giuseppe conte giorgia meloni elly schlein

“PRIMARIE SUBITO, STIAMO DANDO UN GRANDE VANTAGGIO ALLA MELONI” – GIUSEPPE CONTE PREME SULL’ACCELERATORE: “CI SI METTA ATTORNO A UN TAVOLO E SI CHIUDA IL PROGRAMMA”. MA NON C’E’ ACCORDO CON ELLY SCHLEIN CHE IMMAGINA UN ALTRO PERCORSO: “NON POSSIAMO CHIUDERCI IN UNA STANZA, DOBBIAMO APRIRCI AL PAESE, FARE UNA GRANDE CAMPAGNA D’ASCOLTO” (MA CHE VOR DI’?) – PURE SU COME ORGANIZZARE I GAZEBO CI SONO DIVERGENZE. SCHLEIN PREFERIREBBE IL TURNO UNICO E LA PARTITA A DUE CON IL LEADER DEL M5S. IL QUALE, AL CONTRARIO, PREFERIREBBE PIÙ NOMI - GOFFREDO BETTINI, CHE SI RIFIUTA DI DIRE CHI VOTERÀ ALLE PRIMARIE (PARTICOLARE CURIOSO PER UN DIRIGENTE DEL PD), SPIEGA ALL’ADNKRONOS PERCHÉ LO “STATISTA” CONTE (LUI LO DEFINISCE COSÌ) HA RAGIONE – E ANCHE ERNESTO MARIA RUFFINI, CHE PROPONE UNA CANDIDATURA UNICA DEL CENTRO, È A FAVORE DI PIÙ PROTAGONISTI ALLE PRIMARIE…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Maria Teresa Meli per il Corriere della Sera - Estratti

SCHLEIN LANDINI CONTE

 

A pochi giorni dal vertice del centrosinistra versione ristretta (Pd, M5S, Avs) previsto per venerdì (forse in videoconferenza), Giuseppe Conte torna alla carica: primarie subito — è il suo monito — «perché stiamo dando un grande vantaggio a Meloni».

 

Si va dunque verso un’accelerazione? A sentire il Nazareno non parrebbe. Da quelle parti non sembrano dare eccessiva enfasi nemmeno all’incontro del 30 ottobre tra Elly Schlein, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Conte: non sarà in quella sede, come conferma anche Angelo Bonelli, che verranno messe le basi del programma, piuttosto il vertice serve a valutare se e quando fissare la manifestazione del centrosinistra sul carovita e a stabilire una road map per il futuro prossimo.

ELLY SCHLEIN - GIUSEPPE CONTE

 

Sulla quale, peraltro, i leader non sembrano essere tutti concordi.

 

«Ci si metta attorno a un tavolo e si chiuda il programma», incalza il capo del M5S.

Ma la segretaria pd immagina un altro percorso, meno veloce: «Non possiamo chiuderci in una stanza, dobbiamo aprirci al Paese, fare una grande campagna d’ascolto, per me è un punto irrinunciabile».

 

Schlein teme che ridurre la trattativa sul programma a una serie di incontri tra gli sherpa dei vari partiti rischi di dare del centrosinistra l’immagine di una coalizione autoreferenziale e chiuda alla possibilità di mobilitare «il popolo del referendum». Il programma quindi, probabilmente, vedrà la luce a dicembre.

 

riccardo magi elly schlein giuseppe conte angelo bonelli nicola fratoianni

Anche da Bonelli viene un appello a fare in fretta: «Per le primarie non si può andare oltre il primo febbraio». E febbraio è la data indicata dai pd. Ma su come organizzare le consultazioni ci sono divergenze. Schlein preferirebbe il turno unico e la partita a due con il leader del M5S. Il quale, al contrario, preferirebbe più nomi e, intervistato a Tagadà , in onda su La7, assicura: «Gli altri candidati alle primarie non saranno mai miei avversari, sennò partiamo malissimo...Spero faranno tutti parte di una squadra».

 

CONTE SCHLEIN

E Goffredo Bettini, che si rifiuta di dire chi voterà alle primarie (particolare alquanto curioso per un dirigente del Pd), spiega all’ AdnKronos perché lo «statista» Conte (lui lo definisce così) ha ragione: «Meglio evitare il confronto a due perché renderebbe più radicale la contrapposizione».

 

In soccorso di questa tesi arriva Alessandro Onorato pronto a candidarsi. Anche Ernesto Maria Ruffini, che propone una candidatura unica del centro, è a favore di più protagonisti alle primarie: «Avete sentito che ha detto Prodi? Se le consultazioni si riducono a una conta tra due persone diventano un elemento di divisione insanabile».

ERNESTO MARIA RUFFINI

 

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (5)SCHLEIN CONTE

(...)

nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (3)nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli