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“SIETE COSÌ NEI GUAI CHE NEGOZIATE CON VOI STESSI” – UN PORTAVOCE MILITARE IRANIANO DERIDE LE DICHIARAZIONI DI TRUMP SU UN POSSIBILE ACCORDO PER IL CESSATE IL FUOCO: “CHI SI AUTOPROCLAMA SUPERPOTENZA GLOBALE SI SAREBBE GIÀ TIRATO FUORI DA QUESTO PASTICCIO SE AVESSE POTUTO. NON SCENDEREMO MAI A COMPROMESSI CON VOI, NÉ ORA NÉ MAI” – FRASI CHE ARRIVANO DOPO CHE LA CASA BIANCA HA INVIATO ALL'IRAN, TRAMITE IL PAKISTAN, UN PIANO DI CESSATE IL FUOCO IN 15 PUNTI – IERI IL COATTO DELLA CASA BIANCA SI ERA DETTO CERTO DI STARE “TRATTANDO CON LE PERSONE GIUSTE. E VI POSSO DIRE CHE LORO VOGLIONO FARE UN ACCORDO…”. E HA TIRATO IN BALLO IL CAPO DEL PENTAGONO, PETE HEGSETH: “NON VOLEVA UN PATTEGGIAMENTO, VOLEVA VINCERE”

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IRAN DERIDE TRUMP, 'SIETE COSÌ NEI GUAI CHE NEGOZIATE CON VOI STESSI'

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Un portavoce militare iraniano ha deriso i tentativi Usa di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco. La notizia è riportata dai media internazionali.

 

"Chi si autoproclama superpotenza globale si sarebbe già tirato fuori da questo pasticcio se avesse potuto.

 

Non mascherate la vostra sconfitta come un accordo. La vostra era di vuote promesse è giunta al termine. I vostri conflitti interni sono arrivati al punto in cui state negoziando con voi stessi?

 

La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai".

 

donald trump

In un video preregistrato trasmesso mercoledì dalla televisione di Stato, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari ha affermato che la potenza strategica degli Stati Uniti si è trasformata in un "fallimento strategico".

 

La dichiarazione dell'alto ufficiale iraniano è giunta poco dopo che l'amministrazione Trump ha inviato all'Iran, tramite il Pakistan, un piano di cessate il fuoco in 15 punti.

 

DONALD RINGRAZIA PER IL «REGALO» IL PENTAGONO PREPARA 3.000 SOLDATI

Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera”

 

pete hegseth donald trump 3

[…]  Trump dice di aver cambiato idea sull’opportunità di negoziare con l’Iran perché ora “stanno parlando e dicono cose sensate… Hanno accettato di non avere un’arma nucleare”. La Repubblica Islamica in realtà ha sempre negato di volere una bomba atomica, ma Trump afferma anche che il regime avrebbe accettato di rinunciare all’arricchimento dell’uranio.

 

Questa sarebbe una grossa concessione, ma da Teheran non giungono conferme. Gli iraniani continuano a parlare di scambi di messaggi allo stadio iniziale attraverso mediatori; e vedono nelle aperture diplomatiche di Trump una possibile trappola.

 

Gli americani hanno inviato a Teheran i “15 punti” di un possibile accordo e proposto un incontro già giovedì, secondo il sito Axios che cita fonti israeliane, ma la Casa Bianca ieri aspettava ancora la risposta.

 

L'IRAN TIENE PER LA GOLA DONALD TRUMP - ILLUSTRAZIONE

[…]  L’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Biden, Jake Sullivan, ha detto in un’intervista al Daily Show che, prima che gli Usa cominciassero a bombardare, Teheran avrebbe messo sul tavolo una importante proposta di pace a Ginevra, solo che i negoziatori, Steve Witkoff e Jared Kushner, «semplicemente non hanno capito che cosa era stato offerto loro».

 

Trump non ha risposto alla domanda se Kushner e Witkoff negozieranno faccia a faccia con gli iraniani. A Teheran non pare ci sia un grande desiderio di ripetere i negoziati falliti tra il ministro degli Esteri Araghchi e Witkoff. Sui media si è ipotizzato un incontro tra il vicepresidente J.D. Vance e lo speaker del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, ma ieri Trump non ha messo in risalto il nome di Vance.

 

Oltre a Witkoff e Kushner ha detto che stanno negoziando «Marco, J.D, una serie di persone». Il presidente ha sottolineato che lui stesso è coinvolto nei negoziati. «E vi posso dire che loro (gli iraniani, ndr ) vogliono fare un accordo».

 

donald trump - stretto doi hormuz

Trump ha sostenuto che il segretario della Difesa Pete Hegeseth e il generale a capo delle forze armate Dan Caine saranno invece «dispiaciuti» se la guerra finisce «molto presto» perché «non volevano un patteggiamento, volevano vincere».

 

In realtà Caine è il generale che, secondo i media, aveva avvertito il presidente sui rischi della guerra. E in generale, secondo Bloomberg, la decisione di fare la guerra è stata spinta soprattutto dall’esterno dell’amministrazione (da Netanyahu, dal magnate dei media Rupert Murdoch, oltre che da commentatori conservatori americani), mentre i ministri del governo hanno dato luce verde senza fare grande resistenza (anche se per esempio Hegseth, ex soldato e presentatore di Fox, da tempo si oppone alle «guerre infinite»).

 

donald trump e pete hegseth - gabinetto alla casa bianca

Già l’altro ieri Trump aveva detto di Hegseth: «È stato il primo ad essere a favore della guerra. Pete, penso che tu sia stato il primo a dire: “Facciamolo, perché non possiamo lasciare che abbiano un’arma nucleare”».

 

Pete era rimasto in silenzio, al fianco del presidente. Ora il Pentagono sta pianificando di mandare nell’area altri tremila paracadutisti. La decisione sull’impiego di truppe sul terreno non è ancora stata presa, ma l’82esima divisione d’élite dell’esercito dà al presidente ulteriori opzioni.

 

MEME SU DONALD TRUMP E L IRAN

Trump continua a parlare di cambio di regime in Iran, ma come qualcosa che è già avvenuto: «Abbiamo davvero un cambio di regime. Questo è un cambio nel regime perché i leader sono tutti molto diversi da quelli che c’erano all’inizio e che avevano creato problemi» (in realtà il 64enne Ghalibaf fa parte del «sistema» da decenni, anche se è considerato dagli americani un pragmatico che potrebbe persuadere la leadership ad accettare un accordo). […]