volodymyr zelensky elon musk

POVERI UCRAINI: IL LORO PIÙ GRANDE ALLEATO È UNO PSICOPATICO INSTABILE – SE A KIEV SONO SOPRAVVISSUTI AI RAID DI PUTIN, È ANCHE MERITO DI ELON MUSK, CHE HA CONCESSO  L’UTILIZZO DEL SISTEMA STARLINK (E QUELLO, MOLTO PIÙ POTENTE, DI STARSHIELD). MA DA QUALCHE ANNO IL MILIARDARIO KETAMINICO SI È TRASFORMATO IN INTERLOCUTORE INAFFIDABILE CON VELLEITÀ GEOPOLITICHE – L’AIUTO CONCESSO VIA TWEET SU APPELLO DELL’ALLORA MINISTRO MYKHAILO FEDOROV, ORA NEMICO DI ZELENSKY, LO STOP “CONCORDATO” CON TRUMP E IL GIOCO A FARE SCARICABARILE…

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Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”

 

donald trump premia elon musk con la medaglia nazionale della scienza

«Ehi, Elon, grand’uomo, hai ricominciato a usare i tuoi prodotti per fare politica? Attento, hai addosso gli occhi di noi clienti europei». Mentre Volodymyr Zelensky, pur costretto a mantenere aperto il dialogo con la Casa Bianca, dice di sentirsi tradito da Donald Trump per la decisione di martedì scorso di limitare l’uso dei sistemi di elaborazione dati e guida di Starlink/Starshield usati dai droni offensivi e dagli intercettori difensivi dell’Ucraina, il vicepremier della Polonia Radoslaw Sikorski se la prende direttamente con Musk: Varsavia ha comprato apparati Starlink che ha poi donato all’Ucraina per aiutarla a difendersi e ora quei sistemi sono stati disattivati. Senza preavviso, denuncia Kiev.

 

elon musk lancio della tesla roadster 5

L’imprenditore miliardario di SpaceX, che a partire dal 2009 ha cominciato a mettere in orbita la rete fittissima dei satelliti Starlink (siamo arrivati a quota 11 mila), cerca di sfilarsi: «Io non c’entro: gestisco la rete Starlink che deve essere usata solo per fini civili o difensivi. Il resto fa capo a Starshield: una tecnologia militare che abbiamo creato noi ma la proprietà e la gestione sono del governo americano e alla fine decide il presidente».

 

Trump […] nega di aver deciso una riduzione delle capacità difensive e offensive di Kiev.  Ma, al tempo stesso, assolve Musk: «Non credo sia stato nemmeno lui». Allora chi? Probabilmente tutti e due insieme ma poi, viste le dure reazioni degli europei e di molti parlamentari repubblicani, furiosi anche per la decisione del presidente di bloccare le nuove sanzioni nei confronti della Russia votate dal Congresso, la Casa Bianca avrebbe fatto una parziale marcia indietro.

 

PUTIN MUSK

[…] Che cosa sta succedendo? Il caso è difficile da decifrare […].

 

Ma, soprattutto, c’è il fattore Musk col suo atteggiamento ondivago e imprevedibile e il potere sulla tecnologia di sua produzione che continua in parte a esercitare anche quando afferma di averlo ceduto al governo e al Pentagono.

 

Quello di Elon è un vero romanzo iniziato nel febbraio 2022 quando i russi attaccarono l’Ucraina, distruggendone in primo luogo le strutture di comunicazione. Kiev evitò l’isolamento grazie alla tempestiva fornitura dei sistemi satellitari Starlink ed Elon Musk divenne un eroe nazionale.

 

volodymyr zelensky donald trump

Ma il campione dell’intervento umanitario si trasformò ben presto in un interlocutore instabile con pretese di protagonismo geopolitico: prima la richiesta di essere retribuito per sistemi inizialmente forniti gratis. Poi le proposte di piani di pace coincidenti con le richieste di Mosca. Infine l’improvvisa decisione di bloccare la copertura di Starlink sulle aree costiere della Crimea rendendo ciechi i droni in volo contro obiettivi russi.

 

Da allora gli ucraini hanno riavuto l’accesso al sistema anche se Musk, preoccupato dei suoi rapporti con Mosca, ha continuato a dire che Starlink va usato a fini civili e difensivi.

 

elon musk e il servizio satellitare starlink interrotto in ucraina nel 2022

Ma i confini tra difesa e offesa sono labili: attaccare le basi in territorio russo dalle quali partono missili e droni che colpiscono quotidianamente Kiev è offesa o difesa?

 

Altra cortina fumogena sulla distinzione tra Starlink civile e Starshield militare: le due reti usano gli stessi satelliti, lo stesso sistema di elaborazione dei dati e, anche se la rete militare è controllata dal governo, Musk ha il ruolo di consigliere del Pentagono e conosce come nessuno la sua tecnologia.

 

Sarebbe stato lui, secondo alcune testate britanniche, a suggerire a Trump di impedire l’uso di Starshield ai vettori (missili e droni) che viaggiano a più di 160 chilometri orari. Il presidente, irritato dai bombardamenti ucraini delle raffinerie russe, avrebbe dato via libera.

 

QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK

Facendo una parziale marcia indietro quando è stato evidente che in questo modo venivano bloccati anche gli intercettori che difendono le città ucraine (basti pensare che i droni Shahed russi volano ad oltre 300 km/h). Poi il gioco a scaricabarile con l’instabile Musk che, dopo essere stato il suo best buddy , poi nemico mortale che minacciò di minare i repubblicani fondando un terzo partito, ora è tornato ad essere il maggior finanziatore della destra per il voto di midterm.

elon musk e donald trumpelon muskGLI AFFARI DI ELON MUSK IN ITALIA volodymyr zelensky a bruxelles