DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF…
SARÀ LA POLITICA ESTERA LA MICCIA PER FAR ESPLODERE LA MAGGIORANZA? COME REAGIRÀ LA FILO-UCRAINA GIORGIA MELONI ALLA “PUTINATA” DI SALVINI, CHE OGGI HA PROMESSO DI STACCARE LA SPINA A KIEV (“DIRÒ IN CONSIGLIO DEI MINISTRI CHE NON POSSIAMO CONTINUARE A MANDARE SOLDI ALL’UCRAINA”)? – COME FARÀ LA DUCETTA A TROVARE UN ACCOMODAMENTO PER L’EX “TRUCE DEL PAPEETE”? FINORA LA LEGA HA ABBAIATO E STREPITATO, MA POI HA VOTATO TUTTI GLI AIUTI (MINIMI) DELL’ITALIA A ZELENSKY – IL FILO-RUSSO SALVINI È UN IMPEDIMENTO A UN POSSIBILE APPOGGIO DI CARLO CALENDA ALLA DESTRA. OGGI IL “CHURCHILL DEI PARIOLI” È STATO DI NUOVO DURISSIMO CONTRO IL CARROCCIO...
SALVINI CON LA MAGLIA DI PUTIN
I "RIBELLI" NORDISTI ABBAIANO MA NON MORDONO: MATTEO SALVINI SI TIENE LA LEGA - L'EX TRUCE DEL PAPEETE È STATO RICONFERMATO SEGRETARIO DEL CARROCCIO AL CONGRESSO STRAORDINARIO DEL PARTITO, OTTENENDO I VOTI DI 465 DELEGATI (CIRCA IL 76%). IL SUO SFIDANTE, IL SENATORE MASSIMO GARAVAGLIA, NE HA PRESI 146 (CIRCA IL 24%) - SALVINI HA LANCIATO IL NUOVO SIMBOLO “LEGA ITALIA FEDERALE (SENZA LA SCRITTA, ORMAI "OBSOLETA", SALVINI PREMIER). E HA RINNEGATO L’ESPERIENZA DRAGHI:"E' STATO UN ERRORE ENTRARE NEL GOVERNO CON IL PD. MAI PIU” - IL CAPITONE HA IMPEDITO AI GIORNALISTI DI SEGUIRE DA VICINO IL VOTO DEI DELEGATI (MA LA SUA COMPAGNA, FRANCESCA VERDINI, POTEVA "VEGLIARE" E FILMARE CHI APPLAUDIVA IL SEGRETARIO E CHI NO) - LA "PUTINATA" DI SALVINI: “DIRÒ IN CONSIGLIO DEI MINISTRI CHE NON POSSIAMO CONTINUARE A MANDARE SOLDI ALL’UCRAINA" (CHE NE PENSANO MELONI E FAZZOLARI?)
https://www.dagospia.com/politica/matteo-si-tiene-lega-salvini-e-riconfermato-segretario-lega-491437
“SE SARÒ CONFERMATO SEGRETARIO DIRÒ IN CONSIGLIO DEI MINISTRI CHE NON POSSIAMO CONTINUARE A MANDARE SOLDI ALL’UCRAINA” - AL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA QUEL FIGLIO DI PUTIN DI SALVINI TERREMOTA IL GOVERNO: "IN QUESTI ANNI ABBIAMO SOSTENUTO IL POPOLO UCRAINO IN OGNI MODO POSSIBILE. MA SE MI RISCEGLIERETE DOPO QUESTO CONGRESSO, MI DARETE IL MANDATO DI PORTARE AL CONSIGLIO DEI MINISTRI LA POSIZIONE CHIARA DELLA LEGA”. CHE DIRANNO MELONI E FAZZOLARI? - CALENDA: “CARI GIORGIA MELONI E ANTONIO TAJANI, AVETE DUE ALTERNATIVE: 1) MOLLARE L’UCRAINA; 2) MOLLARE SALVINI. NEL SECONDO CASO IL CENTRO DESTRA NE BENEFICEREBBE SIGNIFICATIVAMENTE”
GOVERNO: LINEA SALVINI, AVANTI FINO ALLA FINE E STOP AIUTI A KIEV. LEADER LEGA, MAI PIÙ ALLEATI SERIE B
Luca Rossi per LaPresse
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
Rivitalizzato dalla quarta elezione alla guida del Carroccio con un nuovo mandato di quattro anni, Matteo Salvini punzecchia gli alleati del centrodestra. Chiusa, per il momento, la pratica interna, il vicepremier promette battaglia dando seguito allo slogan del congresso, ovvero ‘Lega di lotta e di governo’.
