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MA A PONTIDA SALVINI CI ARRIVA? - SULL’ONDA DEI TRAGICI SONDAGGI IL CAPITONE TENDE UNA MANO AI “NORDISTI” CHE VOGLIONO FARLO FUORI E APRE A UNA GESTIONE COLLEGIALE PER LA SCELTA DEI CANDIDATI ALLE PROSSIME POLITICHE  - I "RIBELLI" PERO’ NON VOGLIONO PASSARE PER POLTRONARI E CHIEDONO IL “RINNOVAMENTO” DELLA LINEA POLITICA DEL PARTITO - MASSIMILIANO ROMEO, CAPOGRUPPO AL SENATO CHE RISCHIA DI FARE LE VALIGIE, E’ STATO “GHOSTATO” DA SALVINI: “NON PARLO CON LUI DAL DIRETTIVO LOMBARDO DEL 7 AGOSTO. QUELLO DA CUI È PARTITO IL CONFRONTO”

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1. MASSIMILIANO ROMEO - «AL PARTITO SERVE RINNOVAMENTO IO SONO A RISCHIO? NON MI SENTO SOLO»

Estratto dall’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

massimiliano romeo e matteo salvini

«In cosa spero? In un rinnovamento di sostanza». Massimiliano Romeo oggi non sarà all’evento leghista di Roma: «Ci sono le eccezioni di pregiudizialità alla legge elettorale in Senato…».

 

Monzese, segretario della Lega lombarda, capogruppo al Senato e leghista dall’infanzia, è anche l’uomo simbolo delle critiche nordiste alla gestione di Salvini. Al punto che in molti danno per certa la sua sostituzione. E chissà se è vero.

 

Non la preoccupa questa voce?

«Io sono stato molto confortato dall’incontro pubblico dell’altra sera. Più di 400 persone, una grande atmosfera… Si è respirato lo spirito leghista gagliardo di un tempo. Era tanto che non vedevo un evento partecipato con questo entusiasmo».

 

Significa che avete ragione?

MASSIMILIANO ROMEO A PADENGHE SUL GARDA

«Significa che non siamo soli. Del resto io non penso mai di avere tutte le ragioni, ma neanche tutti i torti. E sono convinto che l’apertura di questo dibattito sia una necessità. Per noi leghisti e per tutto il centrodestra».

 

Da quanto tempo non parla con Matteo Salvini?

«Dal direttivo lombardo del 7 agosto. Quello da cui è partito il confronto».

 

Gli avversari interni dicono che la vostra è un’operazione nostalgia.

massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana

«Io credo che ci sia voglia di Lega, e ho qualche nostalgia per lo spirito che ci rendeva diversi da tutti gli altri e ci dava quel grande senso di comunità». [...]

 

Lei ha chiesto il «passo di lato» di Salvini.

«Guardi che non è un attacco a Salvini. Con la nuova legge elettorale, il confronto tra i leader sarà ancora più polarizzato. Sulla scena ci saranno Meloni, l’avversario del Campo largo, Vannacci come fatto nuovo. Si parlerà soltanto di loro. Ecco, io penso che valorizzando la squadra si possa potenziare la mobilitazione».

 

Beh, è stato coraggioso… 

«Qualcuno dice che questo non era il modo giusto. Ma allora che cosa si doveva fare, stare zitti? Non è che noi non abbiamo mai detto niente alle riunioni interne... Per un dirigente del partito come me, che ama la Lega, il chiedersi come farla funzionare al meglio è un diritto-dovere». [...]

 

Ma se l’incontro di oggi tra Salvini e i «nordisti» non andasse per il meglio, quale è il piano B?

matteo salvini

«Noi abbiamo anche immaginato un’associazione per sostenere la nostra visione. L’immigrazione è importante, non c’è dubbio. Ma noi vorremmo il ritorno anche di temi nostri come il federalismo liberale, la libertà di azione per le imprese, la riduzione della pressione fiscale, il “meno Stato” che è da sempre cruciale per i nostri elettori».

 

2. OFFERTA DI SALVINI AI RIBELLI "FACCIAMO INSIEME LE LISTE NIENTE SCHERZI A PONTIDA"

Estratto dall’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica” 

 

ATTILIO FONTANA - MATTEO SALVINI

È l'ultima offerta di Matteo Salvini ai ribelli del Nord, che vorrebbero la sua testa, chiamata per galateo «passo di lato»: una gestione collegiale delle liste per le prossime Politiche. In cambio, niente scherzi a Pontida.

 

Tradotto: i vari Fontana, Zaia e Fedriga avranno voce in capitolo sulle candidature delle prossime elezioni, non deciderà il vicepremier in solitaria. 

 

Ma l'appuntamento sul "sacro prato" della Bergamasca non può diventare terreno di scorrerie e contestazioni da parte dei nostalgici della Lega Nord, non può uscirne fuori – questi sono i desiderata del segretario – l'immagine di un Carroccio sbalestrato dai dissidi interni, ma al contrario dev'essere l'occasione del rilancio.

MATTEO SALVINI AL MEETING DI CL A RIMINI

 

Non a caso il leader vorrebbe offrire il palco del 20 settembre ai governatori, senza grandi ospiti internazionali a rubare la scena, com'è avvenuto negli anni passati. [...]

 

E non è detto che i nordisti siano disposti ad accettare la "pax delle liste", anche perché sono consapevoli che possa uscire fuori una narrazione che li tratteggia da poltronari, più che interessati al rinnovamento e alle sorti del movimento.

 

Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga

Difficile capire se la mediazione riuscirà. Fallisse, riprenderebbe quota la proposta di creare "un'associazione del Nord", insomma un correntone autonomo rispetto alla linea di via Bellerio. I pontieri però sono in azione: ieri il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato al Mef il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. [...]

 

La Lega è un pentolone di malumori e bisticci. Silvia Sardone, fedelissima del leader, se la prende davanti ai taccuini con chi sta mettendo in piazza la disputa dentro il partito: «I governatori? In Lega hanno già un ruolo. Mi piacerebbe leggere sui giornali qualche articolo di più sulle cose che fa la Lega rispetto alle questioni interne. Forse questo avvantaggerebbe i sondaggi». 

 

Simonetta Matone, deputata considerata solitamente vicina al segretario, dal palco manda messaggi opposti (e apparentemente sfavorevoli) alla linea di Salvini: «Non c'è da esultare per il voto in Sassonia», cioè la vittoria dell'Afd celebrata invece dal vicepremier, con tanto di messaggi e complimenti ad Alice Weidel.

 

«Non dovremmo rincorrere chi non ci appartiene». Di più: «Dobbiamo essere orgogliosamente antifascisti, come era la Lega delle origini. Magari verrò cacciata, ma dico quello che penso».

gli schieramenti nella lega Matteo Salvini - cantiere Rfi del nodo ferroviario Pigneto - foto lapresse