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PRIMA SALVINI, POI GLI UCRAINI - DAL DICEMBRE DEL 2025 ROMA NON MANDA AIUTI A KIEV, CHE HA UN ASSOLUTO BISOGNO DEGLI ASTER 30, MISSILI CHE PERMETTONO DI DIFENDERE LA CAPITALE E LE ALTRE CITTÀ ATTACCATE DAI RUSSI: LI PUÒ FORNIRE SOLO L’ITALIA, INSIEME ALLA FRANCIA - L’IMPEGNO CON MACRON E ZELENSKY ERA INVIARLI ENTRO OTTOBRE, MA SI RISCHIA LO SCONTRO CON SALVINI, E COSI’ ORA LA SCUSA E’ ASPETTARE LE ELEZIONI DI MIDTERM NEGLI STATI UNITI – LA VERITÀ È CHE GIORGIA MELONI ORMAI HA IN MENTE SOLO LE ELEZIONI, E NON VUOLE DARE ASSIST A VANNACCI E CONTE PER LA PROPAGANDA ANTI-ARMI. L’UNICO CHE VORREBBE MANTENERE GLI IMPEGNI E’ IL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO…

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Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per "la Repubblica"

 

volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse

Parlarne poco. Usare formule generiche del tipo: «Il sostegno all'Ucraina continuerà».

E soprattutto: rinviare, rinviare, rinviare. Prima luglio, poi settembre, quindi il congresso della Lega, adesso le elezioni di medio termine negli Stati Uniti. A Palazzo Chigi si respira imbarazzo, misto a cautela. Gestire il tredicesimo pacchetto di aiuti militari a Kiev sta diventando un problema.

 

Pronto, ma congelato. Pare in attesa di capire che ne sarà di Donald Trump, il prossimo 3 novembre. A costo di rimandare un impegno assunto con Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky, ai quali l'esecutivo aveva assicurato un via libera entro ottobre. E invece, a quattro giorni dalla fine del mese il Copasir non è stato ancora allertato. E nulla lascia presagire che la convocazione arrivi nelle prossime ore.

 

MATTEO SALVINI E PUTIN

Passo indietro, breve ma essenziale: all'Ucraina servono gli Aster 30, missili che permettono di difendere la capitale e le altre città attaccate dai russi. Li può fornire solo l'Italia, assieme a Parigi. Ed è (…)

 

Il testo del decreto interministeriale va firmato dallo stesso Crosetto (che ovviamente è disponibile), Antonio Tajani (idem) e Giancarlo Giorgetti. Sottovoce, c'è chi dice: il ministro dell'Economia tentenna, teme l'ira di Matteo Salvini (…)

 

Crosetto evita di sbilanciarsi pubblicamente, ma in privato ha avvertito i suoi: esiste un nodo politico da sbrogliare. Non indica quale, ma ai vertici del governo l'allerta viene tradotta così: manca l'ultima spinta di Palazzo Chigi. L'approssimarsi delle elezioni, questo è il timore conseguente, potrebbe bloccare la decisione addirittura fino alle urne di primavera (…)

 

MISSILE ASTER 30

C'è la politica interna a pesare, deviando il corso degli eventi. Ad esempio, Roberto Vannacci: sembra aver perso slancio e nessuno, ai vertici del melonismo, vuole ridargli fiato. E poi Giuseppe Conte, che continua a intestarsi la battaglia contro le armi, con successo e consenso. Ecco perché la diplomazia — dunque Palazzo Chigi e Farnesina — hanno spiegato con garbo informalmente alla controparte ucraina, in queste ore, che è meglio pazientare ancora un po', evitando strappi che metterebbero in difficoltà la premier e il suo sostegno incrollabile a Kiev (…)

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