delrio schlein

IL PD RIESCE A SPACCARSI PURE SULLA LEGGE CONTRO L’ANTISEMITISMO - NEI DEM CONVIVONO DUE POSIZIONI: QUELLA DEI RIFORMISTI, CHE SOSTENGONO IL DDL FIRMATO DA DELRIO (DISCONOSCIUTO DAI VERTICI DEM) E DISPONIBILI AD APPOGGIARE IL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA, E QUELLA UFFICIALE DEL NAZARENO, CHE SI È TRADOTTA NEL DDL REDATTO DA ANDREA GIORGIS. UN TESTO CRITICATO DALLE COMUNITÀ EBRAICHE, PERCHÉ RITENUTO TROPPO GENERICO CONTRO LE FORME DI ODIO E DISCRIMINAZIONE - OGGI A MONTECITORIO SIT-IN DI PROTESTA DEI PRO-PAL…

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Niccolò Carratelli per la Stampa - Estratti

 

Per vedere approvata al Senato la nuova legge contro l'antisemitismo ci vorranno forse un paio di mesi. Anche se il presidente Ignazio La Russa auspica di vederla arrivare in Aula «entro febbraio». Il primo segnale simbolico del Parlamento, arrivato non a caso nel Giorno della Memoria, è solo l'adozione di un testo base da cui partire.

delrio schlein boccia

 

Come previsto, in commissione Affari costituzionali è stato scelto il disegno di legge presentato, ormai due anni fa, dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo.

 

Non è stata una decisione unanime: hanno votato a favore i senatori del centrodestra e di Italia Viva, contro quelli di Pd, M5s e Avs. Ancora una volta, dunque, il centrosinistra si divide, con i renziani distanti dagli altri e lo stesso gruppo dem che rischia di spaccarsi quando la legge arriverà in Aula.

 

Perché sull'antisemitismo nel Pd convivono (si fa per dire) due posizioni. Quella dei riformisti, che sostengono il ddl firmato da Graziano Delrio (disconosciuto dai vertici dem), non troppo distante da quello di Romeo, e che si sono mostrati disponibili ad appoggiare la nuova legge.

 

graziano delrio

E quella ufficiale del Nazareno, che si è tradotta in un altro ddl, redatto da Andrea Giorgis, capogruppo in commissione Affari costituzionali. Un testo che è stato criticato, da una parte, dalle comunità ebraiche, perché ritenuto troppo generico contro le forme di odio e discriminazione, non specifico sull'antisemitismo. Mentre dall'altra parte ha allontanato il Pd dagli alleati 5 stelle e Verdi-Sinistra, che non hanno presentato nessuna proposta e sostengono che non serva nessuna legge contro l'antisemitismo, in quanto più che sufficiente la legge Mancino attualmente in vigore.

 

Il Pd, come spesso capita, sta nel mezzo. E, dei tre partiti a sinistra, è l'unico che potrebbe pagare dazio, in termini politici, con un voto contrario o un'astensione su una legge che, comunque, punta a combattere l'antisemitismo.

 

Il testo della Lega prevede tre articoli, con interventi in ambito scolastico ed educativo, campagne informative e controlli sui discorsi d'odio veicolati sui social.

 

(...)

giuseppe conte elly schlein 4

O di confondere «l'antisemitismo con l'antisionismo», come si legge nel comunicato di convocazione del presidio di protesta di oggi pomeriggio a due passi da Montecitorio. Promosso da collettivi studenteschi, sigle comuniste come "Cambiare Rotta" e dal Movimento degli studenti palestinesi in Italia. Si ritroveranno in piazza per dire «mai più genocidi», equiparando la strage dei palestinesi a Gaza alla Shoah, e per contestare il senso stesso della legge in discussione.

 

In particolare l'articolo 3, che prevede la possibilità di vietare eventi e manifestazioni «in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l'utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita, ai sensi della definizione operativa di antisemitismo adottata dalla presente legge». Una misura che, secondo associazioni e movimenti pro-Pal, finirà con il limitare le loro iniziative. Facile aspettarsi, da sinistra, un nutrito pacchetto di emendamenti su questo punto. La scadenza per presentarli è il 10 febbraio, poi in commissione si passerà alle votazioni. Infine, l'approdo in Aula a Palazzo Madama, dove potrebbe compiersi la doppia spaccatura: nel campo largo e nel Pd.

graziano delrio saluta romano prodi foto di bacco (2)graziano delrio foto di baccoelly schlein