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LA PENSIONE PRIMA DI TUTTO! - 184 DEPUTATI E 81 SENATORI ALLA PRIMA LEGISLATURA ASPETTANO CON TREPIDAZIONE IL 14 APRILE, GIORNO IN CUI SCATTERÀ IL LORO VITALIZIO. A PARTIRE DA QUELLA DATA I PARLAMENTARI MATURERANNO UN MIGLIAIO DI EURO NETTI DI PENSIONE, CHE PERCEPIRANNO QUANDO AVRANNO RAGGIUNTO I 65 ANNI DI ETÀ - ANCHE SE IL GOVERNO CADESSE SUL VOTO SEGRETO DEL MELONELLUM, LA “TAGLIOLA” SUI TEMPI PER L’EMOLUMENTO NON SCATTEREBBE SUBITO: GLI ELETTI RIMARREBBERO IN CARICA FINO AL GIORNO PRIMA DELL’INSEDIAMENTO DEL PROSSIMO PARLAMENTO…

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Estratto dall’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera” 

 

AULA DI MONTECITORIO - CAMERA

A livello monetario, oltre che politico, quanto potrebbe valere per i deputati al primo mandato il via libera definitivo alla nuova legge elettorale, in programma oggi alla Camera? Un migliaio di euro netti di pensione, che gli onorevoli percepirebbero quando avranno raggiunto i 65 anni.

 

Ai piani alti del centrodestra, per settimane, la possibilità di perdere questo emolumento è stata uno spauracchio mica da poco. I deputati (ma anche i senatori) hanno fatto calcoli e scongiuri affinché lo Stabilicum venga approvato senza intoppi e la legislatura prosegua senza strappi, almeno fino al nuovo anno. 

 

E tanti eletti hanno metaforicamente (ma anche no) cerchiato di rosso una data sui propri calendari: 14 aprile 2027. Che poi è il giorno in cui 184 deputati su 400 e 81 senatori su 200 matureranno la prima pensione da parlamentare, in quanto circa la metà degli eletti è alla prima elezione in assoluto. 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2

 

Per raggiungere questo traguardo, occorre infatti aver esercitato il proprio mandato da parlamentare per 4 anni, 6 mesi e un giorno, calcolati partendo dal 13 ottobre 2022, giorno di insediamento delle Camere. [...]

 

Anche se oggi il governo cadesse sul voto segreto, la «tagliola» sui tempi per la pensione non scatterebbe infatti subito, perché un eletto rimarrebbe in carica fino al giorno prima dell’insediamento del prossimo Parlamento. 

 

aula della camera

C’è anche uno scenario meno drastico, che i capi dei gruppi parlamentari (da destra a sinistra) hanno calcolato. Questa prospettiva si basa su uno scioglimento anticipato delle Camere attorno al 15 gennaio.

 

A partire da questa data, tra i tempi indicati dall’articolo 61 della Costituzioni e incastri pratici, i primi giorni utili per le elezioni sarebbero 4 e 5 aprile, primo weekend dopo Pasqua. E comunque si andrebbe ben oltre il 14 aprile, considerando i tempi per l’insediamento a Montecitorio e Palazzo Madama. 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3Opposizioni protestano alla Camera legge elettoraleVoto aula senato legge elettorale AULA DELLA CAMERA RESPINGE L'EMENDAMENTO DI FDI SULLE PREFERENZE