libano benjamin netanyahu

NETANYAHU HA BISOGNO DEL CONFLITTO PERENNE PER SOPRAVVIVERE – SECONDO IL “FINANCIAL TIMES”, LA NUOVA DOTTRINA DEL PREMIER ISRAELIANO SI BASA SULLA “GUERRA PREVENTIVA PERMANENTE”: “STA PREPARANDO GLI ISRAELIANI A UN FUTURO IN CUI I PERICOLI SONO COSTANTI E IL CONFLITTO NON HA FINE. ANZICHÉ PROMETTERE UNA VITTORIA DECISIVA, ORA PARLA DEL LUNGO ARCO DELLA STORIA, DELLE MINACCE CHE SI ALZANO E SI ABBASSANO” – PER RESTARE AL POTERE, VUOLE TENERE IL PAESE IN COSTANTE CONFLITTO CON QUALCUNO (AVVISATE TRUMP CHE NON VEDE L’ORA DI CHIUDERE LA PRATICA IN IRAN...)

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BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

(ANSA) - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha virato verso una "dottrina" fondata sull'azione preventiva e sull'uso sistematico della forza. Lo scrive il Financial Times in un approfondimento che raccoglie le valutazioni di attuali ed ex alti funzionari israeliani e americani, sottolineando che "anziché promettere una vittoria decisiva, il primo ministro ora parla del lungo arco della storia, delle minacce che si alzano e si abbassano, e del cambiamento degli equilibri di potere nella regione", preparando"gli israeliani a un futuro in cui i pericoli sono costanti e il conflitto non ha fine".

BENJAMIN NETANYAHU NELLE ALTURE DEL GOLAN

 

"Basta con il contenimento delle minacce - ha dichiarato Netanyahu in un recente discorso agli ufficiali in procinto di diplomarsi -. Basta con l'idea di una 'villa nella giungla'. Se non andate nella giungla, la giungla verrà da voi". Una visione che, evidenzia il foglio della City, punta a colpire le minacce prima che si concretizzino.

 

Si tratta di una "dottrina di sicurezza nazionale post-traumatica" forgiata in risposta al 7 ottobre, evidenzia Michael Milshtein, ex ufficiale dell'intelligence e oggi docente a Tel Aviv. Ma i critici evidenziano la mancanza di un'iniziativa diplomatica capace di offrire una prospettiva stabile. Il cambio di passo, si legge ancora nell'approfondimento, appare netto anche rispetto al passato dello stesso Netanyahu.

DONALD TRUMP AL GUINZAGLIO DI BENJAMIN NETANYAHU - ILLUSTRAZIONE DI MARILENA NARDI PER DOMANI

 

"La cautela" che lo aveva contraddistinto "sembra essere scomparsa", osserva l'ex diplomatico Usa Dennis Ross. Per molti analisti, il nodo resta l'assenza di una traduzione politica dei successi militari. "Ovunque ci sia un problema, lui manda l'esercito", osserva un ex funzionario. Il rischio, aggiunge, è che Israele appaia forte ma sempre meno come un attore stabilizzatore nella regione.

raid israeliani su gazavignetta ellekappa sulla ripresa dei bombardamenti di israele su gazaTRUMP E NETANYAHU GUIDANO UN BOMBARDIERE B-2 - VIDEO REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE