paolo arrigoni

NOTIZIE DI CUI ESSERE AL “CORRENTE” – SI È DIMESSO IERI PAOLO ARRIGONI,  PRESIDENTE DEL GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI IN QUOTA LEGA. L’ADDIO ARRIVA A UN ANNO DALLA SCADENZA DEL MANDATO - IL IEGHISTA, RESPONSABILE ENERGIA DEL PARTITO DI MATTEO SALVINI, ANDRÀ VERSO “NUOVE SFIDE PROFESSIONALI”, HA SCRITTO SUI SOCIAL, OVVERO FARÀ IL CONSULENTE. NEGLI AMBIENTI PARLAMENTARI NESSUNO SI È STUPITO, IL COMMENTO PIÙ DIFFUSO È STATO: “CON QUELL’INDENNITÀ" (LA PRESIDENZA DEL GSE FRUTTA "SOLO" 84MILA EURO, LONTANO DALLE VETTE DI ALTRE DIRIGENZE)

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Estratto da “Watts up - Energia e politica in dieci righe”, la newsletter di Vanessa Ricciardi per “Staffetta quotidiana”

 

La politica non sempre paga. A un anno dalla scadenza del mandato, ieri si è dimesso dal suo ruolo di presidente del Gestore dei servizi energetici Paolo Arrigoni. Il Ieghista, responsabile energia del partito di Matteo Salvini, andrà verso “nuove sfide professionali”, ha scritto sui social, ovvero farà il consulente.

 

PAOLO ARRIGONI

Negli ambienti parlamentari nessuno si è stupito, il commento più diffuso è stato: “Con quell’indennità…”. La presidenza del Gse allo stato attuale frutta meno di molte altre, attestandosi su 27mila euro all’anno, cui erano stati aggiunti 57.600 euro lordi per le deleghe.

 

In tutto “solo” 84.600, molto lontano dalle vette degli altri dirigenti. Una situazione di cui Arrigoni era ben consapevole a inizio mandato. E tuttavia, negli ultimi anni, si è visto passare avanti altri in ruoli per cui, da ingegnere elettronico con esperienza di gestione pubblica, è sempre stato in pole: dal “posto sicuro” in parlamento fino alla presidenza dell’Autorità per l’energia – il cui compenso, dopo il recente aumento, potrebbe toccare i 250mila euro. Tutti casi in cui la politica paga benissimo. E Arrigoni, che non è stato scelto, ha optato per la libera professione.