NON TELEFONATE A SARKÒ! – DOPO LE INTERCETTAZIONI E LE ACCUSE DI CORRUZIONE, L’EX PRESIDENTE URLA AL ‘COMPLOTTÒ’: ‘VOGLIONO ABBATTERMI, IN FRANCIA METODI DA STASI: CHIUNQUE MI TELEFONI DEVE SAPERE CHE SARÀ ASCOLTATO’

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E.St. per ‘La Stampa'

Da giorni al centro della cronaca giudiziaria e della polemica politica, l'ex presidente Nicolas Sarkozy prende la parola in una «lettera ai francesi», che verrà pubblicata oggi da «Le Figaro», in cui nega le accuse di corruzione e attacca la decisione di intercettare le telefonate con il suo avvocato.

Telefonate imbarazzanti, che gettano ombre pesanti sui suoi rapporti con un magistrato, Gilbert Azibert, a cui avrebbe promesso un posto a Monte Carlo in cambio di informazioni coperte da segreto istruttorio. «Oggi è mio dovere rompere il silenzio. Lo faccio perché dei principi sacri della nostra Repubblica sono calpestati con una violenza inedita e un'assenza di scrupoli senza precedenti», dice in un estratto del messaggio. «Vogliono abbattermi», avrebbe poi detto in privato ai suoi fedelissimi.

Nella lettera l'ex presidente allude al film «Le vite degli altri» e ai metodi della Stasi: «Ancora oggi chiunque mi telefoni deve sapere che sarà ascoltato. Non è un estratto del meraviglioso film "Le vite degli altri", sulla Germania Est e la Stasi. Non si tratta delle azioni di un dittatore in qualche parte del mondo. Si tratta della Francia».

 

 

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