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IL PD C’EST MOI! A CHE È SERVITA L’ASSEMBLEA DEI DEM? NON ESSENDO USCITA UNA PAROLA SUL PROGRAMMA DEL CAMPO LARGO, NÉ TANTOMENO SUL PERIMETRO DELLA COALIZIONE, NÉ COME VERRANNO FATTE LE PRIMARIE (ONLINE? APERTE A TUTTI? UN TURNO O DUE TURNI CON BALLOTTAGGIO?), L’ASSEMBLEA È SERVITA SOLO AD APPARECCHIARE LA MEGALOMANIA ESPANSA DI ELLY SCHLEIN CHE HA VOLUTO FAR METTERE NERO SU BIANCO CHE SOLO LEI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER (SALUTAME MANFREDI, GUALTIERI, GABRIELLI) - CIRCONDATA DALL’AFFETTO DEL ‘’CIRCOLO DEL CUCITO’’ DEL NAZARENO (IGOR TARUFFI, MARCO FURFARO, CHIARA BRAGA, MARTA BONAFONI, FRANCESCO BOCCIA, FLAVIO ALIVERNINI), , ECCOLA GIÀ PRONTA A BUTTARE GIÙ LE LISTE DEI “SUOI” CANDIDATI DEM ALLE POLITICHE 2027…

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Wanda Marra per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

elly schlein -assemblea del pd -foto lapresse

“Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie”. L’auto-incoronazione di Elly Schlein, che sarà segretaria fino a dopo le elezioni e candidata unica dem in caso di primarie, si compie, alla fine del suo intervento all’Assemblea del Pd.

 

Tra i big dem “precettati” per votare alla Nuvola di Fuksas all’Eur di fronte a una leader che non solo non finisce detronizzata dal suo stesso partito in qualche mese, ma dura persino oltre la scadenza, c’è una sorta di incredulità, mista a rassegnazione.

 

Nella maggioranza, che si trova a doverla sostenere senza se e senza ma e nella minoranza, che si vede schiacciata e messa all’angolo, anche rispetto alla possibilità di presentare una candidatura alternativa. Schlein va diritta per la sua strada.

 

(…)

elly schlein -assemblea del pd -foto lapresse

“Non è il caso neanche di intervenire oggi, non c’è il clima della discussione”, si lascia andare un maggiorente con una (mezza) battuta. “È una festa, è la sua festa”, si ironizza tra i delegati.

 

La segretaria (…)  Fa un intervento alla Fidel Castro, per lunghezza, com’è ormai sua consuetudine.

 

(…) Poi, sull’Ucraina sfuma ancora: parla genericamente di “sostegno” che va insieme all’“iniziativa diplomatica”, ma chiarisce “se vuoi la pace devi preparare la pace”. E poi, continua a spostare in là la data delle primarie. Dopo il programma, dopo una campagna di ascolto da fare con la coalizione (un’altra, visto che i dem l’hanno fatta dopo il referendum). D’altra parte, la sala, quando si parla di gazebo, non mostra entusiasmo.

GIORGIO GORI ELLY SCHLEIN

 

 

Alla sinistra, guardando il palco, c’è il gruppetto dei “Tupamaros”, come scherza qualcuno. La minoranza. Sono i più inquieti, devono capire come uscirne, dopo che è diventato chiaro che la candidatura di Giorgio Gori non sarà presa in considerazione. “È chiaro a tutti che le primarie non saranno una passeggiata. Conte persegue un riequilibrio dei rapporti di forza.

 

elly schlein -assemblea del pd -foto lapresse

La partecipazione sia la più ampia, per questo abbiamo insistito sulla possibilità di avere più di un candidato Pd e il doppio turno”, dice dal palco. Ma è chiaro che nessuno è disposto a seguirlo sulla strada di una rottura.

 

(…) Dopodiché tocca a Igor Taruffi, responsabile Organizzazione, spiegare la modifica dell’articolo 8 dello Statuto, che stabilisce che “quando la scadenza del mandato (del segretario, ndr) intervenga nell’anno delle elezioni politiche, previa deliberazione dell’Assemblea nazionale, il presidente indice l’elezione a seguito delle consultazioni elettorali”. Votato all’unanimità (1 astenuto e 1 contrario da remoto).

 

igor taruffi elly schlein

In corso di giornata però compare un ordine del giorno, che stabilisce la candidatura unica della segretaria in caso di gazebo. È lo stesso Taruffi che lo fa vedere alla destra dem alle 14. Viene spiegato che è anti-terzo uomo, anti larghe intese (contro le quali Schlein si schiera pure ieri). Loro contestano che si tratta di una violazione dello Statuto.

 

Tocca a Lorenzo Guerini andare sul palco, ribadire il sostegno a Schlein, ma nello stesso tempo spiegare che non lo votano. Schlein lo guarda, annuisce, poi lo ringrazia. Alla fine in 26 si astengono (tra loro Fassino, Delrio, Sensi, Quartapelle), in 2 dicono no. Di fatto la segretaria ha costretto l’area più “bellicista” a contarsi e a finire all’angolo. Un altro passo verso l’accordo con Conte. Per una nata “occupando” il Pd dopo i 101 che bruciarono Prodi al Colle, si può dire che la missione è compiuta.

francesco totti e roberto gualtieri foto mezzelani gmt 029roberto gualtieri (7)FRANCO GABRIELLI ERNESTO MARIA RUFFINIMANFREDI ONORATOgaetano manfredi foto mezzelani gmt 226ERNESTO MARIA RUFFINI E FRANCO GABRIELLI

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