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IN POLITICA, SE VUOI VINCERE, DEVI AGGIORNARTI - L'81ENNE LULA, UNO DEI LEADER PIÙ "OLD SCHOOL" E NO-DIGITAL AL MONDO, HA VINTO GRAZIE AI SOCIAL, TRASFORMANDO IL BRASILE NEL LABORATORIO DELLA "WEB-DEMOCRAZIA" - IN POCHE SETTIMANE, HA MOBILITATO LE MASSE AL VOTO GRAZIE AL CANALE WHATSAPP "L'ESERCITO DI LULA", DI CUI FANNO PARTE PIÙ DI 10 MILIONI DI PERSONE - A INVENTARLO È STATO ANDRÉ JANONES, DEPUTATO DEL PARTITO DEI LAVORATORI, CHE HA STRAPPATO ALLA DESTRA IL PREDOMINIO NELLA COMUNICAZIONE DIGITALE (SEGNIAMOCI IL SUO NOME. SECONDO LULA: "TRA QUATTRO ANNI IL LEADER SARÀ LUI")
André Janones fue clave en la victoria de Lula. Abrió el canal de WhatsApp 'Ejército de Lula' con 10 millones de usuarios contrarrestando bulos de la ultraderecha: "Hicimos con Lula como la selección de Argentina con Messi. Nosotros correremos por usted en las redes sociales" https://t.co/ku0JdJaKhM
— Fonsi Loaiza (@FonsiLoaiza) October 26, 2026
LA CAMPAGNA WHATSAPP
Estratto dell'articolo di Sara Gandolfi per il “Corriere della Sera”
Alla fine, il leader più «old school» e anti-digitale della politica mondiale è stato baciato, involontariamente, da Big Tech e ha trasformato il Brasile nel laboratorio della Web-democrazia.
Nato a cavallo tra la Generazione Silenziosa della Seconda guerra mondiale e quella dei Baby Boomer, l’ottantunenne Lula ha cavalcato l’onda delle odiatissime piattaforme Meta grazie a un «generale» che, in poche settimane, ha mobilitato le masse al voto grazie al suo esercito WhatsApp, l’«Exército do Lula».
Il canale (gratuito) di André Janones, 42 anni, deputato del Partito dei lavoratori (Pt), ieri ha toccato la quota record di 10 milioni e 748 mila follower . O meglio, «soldati». È stato uno strumento potentissimo per la rimonta del fronte progressista. [...]
I suoi «soldati» dovevano convincere amici e parenti ad andare a votare o di offrire «passaggi solidali» in auto a chi altrimenti non sarebbe riuscito a raggiungere il seggio. Missione compiuta. «EXPLODAM» (fate saltare tutto): l’ordine, scritto in lettere maiuscole, è ormai uno slogan virale in tutto il Brasile.
Il canale WhatsApp creato il 15 aprile da Janones per segnalare gli eventi della campagna elettorale, dopo il primo turno del 4 ottobre si è trasformato da strumento di messaggistica e propaganda in una fonte di reclutamento per la «chiamata alle armi». La mobilitazione popolare da 50.000 follower è passata a milioni di «soldati».
Oscurato per pochi giorni da un giudice del Tribunale Superiore Elettorale, il canale l’Exército do Lula dopo la «riaccensione» ha avuto un boom di adesioni. E il 16 ottobre ha sbancato anche nelle piazze, lanciando il Panelaço con pentole e coperchi, la forma di protesta più povera e rumorosa usata contro le dittature in Argentina, Cile e Cuba (il cacerolazo, in spagnolo ):
in occasione dell’intervista di Flávio Bolsonaro su Tv Globo, ha preso piede a Rio, San Paolo e molte altre città brasiliane. Lula, dopo, ha dato fuoco alle polveri: «Sarete il più grande esercito del mondo». E Janones ha strappato così alla destra il predominio nella comunicazione digitale, nonostante il boicottaggio di Meta nei confronti della campagna elettorale del Pt. [...]
JANONES, IL RE DEI SOCIAL DIETRO LA VITTORIA “TRA QUATTRO ANNI IL LEADER SARÀ LUI”
Estratto dell'articolo di Laura Lucchini per “la Repubblica”
Segnatevi questo nome: André Janones. Classe 1984, deputato del Partito dei lavoratori eletto a Minas Gerais, influencer. Fondatore del canale WhatsApp "Exército do Lula", che il 23 ottobre, a pochi giorni dalle elezioni, registrava 10,5 milioni di iscritti. «Voglio ringraziare André, ha avuto un ruolo fondamentale nel risultato di questa notte», ha detto il presidente eletto a San Paolo, abbracciando il 40enne re dei social.
È lui la figura chiave di un'elezione storica: ha studiato e mutuato le tecniche virali della destra per metterle al servizio della sinistra brasiliana e ribaltare un risultato che sembrava scritto. [...]
Ora è il momento di prenderci il Paese e riappropriarci dei colori gialloverdi». E, con la folla galvanizzata, il re dei social si toglie la maglia nera e indossa quella della nazionale di calcio. La stessa che i bolsonaristi indossano per i loro raduni. Janones l'ha indossata sempre in queste settimane, fino all'altro ieri sera, abbracciato a Lula, sull'Avenida Paulista.
Ma chi è André Janones? Sorprende, a scorrerne la biografia, la storia di una vita così simile a quella di Lula. Nasce a Ituiutaba, nello Stato di Minas Gerais, in una famiglia povera. Per andare a scuola percorre a piedi 6 chilometri. Per pagarsi gli studi in legge vince una borsa di studio e lavora come bigliettaio sui bus.
Si laurea nel 2008 e apre uno studio nella sua città. Per 10 anni assiste gratis le famiglie povere. Diventa noto nel 2018 grazie ai video durante lo sciopero degli autotrasportatori che lo portano all'elezione alla Camera con Avante. Durante il Covid si distingue per la battaglia sull'assegno per le famiglie in difficoltà.
luiz inacio lula da silva foto lapresse
Nel 2022 passa con Lula, diventando uno dei principali protagonisti della sua comunicazione digitale contro Bolsonaro. Ma è negli ultimi mesi, con la campagna elettorale «più infiltrata di sempre», che conquista notorietà internazionale.
Riesce a fare ciò che la sinistra altrove non sta ottenendo: hackerare la rapidità e il raggio d'azione della comunicazione social, comunicando ogni attività, rispondendo a ogni frecciata della destra. Non è lo stile più elegante, ma funziona. [...] La comunicazione digitale avrà spazio nel mio governo», Al suo fianco c'era Janones, ed è certo che avrà un ruolo. Ma la rete è già andata oltre e lo dipinge con la fascia presidenziale nel 2030.
luiz inacio lula da silva foto lapresse
BE POP A LULA - MEME BY EMILIANO CARLI
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LUIZ INACIO LULA DA SILVA - FOTO LAPRESSE
LUIZ INACIO LULA DA SILVA - FOTO LAPRESSE
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