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ELLY SCHLEIN NON TOCCA PALLA! MOZIONE UNITARIA DEL CAMPO LARGO SULLA SICUREZZA: MA I KINGMAKER SONO RENZI E CONTE (E LA SEGRETARIA MULTIGENDER DEM CHE FA?) – "LA STAMPA": “MELONI RICOMPATTA GLI AVVERSARI, PROTAGONISTI I LEADER DI ITALIA VIVA E M5S. DOVEVATE VEDERLO CONTE COME GONGOLAVA A FINE GIORNATA: 'ABBIAMO VIOLATO UN TABÙ E PIANTATO UN PILASTRO PER IL FUTURO PROGETTO DI GOVERNO'. È CHIARO, SI STA GIOCANDO ANCHE LA SUA PARTITA PER LA LEADERSHIP SU QUESTO TERRENO. PER CARITÀ, UNA MOZIONE NON FA PRIMAVERA. NE RIPARLIAMO ALLA PROSSIMA MANIFESTAZIONE O AL PROSSIMO SBARCO. PERÒ, PER UNA VOLTA, NON SI PARLA SOLO DI..."

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Alessandro De Angelis per “la Stampa” - Estratti

 

Andiamo a fotografare, a palazzo Madama, il punto esatto in cui si trova il centrosinistra. Pare che ci si sia grande frenesia. L'antefatto lo conoscete: il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi c'è andato già duro, le sue comunicazioni si mettono ai voti, insomma da quelle parti si vuole creare questo racconto: «Se non votate, siete complici».

MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE - FOTO LAPRESSE

 

La frenesia, come sempre, riguarda il "che fare": mozione unitaria o ognuno la sua?

 

Alla fine la mozione unitaria ci sarà e, per una coalizione un po' sgangherata, è anche una notizia. Ma andiamo con ordine. Quando parte il dibattito interno, con tutti che telefonano a tutti, ognuno ha le sue ragioni per votare "no". Ecco, qui c'è il primo punto politico. Il "no" lo ha servito su un piatto d'argento Giorgia Meloni.

 

Se si fosse limitata a un grande appello vecchio stampo – condanna della violenza di Askatasuna, difesa delle istituzioni, solidarietà alle forze dell'ordine – probabilmente avrebbe messo in difficoltà il campo avverso, perché chi è sceso in piazza e coi centri sociali un po' ci flirta, come Avs, non avrebbe comunque votato con la destra.

 

Invece li ha compattati, perché la "finta" era evidente: non puoi chiamare all'unità, proponendo, al contempo un "prendere o lasciare", anche nella mozione parlamentare, su norme che, oltre ad essere un manifesto di parte, ancora non si capisce se sono compatibili con la Costituzione. (...)

 

MATTEO RENZI GIUSEPPE CONTE

Bene, torniamo al centrosinistra. Il cronista ha un dejà vu. Pare l'Unione. Parte il lavoro su un testo unitario. Una fatica. Andiamo al capitolo: sfumature di unità, chi e come ci lavora. Il Pd, come al solito, è unitario a prescindere: purché si voti assieme. Ma al suo interno, e pure all'esterno, dopo Torino il mal di pancia su Avs non è banale. Sapete chi sono i veri king maker?

 

Udite, udite: Giuseppe Conte e Matteo Renzi. I quali subordinano la condivisione di un testo ad alcuni questioni di merito sul terreno della sicurezza: non solo "contro", ma "per". E soprattutto: "sicurezza", come bisogno e valore.

 

ELLY SCHLEIN E MATTEO RENZI ALLA PARTITA DEL CUORE - MEME BY OSHO

Alla fine, la mozione prevede 11 punti. C'è la condanna ferma, il sostegno alle forze dell'ordine, l'opposizione ai decreti sicurezza. Ma anche proposte, molte delle quali anticipate dal leader dei Cinque stelle due giorni fa: soldi alle forze dell'ordine, aumento degli organici, rafforzamento dei presidi di polizia, patto per la sicurezza con i comuni, reintroduzione della procedibilità d'ufficio sul furto aggravato.

 

Nella prima versione di Avs la supercazzola era evidente. Si parlava di «cosiddetti antagonisti», «pochi e infiltrati», vabbè ci siamo capiti. Dovevate vederlo Conte come gongolava a fine giornata: «Abbiamo violato un tabù e piantato un pilastro per il futuro progetto di governo». È chiaro, si sta giocando anche la sua partita per la leadership su questo terreno.

 

Per carità, una mozione non fa primavera. Ne riparliamo alla prossima manifestazione o al prossimo sbarco. Però, per una volta, non si parla solo di «allarme democratico».

MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE - MEME BY EMILIANO CARLI conte renzi schleinrenzi conte schlein