ursula von der leyen giorgia meloni pedro sanchez

SE LA SINISTRA CADE IN SPAGNA, CADE IN TUTTA EUROPA – ETTORE SEQUI: “UNA SCONFITTA DI SÁNCHEZ ANDREBBE MOLTO OLTRE MADRID, PROPRIO ALL’INIZIO DEL NUOVO CICLO ELETTORALE EUROPEO DEL 2027, POICHÉ INDEBOLIREBBE UNO DEI PRINCIPALI POLI PROGRESSISTI TRA LE GRANDI ECONOMIE DELL’UE” – “UN CAMBIO DI GOVERNO MODIFICHEREBBE LA GEOMETRIA DELLE COALIZIONI SU DIFESA, NATO, MIGRAZIONE, AMBIENTE, MEDITERRANEO, CLIMA E POLITICHE INDUSTRIALI. LE ONDE D’URTO RAGGIUNGEREBBERO LA COMMISSIONE UE. LA MAGGIORANZA CENTRISTA CHE LA SOSTIENE RISCHIEREBBE DI INDEBOLIRSI MENTRE IL BARICENTRO EUROPEO SI SPOSTA A DESTRA” – “È IL DILEMMA DI VON DER LEYEN: CON SOCIALISTI PIÙ CONFLITTUALI E UN CONSIGLIO EUROPEO PIÙ CONSERVATORE, IL SUO SPAZIO CENTRISTA SI RESTRINGEREBBE, SPINGENDOLA VERSO MAGGIORANZE A GEOMETRIA VARIABILE CON LA DESTRA SOVRANISTA…”

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Estratto dell’articolo di Ettore Sequi per “La Stampa”

 

ETTORE SEQUI

Il 29 novembre la Spagna non voterà soltanto sul futuro di Pedro Sánchez. Il voto concentrerà le faglie della nuova Europa: casa, immigrazione, costo della vita, crisi delle maggioranze tradizionali e destra populista. Madrid sarà il laboratorio di una domanda cruciale: cosa accade quando cresce l’economia, ma non la sicurezza economica dei cittadini?

 

Sánchez parte da una debolezza: la sua maggioranza non regge più. Bocciato in Parlamento, dove dipende da ogni voto, si rivolge agli elettori. Trasforma così la crisi di governabilità in una scelta politica: non più soltanto un giudizio sul governo, ma su quale Spagna e quale Europa scegliere.

 

PEDRO SANCHEZ IN UN DISCORSO ALLA MONCLOA ANNUNCIA ELEZIONI ANTICIPATE

[…] la faglia veramente europea è nel rapporto tra Pp e Vox. Alla tradizionale competizione centrosinistra-centrodestra se ne aggiunge una seconda: centrodestra-destra populista. Il Pp deve conquistare il centro senza perdere voti a favore di Vox. Questa pressione può spostare verso destra il centro di gravità della politica spagnola ed europea.

 

Per questo una sconfitta di Sánchez andrebbe molto oltre Madrid, proprio all’inizio del nuovo ciclo elettorale europeo del 2027 poiché indebolirebbe uno dei principali poli progressisti tra le grandi economie dell’Ue.

 

ALBERTO NUNEZ FEIJOO - SANTIAGO ABASCAL

La Spagna, quarta economia dell’Unione e potenza mediterranea, pesa sugli equilibri europei. Un cambio di governo modificherebbe la geometria delle coalizioni su difesa, Nato, migrazione, ambiente, Mediterraneo, clima e politiche industriali.

 

Le onde d’urto raggiungerebbero la Commissione von der Leyen. La maggioranza centrista che la sostiene rischierebbe di indebolirsi mentre il baricentro europeo si sposta a destra. Una sconfitta del Psoe potrebbe inoltre irrigidire i Socialisti europei, rendendo più difficili i compromessi con un Ppe sempre più pressato e incalzato alla sua destra.

 

È il dilemma di Ursula von der Leyen: con socialisti più conflittuali e un Consiglio europeo più conservatore, il suo spazio centrista si restringerebbe, spingendola verso maggioranze a geometria variabile con la destra sovranista, soprattutto su migrazione, ambiente e industria. Il paradosso è che, per evitare la paralisi, la Commissione potrebbe dover cercare più spesso a destra i voti perduti a sinistra.

 

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

E qui il calendario diventa geopolitica. L’Europa deve finanziare la difesa, sostenere l’Ucraina, recuperare competitività rispetto a Usa e Cina, ridurre il costo dell’energia, costruire il mercato dei capitali, governare Ai e immigrazione. Ma il voto spagnolo apre un ciclo elettorale europeo che renderà più costose proprio le decisioni che richiedono spesa, compromessi e riforme. L’Europa deve accelerare mentre le politiche nazionali la costringono a rallentare.

 

Madrid è quindi un test per l’Europa. Misurerà quanto pesano ancora le tradizionali appartenenze di sinistra e destra e quanto invece il voto sia mosso da sicurezza economica, immigrazione e accesso ai beni scarsi. […]

 

MACRON SANCHEZ 22

Gli spagnoli sceglieranno un governo. Ma il loro voto potrebbe spostare il baricentro politico dell’Europa e le maggioranze con cui Bruxelles affronterà le prossime crisi. La Spagna non deciderà dove andrà l’Europa. Mostrerà quali forze la stanno spingendo e in quale direzione.

Alberto Nunez Feijoo Santiago abascalFOTO DI GRUPPO AL G7 DI KAnanaskis IN CANADAursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina foto lapresse pedro sanchez e zohran mamdani