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“RANUCCI? MAI VISTO RANUCCI…. ALLA FINE CI HA FATTO PUBBLICITÀ” – IL REPORTAGE DEL “FOGLIO” DAL “CEFALÙ BISTROT” DI LAVITOLA: “UNDICI TAVOLI, QUASI TUTTI PRENOTATI, E UNA CAMERIERA CHE HA PRESO IN MANO LA CARTA DEI VINI IN ATTESA CHE TORNI ‘VALTER’ “UN UOMO BUONO, MI CREDA” – IL “MOTTOLA” COL GREMBIULE, CHE HA PRESO IL POSTO DEL FACCENDIERE, SI CHIAMA CARMINE: “GLI CHIEDO DI VALTER E LUI ALZA IL MENTO COME A FAR CAPIRE CHE LAVITOLA CI GUARDA DAL PARADISO: DAL BUGLIOLO. LÌ DOVE UNA SERA SEDEVANO VALTER E RANUCCI, E LA VONGOLA SCIVOLAVA LEGGERA, ORA SIEDE UN VECCHIO PENSIONATO, CARLO, CHE FESTEGGIA OTTANT’ANNI CON UNA BRIGATA DI AMICI” – “ARRIVA UNA FAMIGLIA, MOGLIE, MARITO E FIGLIO. DALLO STEREO, A VOLUME SOSTENUTO, SI SENTE LA VOCE DI VENDITTI CHE CANTA ‘CI VORREBBE UN AMICO’…’”

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Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI

“Ci vorrebbe un amico” e dimenticare Lavitola è impossibile. I piatti di vongole sgusciate adesso li presenta Carmine, il Cefalù Bistrot rimane aperto e in sala, sulle note di Antonello Venditti, “ci vorrebbe un amico/ qui per sempre al mio fianco” (non è uno scherzo), gli ospiti cercano Antonio: “Dove è Antonio?”.

 

Antonio, chi? E’ il “mandante del mandante”, di cui parla Ranucci sui social, o è lo pseudonimo di Clesio Tavares, il tuttofare di Lavitola, con la sciabola, il Lord Byron contumace in Camerun? Undici tavoli, quasi tutti prenotati, e una cameriera che ha preso in mano la carta dei vini in attesa che torni “Valter”, “un uomo buono, mi creda”.

 

LA DOLCE VITOLA - MEME BY EMILIANO CARLI

“Ranucci? Mai visto Ranucci…. Alla fine ci ha fatto pubblicità”.

 

La Rai cerca il sostituto di Sigfrido e Lavitola lo ha trovato dal carcere, da remoto. E’ Carmine e vi propone il riccio di mare, la specialità, ma se vuole, “ci sono le ostriche”. E anche la Polizia. “Ah, sì. La polizia è venuta la scorsa sera per colpa di un’auto”. Ancora del tritolo? “Macché, il problema è la doppia fila”. Bang.

 

E’ Lavitola il Limonov italiano e il suo ristorante è la continuità del Lavitola job, la vongola sgusciata alla Paolo Mieli, come tessera vip, l’oste aedo che spalanca mondi e avventure. Nolan ha il ritorno a Itaca di Ulisse e il giornalismo italiano quello al Lavitola bistrot.

 

In una Roma desolata, trentotto gradi, salgo su per le scale di via Ugo Bassi, fino a via dei Quattro Venti, dove è iniziata l’epica, la bomba d’amore Ranucci-Lavitola: l’alice marinata come innesco, l’oliera per insaporire i servizi di Report, la casa di Giorgio Mottola, l’Enzo Bettiza di Ranucci, ma con la camicia di poliestere di Zara.

 

Il ristorante Cefalu di Lavitola

Caro Mottola, trecentomila euro lordi di stipendio Rai e vesti ancora come un freelance di Radio Pomezia libera?  Daniele Capezzone, prestagli un abito, e che diamine!

 

Il fascino, il carisma di Lavitola ormai superano il confine italiano: il tavolo di Valter, la sedia di Valter, il fazzolettone di Valter… un giorno, arriverà lo scrittore Carrère e vera letteratura sarà fatta.

 

Una coppia di donne inglesi si accomoda, tavolo prenotato, ed è una grattugiata di “nice”, “wonderful”, “I like mazzancolle”. Lavorano nella moda e parlano di una visita, in Umbria, a Solomeo, da Brunello Cucinelli. Come si dice in inglese: un amico piazza una bomba all’amico che però resta amico?

