DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA…
QUESTA VOLTA IL “CAMPO LARGO” L’HA ARCHITETTATA BENE – PD, M5S, AVS E IV HANNO PROPOSTO UN SUB-EMENDAMENTO ALLA LEGGE ELETTORALE CHE PREVEDE L’INTRODUZIONE DI PREFERENZE LIBERE E SENZA CAPILISTA BLOCCATI (COME ALLE COMUNALI). LA SORPRESA? FRATELLI D’ITALIA STAREBBE VALUTANDO DI VOTARLO: “NON POSSIAMO NON FARLO”. MA LA DECISIONE FINALE È IN MANO A GIORGIA MELONI – L’IMPATTO SAREBBE UN TERREMOTO NELLA MAGGIORANZA, COME SINTETIZZA UN DIRIGENTE DI FORZA ITALIA…
Estratto dell’articolo di Serena Riformato per www.repubblica.it
GIORGIA MELONI CON LA TESSERA ELETTORALE PRIMA DEL VOTO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
La mossa del cavallo, questa volta, l’hanno fatta le opposizioni. Riaprendo lo psicodramma preferenze all’interno della maggioranza. […] Pd, M5S, Avs e Iv hanno proposto, in aula al Senato, di introdurre nel Melonellum la possibilità di preferenze libere e senza capilista bloccati.
Così com’è alle Comunali: l’elettore può scrivere due nomi sulla scheda nel rispetto dell’alternanza di genere. È un modello ben diverso da quello su cui la maggioranza ha faticosamente trovato l’accordo: capilista bloccati e tre crocette per indicare le preferenze in una lista di sei nomi prestampati.
La sorpresa? La prima risposta che i dem si sono sentiti dare a caldo dai colleghi di Fratelli d’Italia: “Ci mettete in difficoltà, non possiamo non votarlo”. La riflessione tra i meloniani è in corso ai massimi livelli: la decisione spetta inevitabilmente alla presidente del Consiglio.
L’impatto, tuttavia, sarebbe enorme. La prima reazione di un dirigente di Forza Italia: “E allora noi non le votiamo, e salta tutto”. Ovvero l’approvazione stessa della legge elettorale.
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli
[…] La trappola delle opposizioni è stata possibile anche grazie a una concessione del presidente del Senato Ignazio La Russa […]: tecnicamente, quello delle opposizioni, è un sub-emendamento all’emendamento della maggioranza. Perché importa? Mentre in commissione Affari costituzionali, il centrodestra è riuscito a evitare il voto sul testo delle opposizioni – approvando prima la propria proposta sulle preferenze che ha fatto cadere le successive – in aula non sarà possibile.
Il presidente del Senato ha permesso appunto di presentare dei sub-emendamenti, delle “sotto-modifiche”, all’emendamento sulle preferenze, seppure non sia stato presentato dai relatori o dal governo.
giorgia meloni al seggio elettorale per i referendum - 2
giorgia meloni
nicola fratoianni elly schlein giuseppe conte angelo bonelli (4)
giorgia meloni e il comizio di chiusura della campagna elettorale
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GIORGIA MELONI - MANIFESTI ELETTORALI
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