IDEE SONO ATTUALI E CONTINUANO A INFLUENZARE IL DIBATTITO PUBBLICO. MIO PADRE AVREBBE AVUTO UN'OPINIONE MOLTO FAVOREVOLE SU QUESTA RIFORMA. IL PREMIERATO? LA PROPOSTA DI TRASFORMARE L'ITALIA IN UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE ERA GIÀ PREVISTO NEL PIANO DELLA P2…"

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MAURIZIO GELLI

(ANSA) - ROMA, 01 MAR - "Mio padre sosteneva che la politica italiana spesso si appropriava delle sue idee" e "la questione della separazione delle carriere non è un tema nuovo e il fatto che oggi sia al centro di un referendum rispecchia la lungimiranza di mio padre". Lo ha detto Maurizio Gelli, figlio di Licio Gelli, capo della P2, in un'intervista al Fatto Quotidiano, sostenendo che col sì al referendum si realizzano le idee portate avanti da suo padre. Questo, sottolinea, "vuol dire che sono attuali e continuano a influenzare il dibattito pubblico".

 

"Mio padre - ha aggiunto - aveva una mente acuta, con una grande visione della politica italiana: sono certo che avrebbe avuto un'opinione molto favorevole su questa riforma".

 

licio gelli con il grembiulino

Parlando della riforma del premierato che Giorgia Meloni vorrebbe attuare, Gelli ha poi commentato così: "La proposta di trasformare l'Italia in una Repubblica presidenziale è una questione delicata che richiede un ampio dibattito.

 

Vorrei ricordare che pure il presidenzialismo era già previsto nel Piano della P2". Parlando delle novità emerse dai processi, con il ruolo della P2 nella strage di Bologna, il figlio di Gelli ha concluso affermando che "il padre ha sofferto enormemente a causa di alcune persone che lo hanno calunniato. È essenziale - dice - continuare a cercare la verità su un episodio oscuro della storia".

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