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"ASPETTARE TROPPO AVVANTAGGIA MELONI” - PARTE L’OFFENSIVA DI CONTE NEI CONFRONTI DI SCHLEIN CHE FRENA SULLE PRIMARIE:  “LA SFIDA TRA ME E ELLY? CI SIANO ALTRI CANDIDATI, NON PUO’ ESSERE UN DUELLO RUSTICANO” – IL SOSPETTO TRA I DEM E’ CHE QUELLO DI PEPPINIELLO SIA L’ENNESIMO TENTATIVO DI EVITARE LE PRIMARIE CHE PER L’EX PREMIER POTREBBERO ESSERE GIÀ PERSE. MA SCHLEIN NON SI PERDE D’ANIMO E MANDA UN AVVISO A "GIUSEPPI": “SE NON CI SONO LE PRIMARIE, C’È IL METODO USATO IN TUTTE LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI, IL LEADER DEL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI GOVERNA”

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Maria Teresa Meli per corriere.it - Estratti

 

CONTE SCHLEIN

Ha aspettato un po’. Giusto un paio di giorni. La sua risposta si è fatta attendere, ma anche al Pd sapevano che Giuseppe Conte non avrebbe preso bene l’accelerazione di Schlein sulla sua candidatura.

 

Inaspettata anche per lui, come per tanti dirigenti dem.

No, lei non lo aveva avvertito.

 

E non aveva nemmeno messo in anteprima il succo del suo discorso nella «chat costituzionale» che Schlein ha con gli altri leader del centrosinistra, cioè Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e, ovviamente, Conte.

 

ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE

E infatti quella sera stessa, la domenica della Nuvola dem, quella in cui Schlein si è ufficialmente candidata, il leader dei 5 Stelle con i suoi è esploso cosi: «Questo non me lo aveva detto. A che gioco stanno giocando?». Poi Conte ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha aspettato un giorno, il lunedì ha preferito il silenzio sulle mosse della segretaria del Partito democratico. Silenzio diplomatico ovviamente. Altre 24 ore e non ha retto. La sua insofferenza nei confronti della leader dem l’ha esternata : «Aspettare troppo avvantaggia Meloni».

 

Una chiara replica ai tempi lunghi che la leader dem vorrebbe imprimere al percorso che porterà la coalizione di centrosinistra a strutturarsi. Il giorno dopo il leader del Movimento 5 Stelle fa un passo avanti. E che passo. Agita il grande spauracchio: «Io mi auguro che ci siano altri candidati alle primarie, oltre me ed Elly, sennò rischiamo di andare verso una prospettiva divisiva, al di là dell’impegno. Non può essere un duello rusticano».

 

SCHLEIN LANDINI CONTE

Ecco, l’offensiva, quella vera nei confronti della segretaria del Pd. È ovvio, infatti, che i 5 stelle votano i 5 stelle e basta, ma l’elettorato del centrosinistra, che è variegato e molteplice, potrebbe non votare Schlein di fonte a un altro candidato, soprattutto se le primarie sono a doppio turno. Un avvertimento a Schlein, che qualcuno, dentro il Pd, definisce una minaccia.

 

L’ennesimo tentativo di evitare le primarie, che per l’ex premier potrebbero essere già perse. Ma Schlein non si perde d’animo: «Se non ci sono le primarie, c’è il metodo usato in tutte le democrazie occidentali, il leader del partito che prende più voti governa».

nicola fratoianni elly schlein daniela preziosigiuseppe conte

Sarà interessante ora vedere l’indice di fedeltà (e di lealtà) del correntone di Montepulciano, che si riunisce questo weekend.

 

Il correntone avrebbe voluto tracciare la rotta e condizionare la segretaria, ma siccome le carte, per le liste, le darà la leader pd non c’è grande apprensione. Il tema primarie, comunque, è in campo. (…)

SCHLEIN CONTEriccardo magi elly schlein giuseppe conte angelo bonelli nicola fratoianni