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RISPARMIO OGGI PER SPENDERE DOMANI - IL MINISTRO GIORGETTI HA DOVUTO ACCONTENTARE I PARTITI DI MAGGIORANZA, CONCEDENDO “MANCETTE ELETTORALI” IN MANOVRA. EPPURE SOGNA DI FAR USCIRE L'ITALIA DALLA PROCEDURA EUROPEA PER DEFICIT ECCESSIVO - FUBINI:”UN DEFICIT PREVISTO AL 2,9% DOVREBBE PERMETTERE ALLA COMMISSIONE UE DI PROPORRE IN APRILE L’USCITA DELL’ITALIA DALLA PROCEDURA” - “ESSERE FUORI DALLA PROCEDURA SIGNIFICA POTER SPENDERE NEL 2027 CIRCA 14 MILIARDI DI EURO IN DIFESA E PROGETTI PER L’ENERGIA SENZA TROPPE REMORE, PERCHÉ QUEGLI INVESTIMENTI SAREBBERO IN DEROGA DAI VINCOLI EUROPEI” - “SIGNIFICHEREBBE IN TEORIA ANCHE POTER IMPOSTARE UNA LEGGE DI BILANCIO UN PO’ PIÙ ESPANSIVA ANCHE PER IL 2028, PER ANDARE AL VOTO PERSINO A DICEMBRE 2027” 

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Estratto dall’articolo di Federico Fubini per il "Corriere della Sera”

 

GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Giancarlo Giorgetti ha l’aria di essere arrivato al varo della legge di Bilancio di un umore migliore rispetto a quando era entrato in quel percorso. Ieri ha sottolineato quanto la manovra approvata dal governo fosse «seria»; e ciò ha un significato preciso in vista di una possibile uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo a Bruxelles in primavera e della campagna elettorale subito dopo. [...]

 

Il ministro dell’Economia resta convinto che la guerra in Iran comporti un costo maggiore di quanto appaia per l’Italia e la finanza pubblica. È sotto gli occhi di tutti che l’aumento del prezzo di petrolio e gas è costato al governo più dei 2,8 miliardi di euro impegnati nei tagli delle accise.

 

È chiaro anche che ha innescato nuova inflazione, la quale a sua volta ha contribuito a un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato a dieci anni (dunque del costo del debito) da 3,2% di fine febbraio al 4,5% attuale. 

GIORGIA MELONI - GIANCARLO GIORGETTI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE

 

Invece le tensioni internazionali hanno generato l’opposto: due miliardi di euro in più di interessi sul debito quest’anno — rispetto alle stime di aprile — e tre miliardi e mezzo in più sul prossimo. [...]

 

Lui stesso però condivide in privato anche un’osservazione di segno diverso: senza la prudenza di bilancio di questi anni, con la guerra in Iran e l’aumento dei rendimenti del debito americano, l’Italia ora sarebbe stata in seria difficoltà. Invece, per ora, non è così.

 

DEFICIT - ITALIA

La tenuta del lento risanamento è anzi tale da rendere ancora percorribile il prossimo pezzo di strada. È quello di cui il ministro parla meno volentieri, dopo la sorpresa di un deficit al 3,1% del prodotto lordo (Pil) nel 2025 che ha costretto l’Italia a restare in procedura europea per deficit eccessivo. 

 

Però il sentiero resta aperto e Giorgetti lo ha in testa: un deficit previsto al 2,9%, se confermato dai dati da pubblicare in marzo, dovrebbe permettere alla Commissione europea di proporre in aprile l’uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo; il Consiglio dei ministri finanziari (Ecofin) a Bruxelles potrebbe ratificare quella decisione forse a maggio. Non sarebbe un passaggio solo formale. 

 

giancarlo giorgetti

Essere fuori dalla procedura significa poter spendere nel 2027 circa 14 miliardi di euro in difesa e progetti per l’energia senza troppe remore, perché quegli investimenti sarebbero in deroga dai vincoli europei; significherebbe in teoria anche poter impostare una legge di bilancio un po’ più espansiva anche per il 2028, per andare al voto persino a dicembre 2027.

 

In sostanza uscire dalla procedura europea tra pochi mesi darebbe comunque più margini al governo in un anno elettorale.  E una legge di bilancio credibile per Bruxelles varata ora avvicina questo scenario. [...]

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