nicola porro giorgia meloni

PAR CONDICIO UN PAR DI PALLE! – MENTRE IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, VALDITARA, RICHIAMA LE SCUOLE A RISPETTARE LA "PAR CONDICIO" SUL REFERENDUM, STASERA NICOLA PORRO A “QUARTA REPUBBLICA” OFFRIRÀ A GIORGIA MELONI L’ENNESIMO SPAZIO PER UN MONOLOGO SENZA CONTRADDITTORIO: DOPO L’INTERVISTA ALLA PREMIER, SEGUIRÀ “DIBATTITO” SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA. MA GLI OSPITI SONO QUASI TUTTI FAN SFEGATATI PER IL SÌ: ALESSANDRO SALLUSTI, ANDREA RUGGIERI, PAOLA CONCIA, GIUSEPPE CRUCIANI E GAIA TORTORA, VICEDIRETTRICE DEL TGLA7 (SARÀ CONTENTA LILLI GRUBER, CHE CON “OTTO E MEZZO” È L’ALFIERA DEL “NO” IN TV) - LA RUSSA SBUGIARDA INVOLONTARIAMENTE LA DUCETTA: "MENO CASI GARLASCO? NON È L'OBIETTIVO DELLA RIFORMA". MA ERA STATA LA PREMIER A SFRUTTARE L'OMICIDIO DI CHIARA POGGI PER LA CAMPAGNA ELETTORALE... - IL MELONIANO ALDO MATTIA: "PER FAR VINCERE IL 'SÌ' USATE ANCHE IL SOLITO SISTEMA CLIENTELARE"

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nicola porro giorgia meloni

QUARTA REPUBBLICA', DOMANI INTERVISTA ALLA PREMIER GIORGIA MELONI

(askanews) - Domani sera, lunedì 16 marzo, torna l'appuntamento con "Quarta Repubblica", condotto da Nicola Porro, in prima serata su Retequattro.

 

Al centro della puntata, l'attualità con un'intervista alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A seguire, un'ampia pagina sul referendum nell'ultima settimana della campagna elettorale e, infine, l'escalation militare in Iran e le possibili ripercussioni in Italia.

 

Partecipano al dibattito, tra gli altri: Alessandro Sallusti, Gaia Tortora, Nicolò Zanon, Raffaele Della Valle, Andrea Ruggieri, Dario Fabbri, Piero Sansonetti, Paola Concia , Tonino Cantelmi e Giuseppe Cruciani.

 

“CON LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA NON CI SARANNO PIÙ CASI GARLASCO? NON È L’OBIETTIVO, MA UN EFFETTO”: LA RUSSA PROVA A SPIEGARE LO SLOGAN DI MELONI

Simone Bauducco per www.ilfattoquotidiano.it – 12 marzo 2026

 

ignazio la russa al teatro parenti per il comizio er il si alla riforma della giustizia foto lapresse

In un comizio di dicembre, la premier Giorgia Meloni aveva citato la vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi per promuovere il Sì al referendum, dicendo che grazie alla riforma della giustizia non ci sarebbero stati più “casi Garlasco”.

 

“Non è questo l’obiettivo della riforma” dice oggi Ignazio La Russa, provando a spiegare le parole della premier.

 

“Non è l’obiettivo ma è un effetto” precisa il presidente del Senato arrivando al teatro Parenti di Milano, dove la premier chiuderà la campagna elettorale per il Sì. “Però n magistrato che sa che se sbaglia verrà giudicato, anche in maniera severa, forse sbaglierà meno”

 

 

 

 

GIUSTIZIA, L’ULTIMO SCONTRO VALDITARA RICHIAMA LE SCUOLE A RISPETTARE LA PAR CONDICIO

Estratto dell’articolo di Val. Petr. per "la Stampa"

 

[…] I partiti, tra polemiche e veleni, si giocano il tutto per tutto. È in questo circuito ad alta tensione che il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara ha dato mandato agli Uffici scolastici regionali di effettuare i "dovuti riscontri" nel caso in cui arrivino segnalazioni di mancato rispetto della par condicio negli incontri organizzati nelle scuole in vista del voto del 22 e 23 marzo.

 

Un'iniziativa duramente contestata come doppiopesista dagli studenti della Rete della Conoscenza: «Da giorni compaiono reel e interviste sui profili pubblici social del ministro in cui afferma le ragioni del Sì, alla faccia della coerenza». […]

 

 

UTILIZZATE ANCHE IL SOLITO SISTEMA CLIENTELARE”: LA CAMPAGNA PER IL SÌ DEL DEPUTATO DI FRATELLI D’ITALIA

Da www.ilfattoquotidiano.it

 

nicola porro giorgia meloni quarta repubblica

“Affrontiamo questa settimana di campagna elettorale, avete gli argomenti per poter discutere ma se non dovesse servire, utilizzate anche il solito sistema clientelare: non ci credi, beh fammi questo favore. Perché tu sei mio cugino, perché io ti ho fatto questo favore. Aiutami per quest’altra questione perché io te ne ho fatti già tanti”.

 

A rivolgersi così a dirigenti e simpatizzanti meloniani di Genzano di Lucania, in provincia di Potenza, è stato il deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia, ospite di un incontro a sostegno del “sì” al referendum costituzionale di domenica e lunedì prossimi.

 

“Utilizziamo anche questi mezzi. Perché dobbiamo vincere questa battaglia”. Ha aggiunto il parlamentare frusinate ma eletto nel collegio plurinominale lucano, dopo essere stato a lungo direttore regionale Coldiretti Basilicata.

 

ALDO MATTIA

“Non possiamo permetterci una sconfitta. È vero che Giorgia Meloni non lascerà il suo scranno di presidente del Consiglio. Come è altrettanto vero che rimarrà il governo di centrodestra fino alla fine del mandato, che possa essere maggio del 2027 o settembre del 2027. Ma non possiamo permetterci il lusso di avere fino alla fine del nostro mandato neanche una ferita nel corpo. E questa se dovessimo perdere, è inutile che ci vogliamo nascondere dietro un dito, sarebbe una ferita grave da curare e aprirebbe un percorso ancora più in salita”.

ignazio la russa