FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO…
MORALE DELLA FAVA: CI HANNO INCULATO CON I PETROLDOLLARI - LA RABBIA DI GUALTIERI DOPO LA FIGURACCIA INCASSATA DA ROMA NELLA CORSA A EXPO 2030: “AVEVAMO DELLE LETTERE DI IMPEGNO FIRMATE DA AMBASCIATORI DI PAESI CHE ALLA FINE NON CI HANNO VOTATO” - IERI MATTINA, PRIMA DELLA BATOSTA, DAL COMITATO PROMOTORE FILTRAVA LA SICUREZZA DI AVERE “ALMENO 50 VOTI”. POI QUELLE PREFERENZE SONO DIVENTATE 17 - IL SINDACO DI ROMA ROSICA: “TANTI EVENTI INTERNAZIONALI STANNO ANDANDO A COLPI DI RISORSE NEL GOLFO. OGGI PERÒ DOBBIAMO ACCETTARE SPORTIVAMENTE LA SCONFITTA”. GLI PORTIAMO PURE DUE PASTARELLE?
Estratto dell’articolo di Lorenzo D’Albergo per “la Repubblica”
Solitario di sicuro, ricurvo sul cellulare in fondo al corridoio al quarto piano del Palais des Congrès d’Issy. Finale, ovviamente. Come non esserlo nel giorno in cui Roma perde la possibilità di ospitare l’edizione 2030 di Expo. Triste? Quello no. Arrabbiato piuttosto. Un po’ per la figuraccia rimediata dalla sua Roma a Parigi. Un po’ per la campagna iperaggressiva dell’Arabia Saudita. Ecco, allora, lo sfogo di Roberto Gualtieri pochi minuti dopo la vittoria di Riad. Un sindaco sconfitto, ma con la voglia di raccontare i dettagli della giornata e gli stravolgimenti dell’ultimo minuto: «Avevamo delle lettere di impegno firmate da ambasciatori di Paesi che alla fine non ci hanno votato».
ROBERTO GUALTIERI E LA SCONFITTA DI ROMA A EXPO 2030
Quelle promesse alla fine si sono poco diplomaticamente rivelate carta straccia. L’esempio che viene subito in mente […] è quello del viaggio in Bosnia: «Ci siamo spesi al massimo per trovare un accordo. Ma al nostro incontro è seguito a strettissimo giro quello con Riad».
Che a Sarajevo si deve essere presentata con i mezzi giusti per indirizzare la preferenza verso il Golfo. E così vale per altre decine di Paesi: accordi, intese sottobanco, strette di mano che hanno messo in discussione certezze che sembravano acquisite. Ieri mattina, prima della batosta, dal Comitato promotore filtrava la sicurezza di avere «almeno 50 voti». Poi quelle preferenze sono diventate 17. Meno di un delegato su dieci ha scelto Roma.
discorso di Giorgia Meloni per la candidatura di Roma a expo 2030
«È stata una brutta sconfitta», ammette quindi Gualtieri. […]: «Riad ha dilagato. Ha espresso una forza economica che ha reso questo Expo del tutto particolare». […] Negli ultimi giorni, Gualtieri aveva parlato apertamente […] di «petroldollari» e della campagna impostata dal principe ereditario Mohammad bin Salman Al Sa’ud. Tornare sul tema adesso viene naturale: «Tanti eventi internazionali stanno andando a colpi di risorse nel Golfo, noi avevamo segnalato questo problema. Oggi però è avvenuto e dobbiamo accettare sportivamente la sconfitta». […] Un surplus di diplomazia davanti a quella che di fatto viene vissuta come concorrenza sleale tanto in Campidoglio che tra i ranghi del Comitato promotore di Roma Expo 2030. […]
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