carabinieri cisgiordania

GLI ISRAELIANI PENSANO DI POTER FARE COME CAZZO GLI PARE - A PUNTARE UN FUCILE CONTRO DUE CARABINIERI, COSTRETTI A INGINOCCHIARSI, IN CISGIORDANIA NON È STATO UN SEMPLICE COLONO FUORI DI TESTA, MA UN SOLDATO DELLE FORZE ARMATE DELLO STATO EBRAICO: L'UOMO ERA UN RISERVISTA IN SERVIZIO E, SECONDO L'ESERCITO ISRAELIANO, "STAVA PROTEGGENDO LA COMUNITÀ DI SDE EPHRAIM" - CIÒ RENDE ANCORA PIÙ GRAVE L'ACCADUTO: IL GOVERNO ITALIANO HA CONVOCATO L'AMBASCIATORE ISRAELIANO PER AVERE SPIEGAZIONI SU QUANTO AVVENUTO DURANTE LA RICOGNIZIONE DEI DUE CARABINIERI DEL CONSOLATO DI GERUSALEMME...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell'articolo di F.A.T.O. per "la Repubblica"

 

carabinieri in cisgiordania

Quello che ai due carabinieri fatti inginocchiare era sembrato un colono, perché in abiti civili, con la kippah e in pugno un fucile puntato contro di loro, in realtà era un soldato delle Forze armate di Israele. Un riservista in servizio. «Stava proteggendo la comunità di Sde Ephraim, era di pattuglia in una zona militare», riferisce l'Idf, 48 ore dopo l'incidente avvenuto poco fuori Ramallah che ha aperto un caso diplomatico tra Italia e Israele.

 

Dunque un soldato regolare, forse anche colono come lo sono i moltissimi dispiegati dallo Stato maggiore in Cisgiordania col compito di mantenere l'ordine nei territori occupati, ma nella pratica impiegati a tutelare gli insediamenti illegali e le incursioni violente contro i villaggi palestinesi. Una notizia che dovrebbe acuire, piuttosto che attenuare, l'irritazione di Giorgia Meloni e del governo, che lunedì ha convocato l'ambasciatore israeliano Jonathan Peled alla Farnesina per avere spiegazioni su quanto avvenuto durante la ricognizione dei due carabinieri del Consolato di Gerusalemme al villaggio palestinese di Kfar Ni'ma. In realtà ieri l'unico a tornare sull'argomento è stato Antonio Tajani. [...]

 

carabinieri in cisgiordania

Nella versione dell'esercito israeliano, però, l'inginocchiamento non viene citato. Sostengono che la macchina blindata «è stata bloccata perché ritenuta sospetta». Il militare israeliano, ammettono, non ha identificato subito la targa diplomatica, ha puntato il fucile «ma senza aprire il fuoco» e ha fatto scendere i due passeggeri. «Una volta che ha capito che erano diplomatici, li ha rilasciati e ha fatto rapporto al comando».

 

In sostanza, l'indagine preliminare dell'Idf stabilisce che il soldato si è comportato secondo le regole di ingaggio «perché quella strada è chiusa al traffico civile a causa di una situazione operativa», anche se ai carabinieri non risultavano aree militari da quelle parti, ma, allo stesso tempo si sottolinea che non ha seguito le procedure previste per i veicoli diplomatici. Difficile che il soldato subisca un procedimento disciplinare serio. [...]

carabinieri in cisgiordania