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Tommaso Rodano per il “Fatto Quotidiano”
Massimo D' Alema è in pressing costante su Giuseppe Civati: vuole convincerlo a candidarsi come sindaco di Milano.
L' ex deputato del Pd potrebbe essere l' antagonista "rosso" di Luigi Sala, vincitore delle primarie del 7 febbraio. Civati, però, è tutt' altro che convinto (e nelle ultime ore ha staccato il telefono).
D' Alema, tra i padri nobili del Pd, è quindi al lavoro contro il suo stesso partito in vista della cruciale sfida milanese. Sala, il candidato di Renzi, è stato un collaboratore dell' ex sindaco Letizia Moratti: quanto di più distante dalla sensibilità della sinistra dem.
Mentre Francesca Balzani, dopo la sconfitta alle primarie, potrebbe guidare una lista in coalizione con Sala - per non disperdere parte dei voti di sinistra che portarono alla vittoria della "coalizione arancione" di Pisapia - c' è chi studia un' alternativa rossa al candidato renziano. Prima di tutti Sergio Cofferati, ora si è aggiunto il suo vecchio nemico D' Alema. Entrambi puntano sul fondatore di Possibile.
Sembrano passati secoli da quando Civati si lamentava dell' ostracismo del lìder Maximo: "Leggo una dichiarazione di D' Alema in cui sostiene che una mia vittoria nel congresso del Pd è da scongiurare perché, dice, sarei pericoloso per il Paese". Correva l' anno 2013.
Il mondo nel frattempo si è rovesciato: miracolo di Matteo Renzi.
Civati, intanto, continua a consolidare il suo movimento: da ieri mattina Possibile ha lanciato la sua nuova piattaforma online e ha iniziato il tesseramento per l' anno 2016: "Il percorso per diventare un partito iniziato lo scorso 21 giugno 2015 - si legge nel comunicato - prosegue attraverso la sperimentazione e l' innovazione.
Democrazia digitale e presenza sul territorio sono le cifre principali dei nuovi strumenti che utilizza Possibile: con l' iscrizione e la tessera che ogni iscritto riceve, si potrà partecipare a tutti i processi decisionali del partito".
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