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IL RUGGITO DEL COLLE - MATTARELLA PRESIEDE OGGI IL CSM! IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CHE HA AVUTO IL FRATELLO UCCISO DALLA MAFIA, MANDA UN MESSAGGIO PRECISO AL MINISTRO NORDIO CHE SI È RIFERITO ALL'ORGANO DI AUTOGOVERNO DELLA MAGISTRATURA PARLANDO DI “SISTEMA PARAMAFIOSO”: "ALTRE ISTITUZIONI RISPETTINO IL CSM. HA UN RUOLO DI RILIEVO COSTITUZIONALE" - DOPO L’ENNESIMO ATTACCO DELLA MELONI CONTRO LA “MAGISTRATURA POLITICIZZATA”, IL QUIRINALE HA FATTO CAPIRE CHE BISOGNA ABBASSARE I TONI. E NON È CASUALE CHE IL CAPO DELLO STATO, NELLA SEDUTA DEL PLENUM, RIMARCHI IL FATTO CHE "SERVE IL RISPETTO VICENDEVOLE TRA ISTITUZIONI NELL'INTERESSE DELLA REPUBBLICA"

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Mattarella, altre istituzioni rispettino il Csm

(ANSA) Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al plenum del Csm, ha sottolineato "il ruolo di rilievo costituzionale del Csm" e "soprattutto la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte di altre istituzioni nei confronti di questa istituzione".

 

Mattarella, serve rispetto vicendevole tra istituzioni  Nell'interesse della Repubblica (ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Come presidente della repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell'interesse della repubblica". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al plenum del Csm.

 

 

Virginia Piccolillo per corriere.it

 

meloni mattarella

Il capo dello Stato Sergio Mattarella presiederà oggi il plenum del Consiglio superiore della magistratura, in una seduta segnata dalle polemiche che hanno scandito gli ultimi giorni. Inclusa quella innescata dal ministro della giustizia Carlo Nordio che, facendo proprie le parole di un vecchio intervento del magistrato antimafia Nino di Matteo, si è riferito all'organo di autogoverno della magistratura parlando di «sistema para-mafioso».

 

Ieri, l'intervento della premier Giorgia Meloni, contro «una parte della magistratura politicizzata» che ostacola le linee della maggioranza in materia, ad esempio, di immigrazione, hanno fatto raggiungere il livello più alto di tensione pre-referendaria.

 

Fino all'ultimo la presenza di Mattarella, che è anche presidente del Csm, è stata incerta.

 

meloni nordio

Ma la decisione di sedere stamani a Palazzo dei marescialli è un segnale. Più volte il presidente - manifestando una «preoccupata attenzione» - ha segnalato la necessità di abbassare i toni. E non è casuale che il capo dello Stato arrivi proprio nella seduta del plenum con più alte possibilità di scontro.

 

Sul tavolo la richiesta del consigliere laico di Forza Italia Aini di valutare i profili disciplinari delle dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri su mafiosi e appartenenti alla massoneria deviata e a poteri occulti che in Calabria, a suo giudizio, voteranno Sì al referendum. E la successiva nota dei togati che si sono dissociati: «Il Csm non va trascinato nella contesa referendaria».

 

giorgia meloni e sergio mattarella - consiglio supremo della difesa