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LA NUOVA CROCIATA DI VINCENT BOLLORÉ: LIBERARE LA FRANCIA DALL’ISLAM: “FARO’ TUTTO IL POSSIBILE PER SALVARLA” – IL MULTIMILIARDARIO BRETONE DI DESTRA HA COSTRUITO UN IMPERO MEDIATICO CHE STA GIRANDO A PIENO REGIME IN VISTA DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI DEL PROSSIMO ANNO. SARÀ LA FINE DEL DOPPIO MANDATO DI MACRON (CHE BOLLORE’ CONSIDERA UN “PICCOLO STUPIDO ARRIVISTA”) – UN LIBRO INCHIESTA DI DUE GIORNALISTI DEL "NOUVEL OBSERVATEUR" RICOSTRUISCE NEL DETTAGLIO IL MANIFESTO DI RICRISTIANIZZAZIONE DELLA FRANCIA BY BOLLORE’ CHE SI DEFINISCE UN “DEMOCRATICO CRISTIANO” – PECCATO CHE IL PROGRAMMA SEMBRI QUELLO DI AFD: DISCRIMINAZIONE DEGLI STRANIERI E RIDUZIONE DELL'IMMIGRAZIONE, USCITA DAL MERCATO COMUNE EUROPEO E...
Cesare Martinetti per la Stampa - Estratti
Non sappiamo per chi voterà Dio il 18 aprile 2027 alle elezioni presidenziali francesi, ma intanto c'è qualcuno che combatte nel suo nome.
Vincent Bolloré, 74 anni, multi miliardario bretone, una vita da raider spietato e di successo nella finanza europea (in Italia Mediobanca e Generali) si è dato la missione di salvare la Francia dall'islam: «Farò tutto il possibile per evitarlo». Il 21 maggio scorso ha riunito un centinaio di amici per il primo incontro del think tank Institut de l'Espérance e senza giri di parole ha dato il senso dell'iniziativa: «Ciò che ci unisce è la battaglia per Cristo».
Ritiratosi dagli affari nel mondo, Bolloré ha costruito un impero mediatico (radio, tv, giornali, case editrici, cinema) che sta girando a pieno regime in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno.
Sarà la fine del doppio mandato di Emmanuel Macron (che lui considera un "petit con arriviste", piccolo stupido arrivista) e un appuntamento con la storia perché per la prima volta favorita nei sondaggi è la candidata dell'estrema destra Marine Le Pen, battuta nel 2017 e nel 2022.
Se le elezioni tedesche di un modesto land della Germania Est stanno mettendo in crisi il governo di Berlino e seminando il panico a Bruxelles, il voto francese potrebbe davvero segnare la fine dell'Unione europea. Dallo choc tedesco, al possibile choc francese.
Un libro inchiesta di due giornalisti del Nouvel Observateur, storico settimanale della sinistra riformista parigina, oggi chiamato semplicemente l'"Obs", Clément Lacombe e Camille Vigogne Le Coat, ricostruisce nel dettaglio la strategia operativa di Bolloré. Il programma è stato presentato nella riunione del 21 maggio: un libretto di 36 pagine intitolato semplicemente "Manifeste". Un vero manifesto di ricristianizzazione della Francia.
Che Bolloré fosse uomo di destra non sorprende nessuno. I suoi media agiscono come un sistema: le tv CNews e Canal+, radio Europe1, il Journal du Dimanche, col magazine e il sito internet, l'editore Hachette, le librerie ed edicole Relay in stazioni e aeroporti dove tutto viene rilanciato in un battage inarrestabile. Però l'attitudine da crociata quasi mistica di Bolloré, è un po' una sorpresa.
Il libro pubblicato dall'editore parigino Les Arènes si intitola "La Droite de dieux" (La destra di dio) e rivela retroscena inediti come l'intimo legame con un anziano ecclesiastico finito nella gigantesca inchiesta promossa dalla chiesa francese sugli abusi sessuali che ha accertato oltre duecentomila casi tra il 1950 e il 2020. Le accuse e le testimonianze contro Grimaud risalivano agli Anni 70-80 e non hanno avuto seguito penale perché prescritte.
L'abbé che oggi ha 77 anni, è il responsabile del Foyer Jean Bosco (nel nome del santo piemontese Giovanni Bosco) è stato istituito nel vecchio ospizio delle Piccole suore dei poveri acquistato e restaurato da Bolloré con oltre cento milioni: un edificio dell'Ottocento con un giardino segreto di 7 mila metri quadrati a due passi dal Parco dei Principi. Nella cappella del foyer, si legge nel libro dei due giornalisti, Bolloré si reca più volte la settimana a pregare. Padre Grimaud ha sempre tenuto il suo posto (nonostante l'intervento dell'arcivescovo di Parigi monsignor Aupetit) ed è considerato il consigliere spirituale di Bolloré il quale, quando gli han chiesto dell'imbarazzante passato, ha usato per lui la parola «misericordia».
Il libro dei due giornalisti è come un sasso lanciato nello stagno di una monotona campagna elettorale partita con grande anticipo e segnata di quattro-cinque candidati che si battono sul ring di un centro politico che in Francia non è mai stato riconosciuto, data la tradizione dello scontro elettorale destra-sinistra.
L'obbiettivo di Bolloré è rompere questo tabù è formare un'alleanza tra l'estrema destra e la destra repubblicana (ex gollista) che finora ha sempre rifiutato l'incontro con il mondo di Le Pen.
emmanuel macron vincent bollore
Le rivelazioni hanno però spinto Bolloré a reagire, lui solitamente impermeabile agli attacchi. Con una lunga nota su X ha definito i contenuti del libro «spazzatura velenosa, costruita per screditare chi osa resistere alla piccola casta che dirige il nostro Paese». Bolloré si definisce un «democratico cristiano», bersaglio di «detrattori e calunniatori». Quanto al suo manifesto, precisa che è stato elaborato da una quindicina di personalità cattoliche e annuncia che sarà presto pubblicato integralmente.
Lui lo definisce un progetto capace di restituire ai francesi «potere d'acquisto, sicurezza e libertà», prendendo cura dei «più vulnerabili».
Gli estratti del "Manifeste" pubblicati dal libro e sull'Obs sono però sufficienti a riconoscere i tratti comuni con l'AfD tedesca e in genere con i partiti identitari. Preferenza nazionale (quindi discriminazione degli stranieri) e riduzione dell'immigrazione, uscita dal mercato comune europeo, stop al Green Deal, moratoria sulle energie rinnovabili e cento per cento di nucleare. Ci sono poi dei punti che rispondono alle attese del mondo cattolico tradizionalista francese: soppressione della procreazione medicalmente assistita che dal 2021 è coperta dal servizio pubblico anche per single e coppie di donne e della legge sul fine vita.
VINCENT BOLLORE CON UNA SUORA
VINCENT BOLLORE
39 vincent bollore
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