IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT…
SAIF AL-ISLAM GHEDDAFI È STATO ESCLUSO DALLA CORSA PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN LIBIA PREVISTE PER IL PROSSIMO 24 DICEMBRE - IL SECONDOGENITO DEL COLONNELLO GHEDDAFI RISULTA ANCORA RICERCATO DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE DELL'AJA PER CRIMINI DI GUERRA - IL VOTO, IN UN PAESE DOVE LA LEGGE ELETTORALE NON È STATA VOTATA, APRIRÀ IL FRONTE A DECINE DI RICORSI E QUESTO POTREBBE PREGIUDICARNE L'ESITO, SE NON ADDIRITTURA PORTARE A UN RINVIO. E POI CI SONO BEN 98 CANDIDATI…
Saif al-Islam Gheddafi è stato escluso dalla corsa per le elezioni presidenziali in Libia previste per il prossimo 24 dicembre. Secondogenito del defunto colonnello Muammar, Gheddafi aveva presentato la sua candidatura a Sebha, ma risulta ancora ricercato dalla Corte Penale Internazionale dell'Aja per crimini di guerra. E dunque l'ente preposto, l'Hnec, ha deciso di respingere la candidatura e ha spiegato di averlo fatto sulla base di diversi testi legali e di lettere inviate da Procura, Polizia giudiziaria e Dipartimento dei passaporti e della nazionalità.
Dopo essere sbucato da una località segreta, sebbene avesse già fatto capire in un'intervista al New York Times a luglio di volersi candidare, il 49enne Saif al-Islam si era presentato tra i primi, il 14 novembre. Esito di un laborioso processo sponsorizzato dall'Onu, le elezioni presidenziali di dicembre avrebbero l'obiettivo di voltare pagina dopo un decennio di caos e di lotte fratricide, ma difficilmente riusciranno a portare la pace.
Il voto in un paese dove la legge elettorale non è stata votata, aprirà il fronte a decine di ricorsi e questo potrebbe pregiudicarne l'esito, se non addirittura portare a un rinvio. Inoltre, nella corsa alle presidenziali ci sono ben 98 candidati, tra i quali anche due donne. L'Alta commissione elettorale libica ha, invece, accolto altre candidature molto pesanti, quella del generale Khalifa Haftar, del premier Abdel Hamid Dbeibah, del presidente del parlamento libico Aqila Saleh, dell'ex ministro dell'Interno Fathi Bashagha e dell'ex vicepremier Ahmed Maitig.
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