striscione qui nessuno straniero alla scuola daneo di genova 2

“QUI NESSUNO È STRANIERO” – DUE POLIZIOTTI IN BORGHESE HANNO RIMOSSO UNO STRISCIONE CONTRO IL TETTO SUGLI STUDENTI STRANIERI DECISO DAL GOVERNO, PIAZZATO DAVANTI AL CANCELLO DELLA SCUOLA ELEMENTARE "DANEO" DI GENOVA - LA SCRITTA ERA STATA PREPARATA IN PIU’ LINGUE DA INSEGNANTI, GENITORI E STUDENTI - LA SINDACA SILVIA SALIS: "TOGLIERE LO STRISCIONE È  STATO UN GESTO CHE HA SPAVENTATO I BAMBINI. LORO STESSI MI HANNO DETTO CHE VOGLIONO SCRIVERE SIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA” - IL COMUNICATO DELLA QUESTURA: “UN’INIZIATIVA PERSONALE DEI DUE AGENTI...”  VIDEO 

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratto dall’articolo di Matteo Macor, Erica Manna, Massimiliano Salvo per www.repubblica.it 

 

striscione qui nessuno straniero alla scuola daneo di genova

Si alza la tensione, nella mobilitazione contro l’approvazione del nuovo decreto che impone un tetto alla presenza di alunni di origini straniere nelle classi.

 

A farlo, nella mattinata in cui la protesta contro l’iniziativa del governo Meloni ha unito scuole e collettivi studenteschi in tutta Italia in forma assolutamente pacifica, il caso della scuola Daneo, nel centro storico di Genova.

 

Una primaria dove docenti e studenti avevano appeso al cancello dell’ingresso uno striscione a precisare «Qui nessuno è straniero», scritto in tutte le lingue del mondo dalle classi dell’istituto, che questa mattina in orario di entrata a scuola è stato rimosso da poliziotti in borghese davanti a bambini e maestre.

 

sindaca di genova silvia salis davanti allo striscione qui nessuno straniero

Una decisione frutto di «iniziativa personale», è stato poi precisato dalla questura, senza nessun ordine dall’alto, insomma. [...] 

 

Nella ricostruzione dei docenti, che raccontano di aver chiesto e ottenuto di «poter vedere il distintivo della Polizia di Stato da parte di chi stava rimuovendo lo striscione» ma di non aver ottenuto «altra spiegazione sui motivi della rimozione» – precisa Francesca Pastore, avvocata e presidente dell’associazione che riunisce i genitori degli alunni della scuola – il tutto sarebbe avvenuto «con modi e toni violenti, che hanno spaventato i bambini di passaggio per entrare nelle classi».

 

Da quanto ricostruito, nella spiegazione dell’accaduto, sarebbe arrivata una segnalazione della Polizia locale riguardo una sorta di  anifestazione (in città erano previsti dei presidi nelle scuole superiori contro la nuove norme) in corso davanti alla scuola Daneo.

 

A quel punto due agenti della polizia – uno della Digos – arrivati sul posto in abiti civili avrebbero tolto lo striscione. Dopo le proteste dei genitori e le indicazioni ricevute dalla questura lo hanno però restituito. [...] 

 

studenti stranieri a scuola

In mattinata è così arrivato il comunicato della questura, un modo per chiedere sostanzialmente scusa per l’accaduto. “Intorno alle ore 08.30 odierne, personale dipendente impiegato nell'ordinario servizio di controllo del territorio in abiti civili, procedeva d'iniziativa alla rimozione di uno striscione appeso sulla cancellata della Scuola Daneo, situata nel centro storico. Lo striscione recava la frase "Qui nessun* è stranier*".

studenti stranieri a scuola

 

"L'intervento sul posto era originato da una segnalazione proveniente dalla Sala Operativa della Polizia Locale. Accertato che lo striscione era stato collocato dai genitori degli alunni presenti sul posto, veniva subito riconsegnato.Il Questore ha avviato immediati approfondimenti interni sulle ragioni dell'intervento”.

 

"Abbiamo chiesto chiarimenti in questura e la decisione di rimuovere lo striscione non è partita da loro". Così la sindaca di Genova Silvia Salis durante l'incontro con i genitori della scuola primaria Daneo, dopo avere chiacchierato con gli alunni. 

 

"E' un gesto che ha spaventato i bambini - ha continuato - e sono qua per questo. Loro stessi mi hanno detto che vogliono scrivere sia al presidente del consiglio che al presidente della Repubblica perché non sono d'accordo con quello che sentono in televisione. Loro vogliono dire che la scuola deve rimanere per tutte e tutti".

 

GIUSEPPE VALDITARA GIORGIA MELONI

Per Salis, "dicono con le parole dei bimbi, quello che la politica non riesce a dire perché parla di un paese che non esiste, che non esiste più da anni.

 

La realtà sono questi bambini, queste bambine con le loro differenze, loro storie diverse, la loro provenienza diversa e il fatto di far parte tutti della Repubblica italiana. Io sono andata a dire loro che in questa città non la pensiamo" come il governo. 

 

«Mentre i bambini entravano due uomini che non si sono identificati hanno strappato lo striscione apposto sul cancello della scuola – è la testimonianza che docenti e genitori hanno invitato via pec alla questura per chiedere i motivi dell’iniziativa - In particolare i due uomini si sono arrampicati sul cancello mentre bambini e maestri stavano entrando passando sotto il cancello.

 

L’azione è avvenuta di fronte a una quarantina di persone, tra cui molti minorenni, e domandati in merito al motivo dell’ingiustificata azione i due uomini hanno riferito essere appartenente alla Polizia di Stato». [...]

striscione qui nessuno straniero alla scuola daneo di genova studenti stranieri a scuola sindaca di genova silvia salis davanti allo striscione qui nessuno straniero