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Marco Lillo per il "Fatto quotidiano"
Un incontro tra Lavitola e il presidente di Panama a Roma, il 16 giugno scorso, quando Ricardo Martinelli era in visita alla Fao e il faccendiere era ai domiciliari. L'ennesimo colpo di scena dell'indagine napoletana (tutto da verificare) arriva dalla testimonianza di un giornalista spagnolo di Radio Panama che ha riferito ai pm, il 25 ottobre scorso, la confidenza ricevuta da Lavitola in persona durante un secondo incontro clandestino.
I pm Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock hanno prestato credito alle affermazioni di Juan Boladeres, che si firma Juan Soles, e ieri hanno perquisito l'abitazione romana di Lavitola e indagato per favoreggiamento l'avvocato dell'ex editore, Guido Iaccarino.
"L'incontro fu organizzato con la mediazione dell'avvocato", ha raccontato ai pm Boladeres, "che mi inviò un sms con le istruzioni per andare a casa di Lavitola e poi mi venne incontro e mi chiese di consegnargli telefonino, registratore e macchina fotografica. Mi indicò il garage al piano terra". Qui si fece vivo Lavitola. Dopo aver portato Boladeres sul pianerottolo cominciò a parlargli sottovoce facendo su e giù per le scale del palazzo per paura di cimici.
"Lavitola mi ha invitato a tenere fuori dai miei servizi il presidente Martinelli. Mi ha detto
- prosegue il racconto del giornalista - che stavo rischiando la vita e qualcuno avrebbe potuto ammazzarmi aggiungendo che ci sono avvocati napoletani in contatto con la camorra. Di fronte alle mie resistenze ha aggiunto che se avessi seguito il suo consiglio poteva darmi dei soldi.
Disse che aveva 100 mila euro in contanti in casa che avrebbe potuto consegnarmi al momento. Mi disse che poteva offrirmi l'assunzione presso una società editoriale per 10-15 mila euro al mese. Disse che tutte le informazioni sul mio lavoro gli erano state date direttamente da Martinelli che - in visita alla Fao qualche giorno prima - era andato a trovarlo direttamente a casa arrivando con il taxi.
Lavitola mi mostrò il luogo della casa dove l'incontro sarebbe avvenuto. Non so se sia una millanteria e ho solo verificato che nell'orario indicatomi da Lavitola (19-19 e 30) c'era un buco nell'organizzazione della visita alla Fao". Il giornalista ha consegnato ai pm tre lettere manoscritte da Lavitola nei mesi precedenti all'incontro e recapitate a lui perché le portasse a Panama. Dal canto suo il presidente Martinelli ha sempre smentito l'incontro.
de gregorio e lavitola
lavitola treno viaggio
IL PRESIDENTE DI PANANA MARTINELLI BERLUSCONILAVITOLA large
BERLUSCONI CON RICCARDO MARTINELLI E VALTER LAVITOLA jpeg
HENRY JOHN WOODCOCK
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