giovani in piazza

ITALIA, UN PAESE AFFETTO DA “GERONTONOMIA” - TIM VLANDAS, POLITOLOGO DELL’UNIVERSITÀ DI OXFORD, SI INVENTATO UN NEOLOGISMO “GERONTONOMIA”, PER INDICARE IL FENOMENO SECONDO CUI, CON L’INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO, I GOVERNI SI IMPEGNANO SEMPRE PIÙ A FAVORIRE L’ELETTORATO ANZIANO – LO SCRITTORE E CRITICO PAOLO DI STEFANO: “È VERO CHE IL FUTURO NON SEMBRA UNA PREOCCUPAZIONE DEI GOVERNI, ED È LECITO IMMAGINARE CHE LA GENERAZIONE Z SCENDA IN PIAZZA CONTRO LA ‘GERONTONOMIA’ E CONTRO LA ‘GERONTOSOFIA’ IMPERANTE”

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Paolo Di Stefano per il “Corriere della Sera”  - Estratti

 

GIOVANI IN PIAZZA

Conoscevamo la gerontocrazia, il potere gestito dagli anziani a mo’ di oligarchia («gray power», potere grigio è la definizione inglese).

 

Conoscevamo la gerontofilia, come perversione o come attrazione ideale verso la saggezza dei vecchi. Ma la «gerontonomia» non è ancora entrata nel vocabolario italiano anche se, probabilmente, guadagnerà presto il suo spazio visto che già è stata battezzata in inglese.

 

GIOVANI IN PIAZZA

Il neologismo si deve a Tim Vlandas, politologo dell’Università di Oxford, secondo cui la «gerontonomy» sarebbe un fenomeno pressoché inarrestabile del nostro tempo, ovvero la tendenza di politica economica per cui con l’invecchiamento demografico i governi si impegnano sempre più a favorire l’elettorato anziano (maggioritario) puntando l’attenzione sui consumi e sulle pensioni e trascurando gli investimenti intesi a sviluppare la crescita, quelli che dovrebbero guardare al futuro a vantaggio delle giovani generazioni.

 

paolo di stefano

(...) Naturalmente, ci sarebbe da obiettare che, nonostante la «gerontonomy», le politiche attuali in molti casi finiscono per penalizzare in egual misura, sul piano sociale, i giovani come gli anziani, ma questo è un altro discorso. Tuttavia, è vero che il futuro non sembra proprio una preoccupazione dei governi, ed è lecito immaginare che la Generazione Z scenda in piazza contro la «gerontonomia» ma anche contro la «gerontosofia» imperante.