 

I piatti del ristorante Cefalu di Lavitola 33

E’ un barista, uno del giro, “me sto’ a vedere con una tipa che frequenta il ristorante”, a confidare che il timone del Cefalù bistrot, e della cassa, lo ha preso Carmine, “detto con rispetto ‘o chiatto. Bravissimo. Insieme a lui c’è la ragazza, che io chiamo la ragazza di Benares. Vai adesso”. Perché Benares? La risposta del barista: “Guarda lo scontrino e vedrai che la società si chiama Benares”.

 

[…] Gli chiedo di Valter, del suo tavolo, e Carmine, come se indicasse il padre che veglia del cielo, alza il mento come a far capire che Lavitola ci guarda dal paradiso: dal bugliolo. Lì dove una sera sedevano Valter e Ranucci, e la vongola scivolava leggera, ora siede un vecchio pensionato, Carlo, che festeggia ottant’anni con una brigata di amici, otto.

 

sigfrido ranucci e valter lavitola

Somiglia, anzi, sembra il gemello di Giampaolo Rossi, l’ad della Rai, che sta proponendo a Ranucci una soluzione adeguata al Tg3 o a Rai News (alla scuola Rai di Perugia non c’è più posto. E’ appena arrivato Giuseppe Carboni, l’ex direttore del Tg1, in quota Giuseppe Conte, un altro che aveva fatto causa alla Rai, perché chi sa fa, ma in Rai chi fa causa insegna…).

 

Ordino le alici, le fettuccine, e mi accorgo che due tipi, un po’ loschi, due pirati in bermuda domandano a Carmine: “Dov’ è Antonio?”. E Carmine: “Eh, non c’è”. Arriva una famiglia, moglie, marito e figlio, e il marito: “Antonio?”. Nulla. Dallo stereo, a volume sostenuto, si sente la voce di Venditti che canta “ci vorrebbe un amico/ per dimenticare il male” (eccome se ci vuole), mentre Carmine fa accomodare un’altra coppia, ancora una, sosia perfetti, lui di Jeremy Irons e lei di Lupita Nyong’o.

 

BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI

Mi ingozzano di capperi e mi propongono procidane, anche solo per farmi dimenticare le domande, Carmine come Calipso, perché “Valter tornerà”. Magari lui sì, ma Tavares si guarda bene dal prendere l’aereo di ritorno per l’ Italia. Mica scemo!

 

Cosa è accaduto? La cameriera che mi serve ancora pane caldo racconta: “Un casino. E’ venuta la polizia la scorsa sera”. Cercavano prove? “Ma quali prove? Facevano multe. Ma lei capisce, in doppia fila, ad agosto? Ma si può?”. Passano piatti con oltre duecentocinquanta grammi di pasta, il pensionato Carlo sbevazza e brinda, il sosia di Irons si vede che ci sta a provare in maniera indecorosa.

 

Walter Lavitola nel suo ristorante Cefalu 21

La cucina non perde colpi, neppure un’ordinazione, e Carmine, arrivati al dessert, offre rum del miglior bar di Caracas: “Sempre pieni, il lavoro va una meraviglia. Alla prossima, prenoti”. Il conto? Ranucci non vuole lasciare Report, mentre Lavitola ha ceduto (per chiara impossibilità) i fornelli del Cefalù bistrot, la sua opera continua. La bomba adesso è solo di calorie e Carmine alla conduzione è il Mottola con il grembiule. La Rai si prenda Carmine, e al posto di quell’orribile sigla di Report metta la colonna sonora di Lavitola, l’amato Venditti (che aveva già capito ogni cosa): “Odiarsi mai/ per chi si ama come noi/ Sarebbe inutile/ Il nostro amore è unico/ Insuperabile, indivisibile”.

I piatti del ristorante Cefalu di Lavitola 32antonio passariello - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucciBOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCII QUATTRO INDAGATI FINITI AGLI ARRESTI CON L'ACCUSA DI AVERE MESSO LA BOMBA A CASA DI SIGFRIDO RANUCCIpellegrino davino - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranuccibomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 3GRAFICO SUL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA INVIATO DA SIGFRIDO RANUCCI A VALTER LAVITOLA Walter Lavitola nel suo ristorante Cefalu 22I piatti del ristorante Cefalu di Lavitola 31bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 4bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 8INSIGHT SULLE RICERCHE ONLINE SU SIGFRIDO RANUCCI - CHAT CON VALTER LAVITOLA