tesserino dei giornalisti matteo salvini

SALVINI, COME I SUOI IDOLI TRUMP E PUTIN, SOGNA LA LIBERTÀ DALLA STAMPA – IL SEGRETARIO DELLA LEGA, AL CONGRESSO CHE L’HA CONFERMATO, CONFINA I CRONISTI AL PIANO DI SOTTO E LI DEFINISCE “SERVI” - L’ORDINE DEI GIORNALISTI: “COME IN RUSSIA, IN CINA E IN TUTTI I REGIMI TOTALITARI. PROBABILMENTE LA SUA IDEA DI CONGRESSO SI AVVICINA A QUELLA DELLA VECCHIA UNIONE SOVIETICA” – IL CDR DI “REPUBBLICA”: “SALVINI NON CONOSCE INDIPENDENZA DELLA STAMPA” – I GIORNALISTI DEL “CORRIERE”: “SIAMO SCONCERTATI, ESPRIMIAMO VICINANZA E SOLIDARIETÀ AI COLLEGHI” – LA FNSI: “SIA COERENTE E RESTITUISCA TESSERA DA GIORNALISTA”

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Lega: Bartoli (Odg), Salvini divide giornalisti in servi e amici come nei regimi

congresso lega rielezione di matteo salvini a segretario

(Il Sole 24 Ore Radiocor) –  «Per il vicepremier Salvini i giornalisti si dividono in servi e amici. Come in Russia, in Cina e in tutti i regimi totalitari. Probabilmente la sua idea di congresso si avvicina a quella della vecchia Unione Sovietica, con i cronisti che si limitano a tessere le lodi del Grande Timoniere o del Grande Capitano. Finchè siamo in democrazia il dovere della stampa è anche quello di cercare e offrire ai cittadini notizie che non piacciono a potenti di turno. Se ne faccia una ragione il vice presidente del Consiglio e ritiri gli insulti». Lo ha dichiarato Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti,

 

Lega: Cdr Repubblica, Salvini non conosce indipendenza stampa

 (AGI) - Roma, 25 ott. - "Attacchi ai giornalisti definiti 'servi', la rivendicazione di averli volutamente lasciati fuori e a debita distanza dalla platea congressuale della Lega per non 'inquinare' i lavori, almeno cinque passaggi del suo intervento contro il nostro giornale e contro il Corriere della Sera. Matteo Salvini, che tuttora risulta iscritto all'Ordine dei Giornalisti, mostra per l'ennesima volta di non avere alcuna dimestichezza con i concetti di liberta' e indipendenza della stampa.

 

congresso lega rielezione di matteo salvini a segretario

Forse confuso dall'aver avuto come unica esperienza lavorativa quella di giornalista di partito". Lo afferma in una nota il Cdr di Repubblica. "Tutto questo non interesserebbe a nessuno - prosegue la nota - se non ricoprisse il ruolo di vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Un rappresentante delle istituzioni, dunque, purtroppo a corto di cultura democratica. Una ragione in piu' per continuare a fare il nostro lavoro, di racconto e di denuncia".

 

Cdr Corriere della Sera, vicini ai colleghi per gli attacchi di Salvini

SALVINI PUTIN

 (ANSA) - Il Cdr del Corriere della Sera esprime la sua "vicinanza e solidarietà ai colleghi (del nostro giornale e di Repubblica) per gli attacchi del leader della Lega Matteo Salvini dal palco al congresso della Lega. Siamo sconcertati dalle parole utilizzate da Salvini - che è anche vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti - che ha rivendicato di aver chiesto lui, da iscritto all'Ordine dei giornalisti, che ai colleghi accreditati a Milano fosse impedito l'accesso alla sala dei congressisti.

 

Ancora una volta si è rivolto ai giornalisti, quelli del Corriere e di Repubblica nella fattispecie, utilizzando espressioni gravemente ingiuriose. Li ha definiti 'servi' e li ha voluti tenere a debita distanza dalla platea per non 'inquinare' i lavori. Vogliamo ricordare al 'collega' Salvini che - conclude una nota il Cdr del Corriere della Sera - è dovere dei giornalisti cercare di offrire ai propri lettori notizie anche non gradite ai potenti di turno. Se ne faccia una ragione e ritiri gli insulti".

 

Lega: Fnsi, Salvini sia coerente restituisca tessera giornalista

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(AGI) - "Anche questa volta Salvini dimostra di non avere familiarita' con i concetti di liberta', indipendenza e di informazione libera. A lui l'informazione piace evidentemente asservita, mentre i giornalisti italiani sono liberi, non servi come dice lui, e vogliono continuare ad essere liberi". Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi commentando le parole del leader della Lega. "Visto che Salvini detesta a tal punto i giornalisti e la stessa liberta' di stampa - prosegue - ci chiediamo per quale motivo continui a voler mantenere l'iscrizione ad un ordine di servi. Ci aspettiamo un atto di coerenza da parte sua con la restituzione della tessera di un ordine popolato da servi".

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