campo largo contestato a napoli schlein conte bonelli fratoianni

NEL “CAMPO LARGO” LE PRIMARIE LE VUOLE FARE SOLO ELLY SCHLEIN (CHE STANDO AI SONDAGGI, LE PERDEREBBE PURE!) – L’ELETTORATO DI CENTROSINISTRA PREFERIREBBE CHE I PARTITI SCEGLIESSERO UN FEDERATORE – CONTRARI ALLE PRIMARIE C’E’ GRAN PARTE DEL PD, RENZI, BONELLI E FRATOIANNI A CUI VANNO AGGIUNTI I SINDACI MANFREDI, GUALTIERI E SALIS – CONTRARI ANCHE BETTINI, SPERANZA E ORLANDO, IN QUOTA “CORRENTONE DI MONTEPULCIANO” CHE SOSTIENE ELLY – ANCHE FRANCESCHINI EVITEREBBE I GAZEBO MA NON SI ESPONE APERTAMENTE – ELLY, CON TRACOTANZA, TIRA DRITTO E IGNORA I SONDAGGI CHE DANNO VINCENTE CONTE ALLE PRIMARIE: “I SONDAGGI NON MI PREOCCUPANO. GIÀ È SUCCESSO CHE NON MI ABBIANO VISTA ARRIVARE…”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (4)

SCHLEIN, LEADERSHIP DEL CAMPO LARGO? PRIMA IL PROGRAMMA COMUNE

(ANSA) - FOLIGNO (PERUGIA), 19 SET - Sulla leadership del campo largo il Pd la pensa "sempre allo stesso modo". "Prima il programma comune, è quello che si aspetta la nostra gente" ha detto la segretaria Elly Schlein rispondendo all'ANSA prima di intervenire alla Festa dell'Unità a Foligno. "Chiarire cosa vogliamo fare quando batteremo le destre e arriveremo al governo del Paese" ha aggiunto.

 

PD, CRESCE IL PARTITO DEL SÌ AL FEDERATORE LE MOSSE DEI SINDACI ANTI PRIMARIE

conte schlein bonelli fratoianni

Estratto dell’articolo di Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera”

 

Nel lessico del campo largo il termine federatore, fino a poco tempo fa di gran moda, sembra non essere più in voga. Ma è veramente così? Il sondaggio di Nando Pagnoncelli pubblicato ieri dal Corriere testimonia il contrario. Quella figura non dispiace affatto all’elettorato di centrosinistra. E sotto sotto nemmeno ai maggiorenti del Pd.

Solo che adesso per non aprire polemiche si preferisce un approccio meno diretto. Ora si usa dire che le primarie portano scompiglio e divisioni.

 

MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE

Un modo come un altro per arrivare in seconda battuta a estrarre per l’ennesima volta dal cilindro il «terzo uomo» (o la «terza donna», naturalmente). Così, per paradossale che possa sembrare, il partito nato dai gazebo adesso li ripudia. L’unica che sembra volerli è la segretaria. La quale, sia detto per inciso, è anche l’unica a non fare mostra di preoccuparsi del sondaggio secondo cui Giuseppe Conte alle primarie la batterebbe. «I sondaggi non mi preoccupano», dice ai suoi, ricordando: «Già è successo che non mi abbiano vista arrivare». E sulla leadership del campo largo, alla festa dell’Unità di Foligno, ribadisce: «Prima il programma comune».

 

gaetano manfredi manifestazione campo largo foto lapresse

Non altrettanto ottimismo sembra pervadere il resto del Pd. Perciò il partito del no alle primarie, incalza. Inutile dire che tra i primi avversari dei gazebo ci sono quei sindaci che potrebbero aspirare al ruolo di premier. Ed è superfluo aggiungere che, ovviamente, per prima cosa negano con risolutezza di aspirare a palazzo Chigi.

 

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sostiene che le primarie «possono essere divisive»: «Se si può — ha confidato l’altro giorno — meglio evitarle». Silvia Salis la sua idea sui gazebo l’ha detta sin dal primo giorno. Ha anche ripetuto di voler fare la sindaca di Genova. Aspirazione che mal si accorda con la sua campagna d’ottobre: la pubblicazione di un libro È già domani, il 13 ottobre, e la presentazione, il 18, in una delle vetrine più ambite, Che tempo che fa di Fabio Fazio.

ROBERTO GUALTIERI Zohran Mamdani

 

C’è poi Roberto Gualtieri. Anche il sindaco di Roma non va pazzo per le primarie: «È incoerente combattere il premierato e poi incoronare un capo».

 

Antesignano della linea assai prudente sui gazebo è Goffredo Bettini, sul cui giornale, Rinascita, il tesoriere del Pd Michele Fina, orlandiano, aveva proposto di non indire le primarie ma di andare alle elezioni con «una figura di garanzia».

 

C’è poi Roberto Speranza che al Corriere ha spiegato la sua contrarietà ai gazebo e ha controproposto la candidatura simbolica di un partigiano o di un giovane. Insomma, anche il cosiddetto correntone di Montepulciano, che appoggia la segretaria pd, non sembra particolarmente entusiasta delle primarie. E ieri, tra i dirigenti di quell’area, c’è stato un giro vorticoso di telefonate per commentare il risultato del sondaggio sul duello Schlein-Conte.

 

SILVIA SALIS ELLY SCHLEIN FESTA UNITA GENOVA

Ma il leader ombra del correntone, Dario Franceschini, ufficialmente non si è espresso contro i gazebo. Altra storia sarebbe, per il maggiorente dem, se Conte e Schlein facessero insieme un passo indietro. Lui inizialmente ci aveva sperato, ma poi ha capito che per il momento non è proprio aria.

 

[…] Ci sono poi gli altri alleati del Pd, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni non amano le primarie e non lo nascondono. Il primo le ha definite addirittura «una sciocchezza». E anche Matteo Renzi, che inneggiava ai gazebo, ora ragiona così: «Schlein e Conte? Io credo che convenga non fare le primarie e mettersi d’accordo sull’offrire alla coalizione il terzo nome. […]».

goffredo bettini giuseppe conte foto lapresseDARIO FRANCESCHINI CON LA MOGLIE MICHELA DE BIASE andrea orlando rilancio rinascita