meloni provenzano

“NON DEVE DIRLO A ME ‘NOI SIAMO AL FIANCO DELL’UCRAINA’, TEMO CHE DEBBA DIRLO DA QUELLE PARTI...” – GIORGIA MELONI FA IL CULO A STRISCE AL "CAMPO LARGO" FACENDO UNA MESSA CANTATA A PEPPE PROVENZANO E PUNTANDO L’INDICE VERSO IL FILOPUTINIANO GIUSEPPE CONTE – IL DUELLO SI INFIAMMA. L’EX MINISTRO E RESPONSABILE ESTERI PD LE RINFACCIA L’ASSENZA A UN QUALCHE VERTICE INTERNAZIONALE PERCHÉ TRUMP “NON LA VEZZEGGIAVA”. E LA MELONI LO FRIGGE: "VEZZEGGIARE VUOL DIRE TRATTARE QUALCUNO CON CAREZZE E MOINE. È MISOGINIA, NON USEREBBE QUESTO TONO CON UN COLLEGA MASCHIO" - E PROVENZANO LA BUTTA IN CACIARA: “MELONI FA LA VITTIMA PERCHÉ HA DIFFICOLTÀ CON L’ITALIANO” - VIDEO

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https://www.repubblica.it/politica/2026/10/14/video/meloni_provenzano_trump_carezze_e_moine_misoginia_sinistra-425648115/

 

https://youtube.com/shorts/U6rLHwRQG9k?si=YjTN378LEkQCxCI6

 

Monica Guerzoni per corriere.it - Estratti

 

giorgia meloni alla camera foto lapresse

(...) La Meloni elettorale, che ieri per la prima volta sfoggiava grandi occhiali da vista, si scaglia contro il cinquestelle Ricciardi: «Non siamo liberi di sostenere lo stop degli attacchi russi alle strutture energetiche ucraine?

 

Allora vi prego, non mi fate la morale sulla difesa dell’interesse italiano». E al dem Provenzano: «Non deve dirlo a me “noi siamo al fianco dell’Ucraina”, temo che debba dirlo da quelle parti...». Dove l’indice presidenziale, lo capiscono tutti, è puntato verso il banco di Giuseppe Conte.

 

(...)

 

Nel taccuino rosso, Meloni mette in riga i suoi bersagli.

 

PEPPE PROVENZANO - FOTO LAPRESSE

Alla Camera il primo è Laura Ravetto, traslocata con Vannacci: «Mi concentro sul campo larghissimo». Risate. E giù l’accusa di trasformismo e di difendere gli interessi di Mosca. A Ricciardi, per colpire Conte: «Non si può dire americani imperialisti e poi correre da Zampolli a pranzo». E ancora, su centrosinistra e Ucraina: «Volete la pace? Provate a mettere d’accordo Magi e Fratoianni in un’unica risoluzione». I due si abbracciano e postano la foto. Tie’.

 

Il duello che fa più rumore è con Peppe Provenzano, che le rinfaccia l’assenza a un qualche vertice internazionale perché Trump «non la vezzeggiava».

giuseppe provenzano - foto lapresse

 

Meloni va sul vocabolario di Google , alza i decibel per dire che il significato è «trattare qualcuno con carezze e moine» e, mentre a destra strillano di giubilo, umilia il responsabile Esteri del Pd: «È misoginia, non userebbe questo tono con un collega maschio». Schlein tamburella con le dita sullo scranno. E Provenzano la butta in caciara: «Misogino io, che sono vezzeggiato da diversi colleghi? Meloni fa la vittima perché ha difficoltà con l’italiano». Sipario.

giorgia meloni alla camera foto lapressegiorgia meloni alla camera foto lapresse giorgia meloni alla camera foto lapresse