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CHE PARAGURU QUESTO “BIBI” – PER TITILLARE GLI ELETTORI, INDIGNATI DALL’ESENZIONE DEGLI ULTRAORTODOSSI DAL SERVIZIO MILITARE, NETANYAHU HA FATTO ARRESTARE PER DISERZIONE UNA QUARANTINA DI STUDENTI DELLE YESHIVAH. MA PUBBLICAMENTE HA CONDANNATO I FERMI PER NON PERDERE IL VOTO DEGLI ALLEATI RELIGIOSI – NETANYAHU CONTINUA A CALARE (DI POCO) NEI SONDAGGI, MA L’OPPOSIZIONE PUÒ GOVERNARE SOLO CON L’APPOGGIO ESTERNO DEGLI ARABI, CHE PER ORA DICONO DI NON VOLER ACCETTARE (SAREBBE UN BEL SEGNALE, PER CHI ACCUSA ISRAELE DI APARTHEID VERSO I MUSULMANI…) – LA POSSIBILE RIPRESA DELLA GUERRA ALL’IRAN E L’APPOGGIO DI TRUMP E DEL SEGRETARIO ALLA GUERRA, PETE HEGSETH…

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Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

benjamin netanyahu

Nell’ultima settimana di campagna elettorale gli incontri clandestini restano segreti al massimo per ventiquattro ore. Quante hanno resistito i portavoce di Benjamin Netanyahu prima di confermare che «sì, il primo ministro ha visto Pete Hegseth, il segretario alla Difesa».

 

L’americano preferisce usare il titolo segretario alla Guerra e di guerra avrebbe parlato con il premier israeliano: il vertice è stato allestito nella base dell’aviazione militare Uvda, tra le rocce ocra del deserto del Negev, e lo sfondo è servito a rafforzare i proclami bellicosi elargiti da Bibi.

 

yair lapid naftali bennett

Che domenica ha anche parlato con il presidente Donald Trump: «Siamo determinati a completare la missione fino all’eliminazione del regime iraniano», ha ripetuto ieri all’inaugurazione dell’anno accademico in un’università verso il confine con il Libano, uno dei fronti inconclusi nella sua guerra permanente.

 

Così il confronto con gli ayatollah entra in campagna elettorale, come temeva l’opposizione. Le minacce ribadite dal premier, il rischio di una rappresaglia preventiva ordinata dai pasdaran, spingono Eyal Zamir, il capo di stato maggiore israeliano, ad alzare il livello di allerta e a cancellare le libere uscite previste per i soldati nei giorni attorno alle elezioni, le urne aprono martedì alle 7 del mattino. Anche l’agognato (da Bibi) sostegno pubblico espresso da Trump tre giorni fa aveva toni marziali: «Dovete eleggerlo, è un primo ministro guerriero. Ne ho bisogno».

 

gadi eisenkot

[…] La consacrazione dispensata da Trump non ha per ora spostato le scelte degli israeliani, valutano i sondaggi più recenti. Il Likud guidato da Netanyahu continua a calare, ma l’opposizione non riuscirebbe a mettere insieme i seggi per formare la maggioranza. I calcoli degli analisti si concentrano sul ritiro di Benny Gantz dalla corsa, i suoi voti dovrebbero andare a Gadi Eisenkot, il principale avversario del primo ministro più longevo nella storia del Paese con un ventennio al potere.

 

E sull’affluenza tra gli arabi israeliani: anche il semplice aumento della partecipazione può alzare, in termini assoluti, il numero di schede necessario per entrare in parlamento. La soglia di sbarramento è fissata al 3,25% e potrebbero rimanere fuori piccole formazioni dell’estrema destra. Il blocco che sostiene l’ex capo di stato maggiore andrebbe al governo — secondo le stime — solo con l’appoggio esterno degli arabi. Che per ora dicono di non volere accettare.

 

DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU

Netanyahu sa di dover tenersi stretti i sostenitori, indignati dalle concessioni agli ultraortodossi: in luglio la coalizione di estrema destra ha votato una legge che congelava gli arresti dei giovani impegnati nelle scuole rabbiniche renitenti alla leva e il premier promette ai partiti degli haredim esenzioni ancora più ampie, se dovesse venire rieletto.

 

 Il Mago — come lo chiamano i fedelissimi — ieri ha camminato sulla fune dell’equilibrista: all’aeroporto la polizia militare ha arrestato per diserzione una quarantina di studenti religiosi appena tornati da un pellegrinaggio, una mossa gradita alla destra che presta il servizio obbligatorio nell’esercito. Allo stesso tempo Bibi — in un segnale agli alleati ultraortodossi — ha condannato i fermi.

protesta degli ebrei ultraortodossi contro l arruolamento 2yair lapid benny gantz Gadi Eisenkot 3israel gantz benjamin netanyahu 1protesta degli ebrei ultraortodossi contro l arruolamento 4benjamin netanyahu contestato dai familiari delle vittime del 7 ottobre 6