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Paolo Conti per il Corriere della Sera - Roma
I Ruspoli sono principi di Cerveteri dal 1709, da quando papa Clemente XI elevò al rango di principato l' ex marchesato della cittadina: merito del Reggimento Ruspoli, che liberò l' agro romagnolo, quindi gli Stati della Chiesa, dall' invasore austriaco. Esattamente 308 anni dopo un discendente del comandante Francesco Ruspoli si candida a sindaco di Cerveteri. È Sforza Marescotti Ruspoli, detto Lillio, classe 1927, che annuncia la nascita di una lista civica intitolata «Nessun dorma».
In una nota, Lillio Ruspoli (zio di Francesco, l' attuale decimo principe di Cerveteri) annuncia di «sentirsi costretto a questo dovere di fronte alle disastrose condizioni in cui è lasciata l' antica capitale aristocratica degli etruschi».
Nella lista, promette, saranno «candidati contadini, artigiani, commercianti, rappresentanti di quelle élites aristocratiche che finora sono sempre rimaste fuori dal "sistema", discendenti degli Etruschi». Il programma parte da un punto: «La collaborazione con le forze dell' ordine e la magistratura per creare una linea netta di demarcazione tra la legalità e l' illegalità, eliminando zone grigie che alcuni professionisti della politica adoperano per mediare con le cosche».
Lillio Ruspoli avrà anche novant' anni: ma certo non ha perso il gusto della provocazione storico-politica. In fondo, è stato l' ultimo a gridare per le strade di Roma «Viva il Papa Re» avvolto nel vessillo giallo-bianco.
lillio ruspoli e enrica bonaccorti
mariapia e lillio ruspoli
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