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MELONI? ASSENTE INGIUSTIFICATA – IL VOTO NELLE CITTA’ (750 COMUNI, 18 CAPOLUOGHI TRA CUI VENEZIA, SALERNO, REGGIO CALABRIA) E’ UN TEST PER LA DUCETTA: È L'ULTIMA TORNATA ELETTORALE PRIMA DELLE POLTICHE 2027 – LA SORA GIORGIA HA DISERTATO LA CAMPAGNA ELETTORALE, IN CALO NEI SONDAGGI E ANCORA IN GINOCCHIO DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA, E NON SI E’ FATTA VEDERE NEANCHE A VENEZIA CHE LA DA’ PER PERSA DOPO I PASTICCI VENEZI E BIENNALE: È POSSIBILE CHE LUNEDÌ ARRIVINO DATI ELETTORALI POCO PIACEVOLI PER LA PREMIER – LA TOSCANA SNODO CRUCIALE PER IL MELONIANO DONZELLI, IL CASO SALERNO CON ELLY SCHLEIN CHE CEDE AL VICERE’ VINCENZO DE LUCA E NON PRESENTA UNA LISTA DEL PD…- ALLE 12 AFFLUENZA IN LEGGERO CALO
URNE APERTE PER OLTRE 6 MILIONI DI CITTADINI, AFFLUENZA IN LEGGERO CALO
UN'ELEZIONE DA POCO - MEME BY EMILIANO CARLI
(ANSA) - Urne aperte dalle 7 di stamattina e fino alle 15 di domani in quasi 750 comuni e 18 capoluoghi in tutta Italia. È l'ultimo grande appuntamento elettorale prima delle politiche del prossimo anno. Alle 12, l'affluenza al voto è del 14,73%, con un leggero calo rispetto al dato precedente riportato a livello italiano del 15,75%.
VENEZIA E LA TOSCANA, IL VOTO NELLE CITTÀ È UN TEST PER MELONI
Estratto dell'articolo di Stefano Iannaccone per "Domani"
Ci sono le elezioni oggi e domani in quasi 750 comuni, di cui 18 capoluoghi. Ma Giorgia Meloni si è ben guardata dall’impegno in campagna elettorale. Assente “non giustificata”, a conferma di quanto sia ancora scottata dall’esito del referendum di marzo. La presidente del Consiglio si è buttata sull’azione di governo, scongiurando – last minute – lo sciopero degli autotrasportatori e dando il mini-sconto sul gasolio, dimezzato da 20 a 10 centesimi.
GIORGIA MELONI E IL RECORD NEGATIVO DELLA CRESCITA ITALIANA - VIGNETTA BY ELLEKAPPA
I sondaggi hanno suggerito prudenza: meglio non metterci la faccia. La leader di Fratelli d’Italia spera di superare le amministrative del 2026. Tocca sfangarla, a Palazzo Chigi, senza psicodrammi per poi pensare al prossimo anno, quando arriveranno le politiche e le comunali per le grandi metropoli, Roma, Milano e Napoli. Comunque vada sarà un 2027 denso.
Intanto è possibile che lunedì arrivino dati elettorali poco piacevoli per la premier, alimentando le preoccupazioni di un’inversione di tendenza nel consenso. Il pallottoliere di partenza sui comuni capoluoghi conta otto amministrazioni in mano al centrosinistra, cinque a destra e il resto riconducibili a liste civiche senza un preciso colore politico.
L’obiettivo del Pd è quello di portare in doppia cifra il numero di sindaci alla fine della tornata amministrativa, a dispetto di alcune sfide complicate, come quella a Reggio Calabria, dove il centrodestra ha speso il suo uomo forte Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, per massimizzare le lacerazioni a sinistra.
In realtà, per almeno per un paio di giorni, Venezia sarà la capitale politica d’Italia. Meloni ha fatto il minimo sindacale con un video per Simone Venturini, candidato del centrodestra, voluto come possibile erede dal sindaco uscente, Luigi Brugnaro. Sono arrivati alcuni ministri, ma l’hype è stato tenuto basso. Nessun evento mediatico come avvenuto alle regionali dello scorso anno.
L’aria che si respira nel campo largo è molto più frizzante: al fianco di Andrea Martella, ex sottosegretario e parlamentare di lungo corso del Pd, sono arrivati giorno dopo giorno tutti i leader. (…)
La partita è in bilico, benché Venezia negli ultimi mesi sia stata epicentro di tensioni a destra, dal licenziamento di Beatrice Venezi al teatro La Fenice fino allo scontro frontale sulla Biennale tra Pietrangelo Buttafuoco e il ministro Alessandro Giuli per il padiglione russo.
Le elezioni rischiano di essere il terzo boccone indigesto per Meloni. Dall’altra parte la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha fatto una campagna elettorale intensa, tra le leader è stata la più presente sui territori, partecipando agli incontri da Nord a Sud.
Si è materializzata addirittura laddove le previsioni sono complicate, come nel caso di Avellino, dove il Pd candida Nello Pizza contro due ex sindaci, Laura Nargi (ora con Forza Italia) e Gianluca Festa (che alle ultime regionali ha corso con la lista di Edmondo Cirielli), in guerra personale tra loro. Poco male, Schlein è andata a portare il proprio volto per spingere il partito.
Ma non c’è solo Venezia. La Toscana è l’altro crocevia delle amministrative. Nell’ottica di Fratelli d’Italia, la tornata è delicata per Giovanni Donzelli, big del partito sul piano nazionale, che ha il proprio radicamento nella regione natia. Pistoia è un altro caso emblematico. Il campo largo punta alla riconquista. La destra schiera Anna Maria Celesti, vicesindaca dell’amministrazione di Alessandro Tomasi, il giovane primo cittadino che era stato candidato alle regionali. Dunque, era una delle punte di diamante toscana del centrodestra. [...]
PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE SAN SEBASTIANO
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