"OGGI SONO SOTTO ATTACCO PER UNA PROCEDURA ELETTORALE, DI CUI NON SOLO SONO NON COLPEVOLE, MA ADDIRITTURA VITTIMA" - IL PRESIDENTE DELLA FEDERCALCIO MALAGO’ PASSA ALL’ATTACCO E A MARGINE DI FENIX, EVENTO DELLE GIOVANILI DI FRATELLI D'ITALIA, DENUNCIA IL TENTATIVO DI COMMISSARIARLO DA PARTE DEL CONI: "LA QUESTIONE È ESCLUSIVAMENTE DI CARATTERE PERSONALE E POLITICA" - POI TIRA IN BALLO GIORGIA MELONI: “DICE SEMPRE 'LASCIATE DECIDERE COSA VUOLE LA GENTE'. ALLORA DICO: È GIUSTO CHE UNA PERSONA ELETTA CON IL 70% ABBIA QUESTO TIPO DI PROBLEMI?” – “PENTITO DELL'APPOGGIO A BUONFIGLIO? È STUPEFACENTE, TUTTO E TUTTI CREDO SIANO A DIR POCO SORPRESI DA CERTI COMPORTAMENTI. MA NELLA VITA NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE"

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Matteo Pinci per www.repubblica.it - Estratti

 

giovanni malago 1

A nemmeno 24 ore dal vertice con i fedelissimi in Federcalcio, Giovanni Malagò passa all’attacco. E lo fa sul campo del suo principale antagonista, il ministro Abodi. A margine di Fenix, evento di Gioventù Nazionale, le giovanili di Fratelli d'Italia, ha denunciato il tentativo di commissariarlo da parte del Coni.

 

Quando gli chiedano se sia pentito dell'appoggio a Buonfiglio, risponde con ironia: "È stupefacente, tutto e tutti credo siano a dir poco sorpresi da certi comportamenti. Ma nella vita non si finisce mai di imparare". Poi si fa serio: "Lo capiscono tutti cosa sta succedendo, la questione è esclusivamente di carattere personale e politica". Poi, aggiunge: "Oggi sono sotto attacco per una procedura elettorale, di cui non solo sono non colpevole, ma addirittura vittima".

 

giovanni malago 2

Ma la vera carta se l'è giocata subito dopo, chiamando in causa la premier, ispiratrice del movimento che ospitava l'evento: "Giorgia Meloni, che ho sempre rispettato e apprezzato, diceva sempre 'lasciate decidere cosa vuole la gente'. Allora dico: è giusto che una persona eletta con il 70% abbia questo tipo di problemi?".

 

Poi, nel merito: "Adesso c'è il problema del tesseramento. Lo dico davanti al ministro Abodi, che ascolta in collegamento. Sono l'unico presidente italiano della Figc ad aver vinto un torneo di calcio a 5, per 12 anni sono stato presidente Coni e sono l'unico membro individuale del Cio, ma ora improvvisamente il problema sarebbe che un signore che dice che non ci sia il tesseramento.

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Mi è stato chiesto se ero disponibile a candidarmi alla presidenza della Federcalcio 5, 6 giorni dopo la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, in un primo momento ho detto no ma poi la passione ha prevalso e ho detto sì, calandomi in quest'avventura". Che ora rischia di essere già ai titoli di coda. Ma non senza che Malagò dia battaglia.

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