
DAGOREPORT – GENERALI DELLE MIE BRAME: L’AGO DELLA CONTESA POTREBBE ESSERE ANDREA ORCEL, BANCHIERE…
PERCHE’ GRILLO STA ZITTO? BEPPE MAO LASCIA CORRERE LA RISSA NEL MOVIMENTO, NON AMA CONTE (“QUANDO LO SENTO, MI VENGONO LE BOLLE”) E VUOLE LASCIARLO ANDARE A SBATTERE DA SOLO (TANTO IL PROPRIETARIO DEL SIMBOLO M5S RESTA LUI) – RONCONE RIVELA CHE “GRILLO SENTE TUTTI I GIORNI VIRGINIA RAGGI ALLA QUALE HA GIÀ DETTO: “TIENITI PRONTA”. TRA UN PO’, SI TORNA ALL’ANTICO. ARRABBIATI CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. E CI SARÀ ANCHE DIBBA, CHE RIENTRERÀ DALLA RUSSIA BELLO CARICO: A LEGGERE I SUOI REPORTAGE, PUTIN POTREBBE AVERGLI ISPIRATO QUALCHE IDEUZZA…
Fabrizio Roncone per corriere.it
L’assenza, il silenzio, il dubbio.
Che pensa, davvero, Beppe Grillo?
Pensa che va bene così.
Come sempre lucido, cinico, feroce.
Osserva il Movimento che esplode, implode, si spacca e frantuma, una scissione realizzata e una annunciata, tra tonfi, sputi e urla, assemblee come tonnare, draghiani e rivoltosi, contiani e dimaiani, un mischione mortificante di professionisti della poltrona e burattini impazziti, con nuovi eroi di governo come Davide Crippa e coatte ribelli in cerca del terzo mandato.
Beppe, e adesso?
Sta andando esattamente come voleva che andasse. Un passaggio drammatico, ma obbligato. Necessario. Ha deciso tutto l’ultima volta che è sceso a Roma: il vecchio trucco dell’Elevato che arriva e sistema le cose non funzionava più. La linea dettata con iperboli di perfidia, il carisma che convinceva i più testardi, gli occhi strabuzzati per ipnotizzare: si è accorto che i parlamentari lo guardavano con aria annoiata, scettica, distratta. Avevano altre urgenze: mi conviene andare con Di Maio o restare con Conte e far cadere il governo? Chi dei due potrebbe ricandidarmi?
BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - MARIO DRAGHI - BY EDOARDO BARALDI
Grillo non ha mai avuto simpatia per Giuseppe Conte. Resta scolpita una frase drammatica: «Giuseppe è l’uomo dei penultimatum». E poi quella sua voce di velluto, la pochette titillata, l’eloquio da supercazzola tipo «Le urgenze che abbiamo posto a Draghi non sono urgenti»: quando sento Conte — dice in privato — mi vengono le bolle.
Quanto a Di Maio: tutti sanno che l’ha sempre chiamato «il piccoletto» (sprezzante). Nel suo spettacolo Insomnia lo fulminava con questa battuta: «Io sono l’unico a conoscere tutte le cose vere della vita di Luigi. Io sono l’unico in grado di metterlo in difficoltà».
Di Maio lo sapeva: e infatti se ne è andato. Conte invece s’è infilato, da solo, in un angolo. Altre immagini in dissolvenza dall’assemblea permanente: gran via vai di auto blu, deputate con borse Louis Vuitton, Casalino come un divo del cinema anni Trenta tra minacce inaudite e volgari compromessi, patetici bizantinismi, sondaggi in picchiata.
Grillo non c’è perché, pensa, devono andare a sbattere da soli. Litigate, dividetevi, epuratevi. Seguirà domanda finale: Conte può essere ancora il vostro capo?
Grillo sente tutti i giorni Virginia Raggi.
Grillo le ha detto: tieniti pronta. Tra un po’, si torna all’antico. Arrabbiati contro tutto e contro tutti (e ci sarà anche Dibba, che rientrerà dalla Russia bello carico: a leggere i suoi reportage, Putin potrebbe avergli ispirato qualche buona ideuzza).
BEPPE GRILLO VIRGINIA RAGGI
grillo raggi
beppe grillo virginia raggi
GRILLO RAGGI
DAGOREPORT – GENERALI DELLE MIE BRAME: L’AGO DELLA CONTESA POTREBBE ESSERE ANDREA ORCEL, BANCHIERE…
DAGOREPORT - ALLA VENERANDA ETÀ DI 81 ANNI, VITTORIO FELTRI ANCORA IGNORA CHE IL GALANTUOMO GODE E…
DAGOREPORT – ALTA TENSIONE AL MILAN TRA IL SENIOR ADVISOR IBRAHIMOVIC E L’AD FURLANI. LA SOCIETA’…
FLASH! - MAI DIRE RAI: PER IL FORZISTA MAURIZIO GASPARRI, MEMBRO DELLA COMMISSIONE VIGILANZA,…
DAGOREPORT - LA "SPECIAL RELATIONSHIP" DI GIORGIA MELONI CON DONALD TRUMP ERA SOLO NELLA TESTOLINA…
DAGOREPORT – ALLA DIREZIONE DEL PD, I RIFORMISTI DEM SONO SOBBALZATI SULLA SEDIA ALLE PAROLE DI…