“Abbiamo festeggiato il governo più longevo della storia della Repubblica. Non si capirebbe perché il governo più longevo non debba andare avanti fino all’ultimo giorno come i cittadini ci chiedono di fare”, è il messaggio in bottiglia in particolare per la premier e leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che avrebbe invece messo nel mirino maggio-giugno come 'finestra' per tornare alle urne.
giorgia meloni volodymyr zelensky giovanbattista fazzolari a kiev
Ipotesi che tuttavia non piace neanche dalle parti di Forza Italia, con Antonio Tajani che a più riprese si è detto favorevole a portare in fondo la legislatura.Sulle prossime mosse, il leader del partito di via Bellerio parla chiaro con un focus, in particolare, sulla guerra in Ucraina.
“Io penso che questo congresso mi darà il mandato di andare in Consiglio dei ministri e di portare la posizione chiara della Lega: non possiamo continuare a mandare soldi e armi all'Ucraina", è l’avvertimento di Salvini.
putin salvini vignetta ellekappa
In ogni caso, dopo il secondo congresso nel giro di meno di un anno e mezzo dopo l’appuntamento di Firenze dell’aprile convocato dopo un’estate di polemiche interne, Salvini guarda al futuro con ottimismo e lancia la sfida agli azzurri: “Noi possiamo vincere le elezioni? Sì, come minimo come secondo partito della coalizione. Lo dico con rispetto degli amici di Forza Italia: Meloni tornerà a essere presidente del Consiglio e la Lega Italia federale (ecco il nome nel nuovo simbolo, ndr) sarà il secondo partito, come minimo”.
E poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Siamo leali da quattro anni, siamo una coalizione di amici e di diversi. Abbiamo fatto dei chilometri in alcuni casi verso gli altri. E penso a come viene trattata la Lega dove siamo in maggioranza. Non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B in una regione dove governa al centrodestra. I numeri sono i numeri, chiediamo rispetto”.
Poi precisa: “In alcune Regioni diciamo che c’è qualcuno che pecca di arroganza”. Parola che pesano anche in vista dei prossimi impegni del governo. Sul tavolo c’è sicuramente il lavoro sulla manovra, ma resta aperto infatti anche il dossier sulla scelta dei candidati sindaci per le prossime elezioni amministrative, con alcuni nodi da sciogliere a partire da Milano con Silvia Sardone e Matteo Perego di Cremnago, indicati rispettivamente da Lega e FI.
Il puzzle è da completare con la scelta anche dei candidati per Roma, Torino, Napoli, Bologna e altre città al voto nel 2027.A proposito della legge di bilancio, intanto, Salvini torna a fare una lista di desiderata: “Il superamento della legge Fornero, dando la possibilità a chi vorrà di andare in pensione a 64 anni e non a 67, perché altrimenti saremmo il Paese che manda in pensione più tardi in Europa lavoratrici e lavoratori. Innalzamento della flat tax, della tassa piatta al 15% per partite Iva, autonomi e artigiani. E poi investire in sanità pubblica, che è qualcosa che ci chiedono in tanti, che stiamo facendo e faremo ancora di più”. Certo è che, a suo dire, “non è facile trovare i miliardi che servono per fare tutto quello che vogliamo fare in un momento economico molto complicato”. Sui tempi Salvini, comunque, dichiara: “C’è, penso martedì, una legge di bilancio da portare in Consiglio dei ministri”. Perciò già domani non è escluso un nuovo round tra i leader della maggioranza per fare un punto sul dossier.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
salvini putin conte
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