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LA NOTTE DEI GUFI – IL VERO PROBLEMA ADESSO È TROVARE UNA VESTE POPOLARE AL NECESSARIO RIMANDO DEL REDDITO DI CITTADINANZA CHE COME OGNI CONGEGNO DEMOCRISTIANO POI NON MUORE MAI – DAGLI ORIGINARI 17 MILIARDI DEL BALCONE TRIONFANTE NE SON SOPRAVVISSUTI 9 ED ORA NE STANNO STUDIANDO UNA PICCOLA PORZIONE EURO-DIGERIBILE DA 6 MILIARDI DA PRESENTARE INNOCUAMENTE A DER KOMMISSAR
“LA NOTTE DEI GUFI” in esclusiva su Dagospia
Wanda Nara morde di più. Oggi lo spread è stranamente docile, Juncker potrebbe quasi levargli il guinzaglio. Il Dipartimento delle vesti percentuali di Tria sta facendo un gran lavoro per saziarlo con appetitose speranze di revisione della manovra. Le Borse apprezzano e aprono il paracadute.
Sembra che Conte non sia andato a vuoto fino a Bruxelles per farsi levare la multa da Moscovici, Commissario per gli affari tedeschi. Certo, l’infrazione è grave e l’Italia resta sull’orlo di una crisi di deficit, ma l’improvvisa apertura di Salvini è una dolce conciliazione che ribalta e ordina i conti.
Ora sarà tutta una finta a diluire e guadagnare tempo per potersi permettere riforme a rate e rispetto elettorale. Quota 100 può anche aspettare, da buon milanista Salvini è abituato al fraseggio e ai lanci lunghi, oltre marzo. Basterà? Fosse per Tria, si slitterebbe più in là o comunque dopo il gennaio senza Draghi quando tutto esploderà. Prima, tra 10 giorni, l’ultima BCE made in Italy si riunirà a Francoforte per timbrarci il favore e prolungarci l’ultima dose del Quantitative easing. Dolce eutanasia monetaria.
Il vero problema adesso è trovare una veste popolare al necessario rimando del reddito di cittadinanza che come ogni congegno democristiano poi non muore mai: dagli originari 17 miliardi del balcone trionfante ne son sopravvissuti 9 ed ora ne stanno studiando una piccola porzione euro-digeribile da 6 miliardi da presentare innocuamente a Der Kommissar.
Basta non dire che è uno slittamento, per carità. La parola è tutto. Moscovici ci perdonerà, ma non è facile addentrarsi nella nuova estetica grillina e capirne le parabole di politica economica. È tutto un nuovo linguaggio ormai e anch’io, rimasto allo Zanichelli, mi scopro analfabeta. Solo adesso forse mi accorgo che, sì, per capire mi ci vorrebbe il Nuovo Toninelli.
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