meloni bonaccini orsina

“LA PUZZA SOTTO IL NASO È TERRIBILMENTE DANNOSA PER LA SINISTRA. FU IL GRAVE ERRORE DI HILLARY CLINTON” – IL POLITOLOGO GIOVANNI ORSINA INTERVIENE SULLO SCIVOLONE DI BONACCINI CHE HA DETTO CHI VOTA A DESTRA HA STUDIATO POCO, DICHIARAZIONE CHE HA PROVOCATO L’IRA DI GIORGIA MELONI – “IL RAGIONAMENTO DI BONACCINI È CONDIVISIBILE ED EMPIRICAMENTE FONDATO MA RESTA L’ECO DELLA BATTUTA DI HILLARY CLINTON QUANDO NEL 2016 DEFINÌ PARTE DEI SOSTENITORI DI TRUMP UN BASKET OF DEPLORABLES, UN “CESTO DI MISERABILI”, ACCUSANDOLI DI ESSERE RAZZISTI, SESSISTI, OMOFOBI E XENOFOBI. LA SINISTRA HA UN GIGANTESCO PROBLEMA. E SE VUOLE TORNARE A FARE POLITICA SOCIALE…”

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Claudio Bozza per il Corriere della Sera - Estratti

 

Professor Giovanni Orsina, ma davvero a destra vota chi ha studiato poco, vive nelle periferie e sta peggio economicamente?

stefano bonaccini al parlamento europeo.

«Secondo gli studi internazionali, tendenzialmente sì, anche se bisogna stare attenti alle semplificazioni. Ci sono due espressioni: density divide, cioè la divisione legata alla densità abitativa, e diploma divide, quella legata al livello di istruzione. I dati mostrano che i partiti populisti, e molto spesso le destre che definiamo populiste, prendono più voti tra le persone meno scolarizzate e nei piccoli centri. Il rapporto con la condizione economica è invece più complicato. Anche perché non è affatto detto che chi vive in un borgo e ha studiato meno guadagni pure male».

(...)

 

Se il problema non è il livello di istruzione, che cosa spiega il successo delle destre tra classi popolari che un tempo votavano a sinistra?

«Quelle classi si sentono a disagio in un mondo governato da sistemi astratti. Le destre promettono di restituire concretezza e controllo: “Riprenditi il controllo della tua vita”. È stata anche la chiave del successo del Movimento 5 Stelle.

 

stefano bonaccini giorgia meloni

La destra funziona perché, tra tutti i concetti possibili, la nazione resta quello più immediatamente comprensibile. Allo Stato nazionale puoi chiedere di proteggerti. È un baluardo ancora molto forte, anche se indebolito».

 

La «puzza sotto il naso» è davvero un problema della sinistra?

«Sì, ed è terribilmente dannosa. La battuta simbolo è quella di Hillary Clinton nel 2016, quando definì parte dei sostenitori di Trump un basket of deplorables , un “cesto di miserabili”, accusandoli di essere razzisti, sessisti, omofobi e xenofobi. Questa puzza sotto al naso esiste e la sinistra ne è sempre più consapevole, ma non riesce a trovare una soluzione».

ELLY SCHLEIN E STEFANO BONACCINI

 

La replica di Meloni a Bonaccini è stata politicamente efficace?

«Sì, perché entra in risonanza proprio con il tema della “puzza sotto il naso”. Il ragionamento di Bonaccini è condivisibile ed empiricamente fondato, ma l’eco del basket of deplorables è ancora fortissima. Basta girare quella frase per trasformarla, propagandisticamente, in un’arma efficace contro l’avversario».

 

Bonaccini dice che la sinistra deve tornare a essere «popolare». Che cosa significa concretamente?

«Il problema è che, una volta fatta l’analisi, bisogna dare una risposta che funzioni. La sinistra non ha più un principio identitario attorno al quale unire il proprio popolo. Nel Novecento il conflitto era tra: nazione a destra e classe a sinistra. Oggi della classe si parla molto meno, mentre la nazione è ancora centrale. La sinistra ha quindi un gigantesco problema. E se vuole tornare a fare politica sociale deve prima recuperare sovranità nazionale».

hillary clinton sbrocca durante la deposizione alla camera 8giovanni orsina foto di baccostefano bonaccini bacia elly schlein STEFANO BONACCINIgiorgia meloni stefano bonaccini giorgia meloni stefano bonaccini LA GALASSIA DELLE CORRENTI DEL PD