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E. St. per La Stampa
«Se Bashar Assad muoverà le armi chimiche, supererà una linea rossa» rischiando l'intervento militare americano: il presidente Barack Obama sfrutta un inatteso intervento nella sala stampa della Casa Bianca per fomulare la più esplicita minaccia di attacco finora giunta da Washington.
«Non possiamo tollerare una situazione nella quale armi chimiche o biologiche cadano nelle mani sbagliate» afferma Obama, sottolineando che «abbiamo preparato un ampio spettro di piani di azione, comunicando in maniera inequivocabile ad ogni attore nella regione che tali armi per noi sono una linea rossa».
La preoccupazione di Obama si concentra in particolare su due scenari: la possibilità che Bashar Assad decida di ricorrere a tale arsenale di armi non convenzionali nel tentativo di reprimere la rivolta popolare, come fece Saddam Hussein nel 1988 contro i curdi, e il rischio che tali sostanze non convenzionali cadano nelle mani di gruppi terroristi.
«E' una questione che non riguarda solo la Siria ma anche i nostri più stretti alleati nella regione, incluso Israele, e dunque preoccupa pure noi» aggiunge Obama, riferendosi ai timori espressi pubblicamente dal governo di Gerusalemme sulla possibilità che Damasco decida di trasferire parte delle armi chimiche sotto il controllo della milizia libanese di Hezbollah, sua stretta alleata. La presenza in Siria di gruppi jihadisti pone inoltre il rischio che a impossessarsi dei gas siano cellule di Al Qaeda.
L'arsenale proibito della Siria è composto di gas mostarda, gas sarin e cianuro e può causare decine di migliaia di vittime. à sotto il costante controllo dei satelliti del Pentagono che, il mese scorso, ha lanciato l'allarme sul fatto che degli imprecisati quantitativi erano stati spostati. In quel momento l'amministrazione Obama ha fatto sapere alle capitali della regione che se Assad intendeva usarli nella crisi in corso gli Stati Uniti non lo avrebbero consentito.
Ieri la Turchia, che ritiene di non poter ospitare più di centomila profughi dalla Siria, ha chiesto all'Onu di creare una zona-cuscinetto all'interno degli stessi confini siriani, dove allestire campi protetti per gli sfollati. Questo però comporterebbe un intervento armato in Siria e lo scoppio di un'altra guerra accanto a quella civile in corso.
OBAMA RICEVE DA BECKHAM LA MAGLIETTA DEI LOS ANGELES GALAXY
HOLLANDE OBAMA
ASSAD
SCONTRI IN SIRIA
Scontri ai confini di Israele con Gaza Libano e Siria
siria ribelli
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