DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI…
COSA PREVEDE LA NUOVA VERSIONE DEL “DDL STUPRI” CONTESTATA DALLA SINISTRA? – NEL TESTO A FIRMA DELLA LEGHISTA GIULIA BONGIORNO, APPROVATO IN COMMISSIONE GIUSTIZIA, È SPARITA LA PAROLA “CONSENSO”, SOSTITUITA DALLA VERIFICA DELLA “VOLONTÀ CONTRARIA” – È PREVISTO UN AUMENTO DELLE SANZIONI DA 7 A 13 ANNI DI RECLUSIONE NEI CASI DI ATTI SESSUALI CON VIOLENZA, MINACCE E ABUSO DI AUTORITÀ (NELLA PRIMA VERSIONE LE PENE ANDAVANO DAI 6 AI 12 ANNI). IN ASSENZA DI MINACCE FISICHE ESPLICITE, SE L’ATTO È COMPIUTO CONOSCENDO LA VOLONTÀ CONTRARIA DELLA VITTIMA, LA PENA PREVISTA OSCILLA TRA I 6 E I 12 ANNI PERCHÉ MANCA LA COSTRIZIONE...
Estratto dell’articolo di Antonio Petrucci per “Il Giorno”
Lo strappo che si era consumato nei giorni scorsi fra governo e opposizioni sul Ddl Stupri ha avuto ieri la definitiva conferma delle diverse sensibilità politiche su un tema delicato e tristemente di attualità. A cancellare la speranza di un accordo last minute nelle stanze della Commissione Giustizia al Senato, è stato il voto favorevole della maggioranza che ha superato 12 a 10 le pur compatte opposizioni.
Il provvedimento a firma della senatrice Giulia Bongiorno (Lega) diventa il perno del futuro iter legislativo, al costo però di una frattura politica profonda [...]
il sesso senza consenso è stupro
Il passaggio in Commissione segna un’inversione di rotta rispetto a quanto votato all’unanimità a Montecitorio mesi fa. In quella sede, l’accordo tra le leader di FdI e Pd puntava a recepire i principi della Convenzione di Istanbul, centrando il reato sul paradigma del «consenso libero e attuale».
Il testo Bongiorno ha ribaltato questa impostazione: la parola «consenso» sparisce dalla norma, sostituita dalla verifica della «volontà contraria».
«Questa proposta è pericolosa e retrograda - attacca Roberta Mori, portavoce nazionale della Conferenza delle Donne Democratiche -. Quando lo Stato arretra la violenza avanza: la Destra chieda scusa a tutte le donne. La nostra risposta sarà: mobilitazione permanente».
ELLY SCHLEIN REPLICA A GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - FOTO LAPRESSE
Di segno opposto la replica della senatrice Bongiorno: «Esistono le chiacchiere ed esistono i fatti. Il mio testo mette al centro la volontà della donna in modo solido per i tribunali, includendo anche il caso del freezing, la paralisi da terrore che impedisce di reagire. L’accordo bipartisan – ha sentenziato la Presidente della Commissione Giustizia del Senato - è stra-rispettato».
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Il testo adottato ieri struttura la sanzione su un «doppio binario» che ha alimentato le critiche di Pd e M5S. Nei reati di violenza fisica con costrizione, minaccia o abuso di autorità, la pena viene innalzata sensibilmente, con la reclusione portata a un range tra i 7 e i 13 anni (rispetto ai 6-12 attuali).
In assenza di minacce fisiche esplicite, se l’atto è compiuto conoscendo la volontà contraria della vittima, la pena prevista oscilla tra i 6 e i 12 anni perché manca la costrizione. Nonostante l’accelerazione, la norma non è ancora in Gazzetta Ufficiale. [...]
ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
giulia bongiorno 6
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